Nel caso deciso da Cass. 26271/2017 le censure alla ricostruzione del giudizio di fatto (in particolare l’esclusione della malattia ad una causa professionale) vengono ricondotte al vizio di legge. La S.C. ha così modo di chiarire che il vizio di violazione di legge consiste in un’erronea ricognizione della norma recata da una disposizione di legge… Continua la lettura »
Categoria Aggiornamenti
Mala gestio dell’assicuratore: propria e impropria
Esistono due forme di mala gestio: quella cosiddetta impropria, e quella cosiddetta propria, i cui tratti distintivi rimandano ai due distinti profili di responsabilità del garante, configurabili in materia di assicurazione obbligatoria per la R.C.A.. A partire dal noto arresto delle Sezioni Unite (8 luglio 2003 n. 10725) che ha riconsiderato ex novo la problematica,… Continua la lettura »
Il trabocchetto dell’ordinanza/sentenza ex art. 348bis c.p.c.
L’ordinanza ex art. 348 bis c.p.c. spesso non è come appare. Appare nella veste di ordinanza, ma di fatto è una sentenza. Con una importante conseguenza: trattandosi di sentenza va impugnata nonostante la veste formale di ordinanza. E se questo non accade, il ricorso è inammissibile. E’ quel che è avvenuto in Cass. 25423/2017. Il… Continua la lettura »
Inammissibile il ricorso per cassazione se non viene data prova della notifica
Ancora un esempio delle insidie del ricorso per cassazione. Il ricorrente (o meglio il suo avvocato) notifica il ricorso ma si dimentica di produrre la cartolina (oppure in caso di smarrimento di chiedere il duplicato). Dunque, in assenza di costituzione della parte intimata non vi è prova della notifica. Secondo la CAssazione ci troviamo in… Continua la lettura »
Censura della valutazione delle prove testimoniali: non è violazione di legge
Ancora un esempio di “travisamento” del motivo di cui al n. 3 dell’art. 360, cioè la violazione di norma di diritto e la falsa applicazione di legge. Sostiene il ricorrente che la Corte di merito, nell’affermare che mancava la prova sulla dinamica del sinistro, aveva trascurato immotivatamente il ricorso alla prova per presunzioni, in quanto il rigore… Continua la lettura »
Responsabilità professionale degli avvocati: nessuno statuto particolare
Ci fu un tempo in cui non era facile ottenere una sentenza di condanna nei confronti di un avvocato non diligente. La strada era in salita: onere della prova della colpa, ma soprattutto onere della prova che la diversa attività non compiuta avrebbe con certezza consentito al cliente di ottenere il bene della vita. Mi… Continua la lettura »
Vizi di un ricorso per cassazione
Ancora un esempio di come non si scrive un ricorso per cassazione che, per tale ragione, è stato dichiarato inammissibile. Il difensore del ricorrente ha infatti commesso molteplici errori, tra cui la mancata osservanza del principio di autosufficienza; il riferimento alla contraddittorietà della motivazione, ormai sparito dal 2012; il riferimento ad un errore di calcolo… Continua la lettura »
Omessa pronuncia e ricorso per cassazione
Talvolta il giudice d’appello omette di pronunciarsi su una domanda, o su una eccezione. Di per sè ciò rende viziata la sentenza? La riposta è no, perchè dipende da caso a caso. L’omissione potrebbe essere giustificata dall’implicito rigetto della domanda o dell’eccezione, in quanto assorbita da altra argomentazione. La Corte afferma che per integrare gli… Continua la lettura »
Doppia conforme e ricorso per cassazione
È uscito il nuovissimo e-book “Come affrontare il ricorso per cassazione civile“. Clicca qui In caso di doppia conforme (sia essa avvenuta con sentenza o con ordinanza) il ricorso per cassazione non può essere proposto per far valere il vizio di cui al n. 5 dell’art. 360 c.p.c., cioè per omessa valutazione di un fatto decisivo oggetto… Continua la lettura »
Come predisporre il ricorso per Cassazione avverso la sentenza di primo grado in caso di pronuncia ex art. 348 ter c.p.c.
E’ noto che l’art. 348 ter c.p.c. consente al giudice di appello di pronunciare ordinanza di inammissibilità tutte le volte in cui l’impugnazione non ha ragionevoli probabilità di essere accolta. In tal caso, entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione (o dalla notificazione se anteriore) il soccombente ha l’onere di impugnare la sentenza di… Continua la lettura »
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