Nota a Cass. civ., sez. trib., ord. 22 luglio 2026, n. 23895 (Pres. Socci, Rel. Calienno) Abstract Con l’ordinanza n. 23895 del 2026 la Sezione tributaria afferma che, quando il ricorso per cassazione è notificato a mezzo PEC con procura rilasciata su supporto analogico, la mancata attestazione di conformità della copia informatica della procura all’originale… Continua la lettura »
Articoli di Mirco Minardi
Quando la forma è sostanza: inammissibile il ricorso per cassazione oscuro e prolisso (Cass. 22700/2026).
Nota a Cass. civ., sez. III, ord. 5 luglio 2026, n. 22700 (Pres. Rubino, Rel. Saija) Abstract Con l’ordinanza n. 22700 del 2026 la Terza Sezione civile dichiara inammissibile, per violazione dell’art. 366, comma 1, n. 4, c.p.c., un ricorso di 103 pagine proposto dai familiari di un giovane ciclista morto in un sinistro stradale…. Continua la lettura »
La CTU non chiude il discorso: il giudice deve rispondere alle contestazioni specifiche
Nota a Cass. civ., sez. III, 17 luglio 2026, n. 23431 (Pres. De Stefano, Rel. Pellecchia) Abstract Con la sentenza n. 23431 del 2026 la Terza Sezione civile torna sul rapporto tra giudice e consulente tecnico d’ufficio. Il principio di partenza è noto: il giudice può aderire alla consulenza anche per relationem, ma quando la… Continua la lettura »
La deduzione apparente. Critica della qualificazione del DNA come prova del fatto-reato
Sommario: 1. L’equivoco. – 2. Prova e indizio: una questione di natura, non di grado. – 3. Anatomia dell’inferenza genetica. – 4. Dove sta davvero la deduzione. – 5. Perché la qualificazione non è innocua. – 6. La scienza e la sua categoria. Abstract: Il contributo sottopone a critica l’orientamento della giurisprudenza di legittimità che,… Continua la lettura »
La responsabilità civile del magistrato dopo la riforma 2015: che cosa (non) è colpa grave
Abstract: La Cassazione n. 4836/2025 ribadisce i confini della responsabilità civile del magistrato: l’errore di interpretazione o di valutazione del fatto/prove è protetto dalla clausola di salvaguardia; serve una violazione manifesta o condotte abnormi. Caso studio su decreto ingiuntivo e provvisoria esecuzione. Per non addetti ai lavori 1) Il quadro normativo essenziale La L. n…. Continua la lettura »
FAQ — Responsabilità civile dei magistrati
Questa pagina risponde alle domande più frequenti sulla responsabilità civile dei magistrati, chiarendo quando risponde lo Stato, quando è possibile la rivalsa e quali sono termini e condizioni per agire. Le informazioni sono divulgative e non costituiscono consulenza legale. Indice 1) Qual è il principio generale e perché non si applica direttamente ai giudici? Nell’ordinamento… Continua la lettura »
È possibile produrre documenti nel giudizio di rinvio?
Cass., Sez. Trib., ord. 11 luglio 2025, n. 19126 (ud. 16 maggio 2025) La Corte di Cassazione torna sul tema della produzione di nuovi documenti dopo la cassazione con rinvio, riaffermando la natura sostanzialmente chiusa dell’istruzione in questa fase del processo. 1. Il contesto fattuale La vicenda trae origine dall’impugnazione di avvisi di accertamento per IRPEF e IVA notificati a un… Continua la lettura »
Ricorso per cassazione: questione non trattata nella decisione impugnata e principio di autosufficienza (Cass. civ., sez. III, n. 19479/2025)
Con l’ordinanza n. 19479 del 15 luglio 2025 (ud. 14 aprile 2025), la Corte di cassazione civile, sezione III, si è pronunciata su due profili centrali per chi opera nel contenzioso contro enti del servizio sanitario: Il contesto del giudizio La controversia tra un ente sanitario e un istituto cessionario di crediti aveva visto, nei… Continua la lettura »
Prescrizione del danno medico: la Cassazione ribadisce l’importanza della conoscibilità del pregiudizio (Cass. civ., sez. III, n. 19500/2025)
Con l’ordinanza n. 19500 del 15 luglio 2025 (ud. 1 aprile 2025), la Corte di cassazione, terza sezione civile, torna a pronunciarsi su un principio consolidato in materia di responsabilità medico-sanitaria: la decorrenza della prescrizione del diritto al risarcimento del danno non coincide con la mera verificazione materiale dell’evento lesivo, ma con il momento in… Continua la lettura »
Il “termine breve” di impugnazione in caso di comunicazioni tra avvocati che dimostrano la conoscenza della sentenza
La tempestività dell’impugnazione è un pilastro fondamentale del processo civile. Il codice di procedura civile prevede un termine breve per impugnare una sentenza, che decorre dalla sua notificazione. Ma cosa accade se la sentenza non viene notificata formalmente e la parte ne acquisisce comunque conoscenza? La Corte di Cassazione, con diverse pronunce, ha dibattuto a… Continua la lettura »
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