Lex & Formazione

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Come si contesta una ctu: una possibile introduzione.

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«Non c’è bisogno di avvertire che il successo della perizia dipende, prima di tutto e sopra tutto, dalla scelta del perito, alla quale non di rado i giudici procedono senza ponderazione, piuttosto con il criterio di procurare una occasione di guadagno a dei postulanti che con quello di mettere “the right man on the right place”».

Francesco Carnelutti

*Estratto dall’ebook “Come si contesta una ctu” scritto dall’Avv. Mirco Minardi e di prossima pubblicazione.

L’oggetto di questo saggio riguarda la consulenza tecnica d’ufficio. Non affronteremo però l’argomento sotto il profilo, per così dire, statico, bensì sotto quello dinamico. Analizzeremo cioè la fase dello svolgimento della consulenza, concentrandoci sui doveri, sui poteri e sui limiti del consulente. Vedremo poi in quali casi e con quali forme è possibile contestare le risultanze della consulenza tecnica.

È inutile sottolineare quale importanza abbia la consulenza tecnica nel processo civile, specie in un mondo, quale è quello di oggi, dominato dalla tecnica. Pur non disponendo di statistiche, dagli operatori del diritto e in specie dagli avvocati è percepito che raramente il giudice si discosta dalle conclusioni formulate dal tecnico da lui nominato. Crediamo, Continua a leggere l’articolo »

Presentazione volumi Memento area Lavoro

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CTU: non tutti i giudici si limitano a leggere l’ultima pagina della relazione

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Avv. Mirco Minardi
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Ecco un esempio di come si fa il mestiere di giudice. Classico colpo di frusta; il CTU accerta un danno permanente del 2%, con una ITT di giorni 20 e una ITP di altrettanti giorni 20. Non soddisfatto del risarcimento ottenuto dal Giudice di Pace, l’attore appella la sentenza ma ad attenderlo c’è il dott. Marco Rossetti, che di danno non patrimoniale e di CTU se ne intende e anche molto.

Il dott. Rossetti smonta punto per punto la CTU. Il consulente, infatti, per porre la propria diagnosi, può ritenere esistenti solo quei fatti che siano processualmente provati, cioè solo quei fatti che anche il giudice potrebbe porre a base della decisione. In altri termini, il c.t.u. medico legale non gode di maggiore libertà rispetto al giudice, nel ritenere accertato un fatto oggettivo: o tale circostanza è processualmente provata – in senso tecnico -, Continua a leggere l’articolo »

Violazione dell’obbligo di fedeltà: scatta l’obbligo del risarcimento anche senza addebito

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Avv. Mirco Minardi
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Con questa importante sentenza, la Corte di Cassazione (Cass. 18853/2011) ha ribadito che i doveri che derivano ai coniugi dal matrimonio hanno natura giuridica e la loro violazione non trova necessariamente sanzione unicamente nelle misure tipiche previste dal diritto di famiglia quale l’addebito della separazione, discendendo dalla natura giuridica degli obblighi su detti che la relativa violazione, ove cagioni la lesione di diritti costituzionalmente protetti, possa integrare gli estremi dell’illecito civile e dare luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi dell’art. 2059 cod. civ..

Detta pronuncia di condanna, inoltre, non presuppone quella di addebito in sede di separazione, la quale non è preclusiva dell’azione di risarcimento relativa a detti danni. Non esiste infatti una norma di diritto positivo  Continua a leggere l’articolo »

Novità legislative e giurisprudenziali sul contratto e sul processo del lavoro

Audio & Multimedia @ 15:50:17 da Mirco Minardi | Facebook |

[VIDEO] Convegno – Novità legislative e giurisprudenziali sul contratto e sul processo del lavoro from Modena on Vimeo.

In libreria: La semplificazione dei riti civili, di Luigi Viola

Recensioni, Recensioni libri @ 12:30:12 da Mirco Minardi | Facebook |


Commento articolo per articolo del D.lgs. 150/2011 recante
‘Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69″, provvedimento che dà attuazione alla terza delega conferita dal Parlamento al Governo con la L. 69/2009. Prima dell’approvazione del decreto c’erano 33 ritidisciplinati in modo differente ed autonomo da singole leggi speciali. Il decreto legislativo introduce nell’ordinamento disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione che rientrano nell’ambito della giurisdizione ordinaria, in buona parte regolati dalla legislazione speciale, riconducendoli ai tre modelli previsti dallo stesso codice di procedura civile, individuati, rispettivamente:nel rito che disciplina le controversie in materia di rapporti di lavoro; nel rito sommario di cognizione e nel rito ordinario di cognizione.Vengono ricondotti al rito del lavoro, tra gli altri, i riti di parte Continua a leggere l’articolo »

Organizzare e controllare lo studio legale.

Audio & Multimedia, Convegni / Seminari @ 14:14:22 da Mirco Minardi | Facebook |

Costruire la struttura organizzativa e tenerla sotto controllo from Giacomo Barbieri on Vimeo.

Appello civile: il nuovo contributo dell’Avv. Mirco Minardi

Aggiornamenti @ 9:53:07 da Samantha | Facebook |

 

E’ uscito da poco il nuovo testo dell’Avv. Mirco Minardi sull’appello civile. Un testo pratico, per chi cerca soluzioni immediate per risolvere i mille dubbi quotidiani che sorgono ogni qual volta si deve proporre un appello civile.

Lo potete acquistare qui.

La responsabilità civile del medico e dell’avvocato

Aggiornamenti, Audio & Multimedia, Convegni / Seminari @ 23:55:07 da Mirco Minardi | Facebook |

La responsabilità civile del professionista intellettuale: in particolare il medico e l’avvocato from Modena on Vimeo.

Separazione: alcune interessanti questioni processuali in una sentenza del Tribunale di Novara

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Avv. Mirco Minardi
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Nella sentenza in esame, il Tribunale di Novara affronta una serie di interessanti questioni che possono essere così sintetizzate:

  1. - è possibile proporre la domanda di addebito con la 1° memoria ex art. 183?
  2. - è possibile richiedere l’assegno di mantenimento, in assenza di modifiche, per la prima volta con la 1° memoria ex art. 183?
  3. - è possibile chiedere la condanna del coniuge inadempiente ex art. 709 ter, con la 1° memoria ex art. 183?
  4. - come si calcola l’assegno di mantenimento nel caso in cui il coniuge convenuto non si costituisca in giudizio?
  5. - va disposto l’affidamento condiviso qualora il coniuge convenuto dimostri disinteresse per la prole?

 Alla prima domanda il Tribunale risponde negativamente; la domanda di addebito va fatta al più tardi con la memoria integrativa.

Anche la seconda domanda trova risposta negativa, in quanto il coniuge risultava disoccupato, dunque avrebbe dovuto avanzarla direttamente in ricorso.

La terza domanda trova risposta positiva.

Quarta domanda:  qualora, a seguito della contumacia della Continua a leggere l’articolo »

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