Come va interpretata la “non ragionevole probabilità di accoglimento” di cui all’art. 348 bis c.p.c.? Secondo la Corte di appello di Reggio Calabria la disposizione, inserita dall’art. 54 comma 1 lett. a) d.l. 22 giugno 2012 n. 83, conv. con mod. in l. 7 agosto 2012 n. 134, e che si applica ai giudizi di… Continua la lettura »
Categoria Appello
Il litisconsorzio in appello
Visto che abbiamo parlato di cause inscindibili, dipendenti e scindibili cerchiamo di capire meglio a cosa facciamo riferimento. Chi sono le parti nel giudizio d’appello? Nel capo II del titolo III del c.p.c. noi non troviamo gli stessi termini che troviamo per il giudizio di primo grado. Non si parla di litisconsorzio perché in secondo… Continua la lettura »
L’art. 342 c.p.c. e la violazione di legge
In un precedente post abbiamo visto che oggi l’appello deve contenere le “circostanze da cui deriva la violazione di legge”. Ma cosa si intende per “violazione di legge”? L’art. 360, n. 3 in tema di ricorso per cassazione, distingue la “violazione della norma di diritto” rispetto alla sua “falsa applicazione”. La “violazione di legge” si verifica quando… Continua la lettura »
Ancora sul nuovo art. 342 c.p.c. e sul contenuto dell’atto di appello.
Il primo comma dell’art. 342, come sostituito, in sede di conversione, dall’art. 54 d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modifiche dalla l. 7 agosto 2012, n. 134, stabilisce oggi: L’appello si propone con citazione contenente le indicazioni prescritte dall’articolo 163. L’appello deve essere motivato. La motivazione dell’appello deve contenere, a pena di inammissibilità:… Continua la lettura »
Atto di citazione in appello: la mancanza degli avvertimenti di cui all’art. 163 n. 7 c.p.c. non produce nullità.
Alla fine le S.U. optano per la ragionevolezza: nell’atto di citazione in appello notificato al procuratore non determina nullità la mancanza degli avvertimenti di cui al n. 163 n. 7 c.p.c. Questi, in sintesi, gli argomenti: costituisce principio generale dell’ordinamento la conoscenza delle leggi, anche quelle processuali; gli “avvertimenti” rappresentano pertanto eccezioni, tanto ciò è vero che nessun… Continua la lettura »
La costituzione in appello con velina “nuda e cruda”: continua lo scontro in Cassazione.
Non si placa tra i giudici della S.C. la querelle relativa alla possibilità di iscrivere a ruolo la causa d’appello con la semplice copia dell’atto di citazione notificato. Attenzione, però, non si tratta della problematica relativa alla velina in quanto tale, essendo stata questa risolta positivamente dalle S.U. con sentenza 10864/2011, ma della velina “nuda… Continua la lettura »
Appello civile: confermata dalle S.U. la visione “Carbone”.
Facciamo il punto della situazione. Tradizionalmente si è sempre sostenuto che in appello non mutano i criteri di riparto dell’onere della prova, pertanto l’attore avrà sempre l’onere di provare i fatti costitutivi, mentre il convenuto i fatti modificativi, impeditivi ed estintivi. La conseguenza pratica era questa: la mancata prova in appello di un fatto estintivo,… Continua la lettura »
Il nuovo volto dell’appello civile per salvare l’Italia. Riflessioni a caldo sul D.L. 83/2012, convertito in legge 134/2012.
I “tecnici” che stanno cercando di salvare (sic!) il nostro povero Paese hanno ben pensato di intervenire sul codice di procedura civile. D’altra parte, storpiare il codice di rito è un piacere a cui ben pochi Governi negli ultimi anni hanno saputo resistere. Il codice di procedura assomiglia a quei vecchi edifici abbandonati con i… Continua la lettura »
Onere della prova in appello: la visione “Carbone” viene messa in discussione.
È innegabile che sotto la guida di Vincenzo Carbone, giurista di alto profilo, la Cassazione abbia imboccato delle strade molto spesso assai contestate dalla dottrina. Una di queste riguardava la visione dell’appello civile, i poteri del giudice del gravame e in particolare l’onere della prova. Può sembrare strano parlare di onere della prova in appello,… Continua la lettura »
L’appello avverso la sentenza di separazione: domande e risposte
1. Come è deciso l’appello avverso le sentenze di separazione? L’appello avverso le sentenze di separazione è deciso in camera di consiglio, ai sensi dell’art. 4, comma dodicesimo, della legge n. 898 del 1970 (come sostituito dall’art. 8 della legge n. 74 del 1987). 2. Come è stato interpretato dalla giurisprudenza il riferimento alla “camera… Continua la lettura »
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