La comparsa conclusionale può essere trasmessa alla Cancelleria via fax?

Mirco Minardi

Il Tribunale di Salerno (sent. 28/12/2007) è chiamato a decidere se possa ritenersi ammissibile il deposito di una comparsa conclusionale trasmessa alla Cancelleria a mezzo fax.

Il Tribunale risponde negativamente.

L’art. 170, comma 4, c.p.c. prevedeva che:

  • “Le comparse e le memorie consentite dal giudice si comunicano mediante deposito in cancelleria oppure mediante notificazione o mediante scambio documentato con l’apposizione sull’originale, in calce o in margine, del visto della parte o del procuratore.”

Successivamente, con l’art. 2, comma 1, lett. H, l. 28 dicembre 2005, n. 263 sono state aggiunte a questo comma le seguenti disposizioni:

  • “Il giudice può autorizzare per singoli atti, in qualunque stato e grado del giudizio, che lo scambio o la comunicazione di cui al presente comma possano avvenire anche a mezzo telefax o posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. La parte che vi procede in relazione ad un atto di impugnazione deve darne comunicazione alla cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza impugnata. A tal fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di telefax o l’indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni“.

Ai sensi dell’art. 2, comma 4, del medesimo provvedimento (come modificato dall’art. 39 quater del D. L. 30 dicembre 2005, n. 273, poi convertito nella l. 51/2006) queste disposizioni si applicano ai soli procedimenti instaurati a far data dal 1° marzo 2006.

Nei giudizi ante riforma pertanto, è applicabile il solo principio generale espresso dall’art. 170 c.p.c. secondo il quale le comparse e le memorie si comunicano mediante deposito in cancelleria.

Né, secondo detto giudice, al fine di ritenere ammissibile la comparsa conclusionale spedita via fax, varrebbe il richiamo dell’art. 1 L n 183/1993. Tale norma infatti è finalizzata soltanto alla circolazione a mezzo fax di documenti, fra avvocati, ed alla loro utilizzazione con efficacia pari all’originale, qualora il documento spedito via fax sia autenticato, prima dell’utilizzazione, da parte dell’avvocato ricevente, anch’esso munito di procura, con l’apposizione della propria sottoscrizione.

Per tali motivi, ha ritenuto inammissibile la comparsa conclusionale de qua.


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Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.

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2 commenti:

  1. Lodovico Muratori

    Il giudice può, anche in assenza della conclusionale, (da ritenere la resumé della domanda e di tutta l’attività istruttoria), stilare la sentenza; e pertanto, ad avviso di chi scrive, anche se dal punto di vista deontologico il comportamento del Giudicante è “miserevole”, sotto l’spetto sostanziale non è penalizzabile perchè le opposte tesi sono state già sciorinate nel corso del processo, e nulla di nuovo può essere detto, se si escludono le logiche deduzioni.
    Nulla pregiudica che la conclusionale sia trasmessa alla cancelleria via Fax: anzi chi la manda – sempre se a riceverla sia la cancelleria onerata della consegna-,ha la possibilità di provare la consegna senza timbro di deposito su copia.

  2. Andrea Ferreri

    Eppure, nonostante questo perfetto sistema di preclusioni, v’è ancora – a Lecce – una giudice (onoraria in verita’) che dispone d’ufficio – senza richieste di parte – la discussione della causa con ordinanza successiva al deposito delle memorie e delle repliche conclusionali di una parte, non avendo l’altra parte depositato alcunchè. E’ un mondo difficile…



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