Circolazione stradale, un nuovo interessante libro di Raffaele Plenteda. Intervista via chat con l’Autore.

Mirco Minardi

raffaele plenteda[Avv. Mirco Minardi]: Raffaele, grazie per aver accettato il nostro invito.
[Avv. Raffaele Plenteda]: Ciao Mirco, grazie per l’invito e complimenti per questa nuova iniziativa.

[Avv. Mirco Minardi]: L’occasione di questa intervista nasce dalla tua nuova “creatura”, ovvero il libro edito da Altalexprofessionale intitolato “Danni da circolazione stradale, casi, procedure e check list”. Inizio subito con una provocazione: ma la materia della circolazione stradale non è roba da parafanghisti?
[Avv. Raffaele Plenteda]: Lo pensano in molti. In realtà la responsabilità civile da circolazione stradale è una vera e propria palestra per il professionista. È una materia dai molteplici profili, sia sostanziali che processuali, che presenta innumerevoli sfaccettature. Senza trascurare, poi, che ha una notevole importanza pratica, perché coinvolge numerosissimi operatori del diritto, nella loro quotidiana attività professionale.

[Avv. Mirco Minardi]: In effetti, oggi la rca ha assunto aspetti di complessità fino a qualche anno fa impensabili. Qual’è l’obiettivo che ti sei dato nello scrivere questo libro?
[Avv. Raffaele Plenteda]: Il libro nasce dall’esperienza vissuta sul campo e dall’approfondimento che, a un certo punto, ho ritenuto opportuno fare su questa materia. Il volume vuole essere uno strumento pratico, di facile consultazione, destinato a chi, ogni giorno, si trova ad affrontare questioni giuridiche in materia di danni da circolazione stradale.

[Avv. Mirco Minardi]: Infatti ho visto che c’è anche un formulario.
[Avv. Raffaele Plenteda]: Sì, il formulario è una parte essenziale del libro; ho voluto organizzarlo per schede, alle quali il professionista potrà dare, di volta in volta, un contenuto specifico attingendo dai vari capitoli e paragrafi in cui sono trattati i diversi aspetti della disciplina, espressamente richiamati nelle schede.

[Avv. Mirco Minardi]: Tu sai quanto sono legato alle insidie … secondo te quali sono le maggiori insidie nella materia de qua? Quali gli errori più frequenti da parte degli avvocati?
[Avv. Raffaele Plenteda]: L’errore di fondo che l’avvocato rischia di commettere nell’approcciarsi alla materia de qua è quella di considerarla una materia “facile”, da parafangari appunto, finendo per incappare in qualche brutta sorpresa, come per esempio una pronuncia di improponibilità della domanda.

[Avv. Mirco Minardi]: Come giudichi la soppressione del rito del lavoro per le cause in materia di incidenti stradali con morte o lesioni?
[Avv. Raffaele Plenteda]: Per la verità, non mi sono mai affezionato alla riforma che ha introdotto il rito del lavoro per i giudizi che hanno ad oggetto gli incidenti stradali, per questo giudico favorevolmente la sua abolizione. Del resto, non è stato mai chiaro come affrontare le questioni borderline che si verificano, per esempio, allorché il danno biologico venga qualificato di non lieve entità nella domanda attorea, salvo poi rilevarsi contenuto entro 9 punti percentuali di invalidità a seguito degli accertamenti compiuti in corso di causa. Il sistema appare oggi ricondotto ad unità.

[Avv. Mirco Minardi]: Sì, questo è uno dei tanti esempi di incertezza. Nel tuo libro affronti anche la vexata questio del rimborso delle spese legali nella fase stragiudiziale: insomma, abbiamo diritto o no di ottenere le spese legali dalle compagnie?
[Avv. Raffaele Plenteda]: La questione è di vitale importanza per tanti Colleghi. Sul punto, il regolamento di attuazione della procedura di “indennizzo diretto” è piuttosto chiaro nel voler escludere una simile prerogativa. Il recente intervento della Corte Costituzionale (sent. n. 180/09), che ha affermato il carattere facoltativo e non obbligatorio dell’indennizzo diretto, però, ha aperto nuovamente alla possibilità, per la parte danneggiata, di vedersi riconosciuto il rimborso delle spese legali.

[Avv. Mirco Minardi]: A tal proposito ti faccio una domanda. Alcuni uffici di liquidazione ritengono che la sentenza abbia effetto nella fase giudiziale e pertanto in fase stragiudiziale continui ad applicarsi il regime di indennizzo diretto. Non ti sembra una posizione del tutto infondata?
[Avv. Raffaele Plenteda]: Che senso ha? La sentenza della Consulta ha riconosciuto al danneggiato la possibilità, alternativamente, di richiedere il risarcimento secondo la procedura ordinaria ovvero secondo l’indennizzo diretto: laddove il danneggiato attivi la procedura ordinaria, le particolari regole in tema di indennizzo diretto non potranno avere applicazione e torneranno ad operare le regole ordinarie, tra cui quella “tradizionale”, affermata anche dalla giurisprudenza, che sancisce il diritto del danneggiato a vedersi rimborsare le spese legali della fase stragiudiziale. Il problema, al limite, è quello della “scelta della procedura” che s’intende attivare. Tale scelta, in particolare, deve essere compiuta con la richiesta di risarcimento, che deve essere chiaramente indirizzata alla compagnia del danneggiato, in caso si voglia accedere alla procedura dell’indennizzo diretto, ovvero alla compagnia del responsabile, per la procedura ordinaria. É sempre opportuno, ad ogni buon conto, inviare la lettera, per conoscenza, anche all’altra compagnia.

[Avv. Mirco Minardi]: Ho notato che nel capitolo dedicato alla colpa nello scontro tra veicoli hai voluto esaminare una per una le più frequenti ipotesi di scontro tra veicoli. A cosa è dovuta questa scelta?
[Avv. Raffaele Plenteda]: E’ una scelta ben precisa che ho voluto fare per rendere il volume, ancor di più, uno strumento pratico a disposizione degli operatori. Il punto di partenza è rappresentato dalla presunzione di concorso paritetico di colpa stabilito dal secondo comma dell’art. 2054 c.c.. Nel capitolo a cui fai riferimento, che è il terzo del volume, ho inteso esaminare, alla luce della giurisprudenza più recente, le più frequenti ipotesi di scontro tra veicoli, al fine di fornire al lettore una chiave di lettura utile, soprattutto, nella redazione degli atti difensivi. Seguendo l’indice, sarà agevole individuare l’ipotesi che interessa e reperire gli orientamenti giurisprudenziali rilevanti, al fine di cogliere in modo immediato ciò che chiedono i giudici al fine di affermare, negare o ridurre la responsabilità risarcitoria.

[Avv. Mirco Minardi]: Io ho letto il libro e l’ho trovato molto utile, scritto in maniera chiara come piace a me, uno di quei libri da tenere sulla scrivania, però ho da farti un rilievo. Non ho trovato affrontato un argomento importantissimo nella pratica di ogni giorno ……. che è quello del cliente che al momento di esaminare la proposta della Compagnia ti dice: “Avvocato, mio cognato, l’hanno scorso, per lo stesso incidente, ha preso il doppio! Come mai?”. Ecco, come si affrontano questi casi?
[Avv. Raffaele Plenteda]: Ah! Ah! Avevo inserito un capitolo dedicato all’argomento, ma l’editore lo ha censurato perché perplesso per la terminologia “poco tecnica” a cui avevo fatto ricorso. A parte gli scherzi, si tratta di un problema che si ripete con incessante frequenza negli studi degli avvocati, una vera e propria epidemia. La spiegazione è soprattutto di tipo psicologico: ogni danneggiato percepisce il danno riportato da sé come più grave rispetto allo stesso danno riportato da altri o, riferendomi al Tuo esempio, egualmente grave ad un danno molto più serio riportato da altri. L’avvocato, probabilmente, deve farsi una ragione di questo e rendere al cliente una buona consulenza, informandolo nel modo più adeguato in merito ai criteri che presidiano la liquidazione del danno. Un ultimo monito: il danneggiato ha diritto all’integrale risarcimento del danno. L’avvocato ha il dovere di individuare, allegare e dimostrare ogni posta e profilo di danno, alle cose e alla persona, patrimoniale e non patrimoniale. Quell’atteggiamento un po’ snob nei confronti della materia de qua a cui abbiamo fatto cenno prima, molto spesso, induce a trascurare questo importante profilo d’indagine, con un risultato finale che rischia di non essere esattamente il migliore possibile per il cliente.

[Avv. Mirco Minardi]: Grazie Raffaele per averci concesso questa intervista; dunque consiglio a tutti “Danni da circolazione stradale, casi, procedure, check-list”, di Raffaele Plenteda, edizione Altalexprofessionale, collana diretta dall’altrettanto ottimo Prof. Avv. Luigi Viola.
[Avv. Raffaele Plenteda]: Grazie tante a Te, Mirco, per la solita ospitalità e tanti tanti complimenti!


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Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.

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