Ogni lesione della salute può riverberare effetti sull’attività lavorativa in tre modi: 1) precludendola del tutto, con conseguente soppressione totale del reddito, temporaneamente o permanentemente; 2) costringendo il soggetto leso a mutare funzioni o qualifica, ovvero a ridurre la propria produttività, con conseguente riduzione del reddito, temporaneamente o permanentemente ; 3) costringendo il soggetto leso,… Continua la lettura »
Categoria Diritto civile
Il danno patrimoniale alla persona ( I parte )
A partire da oggi ci occuperemo di quella che è la “Cenerentola” del danno alla persona, ovvero la categoria del danno patrimoniale. Perchè è la Cenerentola? Perchè pochi ne parlano, essendo i riflettori tutti puntati sulla “prima donna”, il danno non patrimoniale che con fatica cerca ancora oggi una sistemazione dogmatica. D’altra parte, la voce “danno… Continua la lettura »
Divieto di frazionare il credito: si applica anche in ipotesi di illeciti extracontrattuali
Il fatto. Tizio, a causa di una buca, rovina a terra con conseguenti danni materiali e alla persona. Agisce innanzi al giudice di pace per chiedere la condanna del Comune ad una parte degli stessi. Successivamente si rivolge al Tribunale per ottenere il ristoro dei danni alla persona. Il Tribunale, però, rigetta la domanda richiamando… Continua la lettura »
Frazionamento del credito: il Tribunale di Napoli respinge un ricorso per decreto ingiuntivo.
Coerentemente all’insegnamento delle Sezioni Unite (23726/2007) in tema di divieto di frazionamento del credito, il Tribunale di Napoli, richiesto di emettere una ingiunzione parziale di pagamento con riserva di agire successivamente per la maggiore somma, rigetta la domanda. Essendo breve, vi lascio alla lettura integrale del provvedimento. Tribunale Napoli, 01 aprile 2008 Il G.U. letto… Continua la lettura »
Frazionamento del credito: facciamo un focus
Questa settimana è dedicata alla problematica del frazionamento del credito. E’ ormai noto che con la sentenza n. 23726/2007, le Sezioni Unite, ribaltando una precedente pronuncia sempre a Sezioni Unite (108/2000), hanno affermato il divieto di frazionare il credito e quindi di poter agire separatamente sia contestualmente, sia consequenzialmente. Le motivazioni della Corte, in sintesi… Continua la lettura »
Appalto: i meccanismi per ottenere la risoluzione del contratto
Ancora un altro esempio di quanto sia delicata la formulazione della domanda. Nel caso che vi sottopongo il giudice si è visto costretto a rigettarla nonostante fosse stato accertato l’inadempimento dell’appaltatore convenuto. Il difensore di un condominio esponeva che: -) il proprio cliente aveva commissionato al convenuto l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile condominiale; -)… Continua la lettura »
Appalto: i rapporti tra azione di risoluzione ex art. 1453 c.c. e azione di risoluzione ex art. 1668 c.c.
Nel contratto di appalto il committente ha certamente la possibilità di esperire l’azione ex art. 1453 c.c., ovvero la normale azione di inadempimento; tuttavia l’inadempimento deve fondarsi su fatti diversi dalla presenza di vizi e/o difetti; ad esempio, l’appaltatore ha iniziato l’opera ma successivamente ha abbandonato il cantiere.
Appalto: come contro argomentare sulla richiesta congiunta del committente di risoluzione e di eliminazione dei vizi
Dalla risoluzione di un contratto di appalto scaturiscono – come noto – effetti (a) liberatori, (b) restitutori e (c) risarcitori. Gli effetti liberatori non abbisognano di pronuncia giudiziale, discendendo direttamente dalla legge, una volta che sia stata dichiarata la risoluzione del contratto. Per quanto attiene agli effetti restitutori, spetta al committente che ha ottenuto la risoluzione, purché ne… Continua la lettura »
Risoluzione del contratto di appalto: come motivare la scarsità dell’inadempimento.
C’è sempre molto da imparare dalle sentenze di merito, specie da quelle scritte da grandi magistrati. Ecco un esempio tratto da una sentenza del Tribunale di Roma. Ancora un volta la strategia difensiva si è rivelata non del tutto corretta. Come ho scritto nel mio manuale sulle insidie e i trabocchetti del processo, dobbiamo prestare… Continua la lettura »
RAFFAELE PLENTEDA. Responsabilità dell’avvocato: il mancato appello non è un danno in re ipsa
(Nota a Cassazione Civile, Sezione 3, Sentenza n. 12354 del 27/05/2009, consultabile sul sito www.plentedamaggiulli.it ) La Corte di Cassazione interviene ancora una volta in materia di responsabilità dell’avvocato, rigettando il ricorso proposto dai clienti, i quali lamentavano di aver subito danni in conseguenza dell’inadempimento del proprio avvocato, consistito nel non aver comunicato tempestivamente loro… Continua la lettura »
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