Qualche riflessione sul risarcimento del danno

Mirco Minardi

In un forum, un collega ha chiesto come poter quantificare il danno subito da un ristoratore a causa dell’annullamento di un banchetto di nozze il giorno prima del matrimonio.

Per rispondere a questa domanda occorre ancora una volta rifarsi ai principi generali in materia di risarcimento del danno. Uno di questi, fondamentale, è il principio della indifferenza: il creditore, attraverso il risarcimento, deve essere messo nelle stesse condizioni in cui si trovava prima dell’evento dannoso. Né più né meno. Non deve guadagnarci e non deve rimetterci.

Ovviamente questo è facile dal punto di vista teorico; più complesso è effettuare il calcolo in pratica.

Se abbiamo ben presente questo principio, possiamo facilmente risolvere tutta una serie di problemi che si presentano allorquando occorre quantificare il danno.

Ritorniamo all’esempio. Sotto un profilo teorico fare il calcolo del danno è molto semplice. Il danno consisterà in:

  • un lucro cessante
  • un danno emergente

Per calcolare il lucro cessante occorre partire dal ricavo che il ristoratore avrebbe conseguito; a questo vanno sottratti i costi per poter ricavare l’utile. Si supponga che il ricavo complessivo fosse di 10.000 euro e che i costi sarebbero stati di 7.000,00 euro; il ricavo lordo sarebbe stato di 3.000,00 euro. A questo risultato vanno tolte le tasse.

  • 10.000 (ricavo lordo)
  • – 7.000 (costi)
  • = 3.000 (utile lordo)
  • – tasse (si supponga 1000 euro)
  • = 2.000 utile netto

Occorre poi verificare se quel giorno il ristorante ha avuto o meno guadagni e se questi si sarebbero avuti o meno nonostante il banchetto. Nel primo caso il lucro cessante rimane invariato, nel secondo caso occorre invece sottrarre il lucro comunque ottenuto.

Occorre poi calcolare il danno emergente, ovvero tutte le spese inutilmente fatte; si pensi alle merci deperite (carni, pesce, pane, verdure). Mentre in linea di massima non potrà imputarsi il costo per bevande.

Lucro cessante + danno emergente = danno complessivo sofferto


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Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.




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