Riforma giudizio di cassazione 2022: dal 1 gennaio 2023 il controricorso va solo depositato

Mirco Minardi

Prima della riforma Cartabia il controricorso andava notificato entro 20gg dalla scadenza del deposito del ricorso e poi depositato in cancelleria entro 20gg dall’ultima notifica.

Dal 1 gennaio 2023 (essendo stata anticipata la data del 30 giugno e successivamente modificato l’art. 35 del dlgs 149/2022) il controricorso andrà depositato telematicamente, senza necessità di notifica al ricorrente.

Il nuovo primo comma dell’art. 370 c.p.c. pertanto oggi recita:

La parte contro la quale il ricorso è diretto, se
intende contraddire, deve farlo mediante
controricorso da depositare entro quaranta
giorni dalla notificazione del ricorso
. In
mancanza di tale notificazione, essa non può
presentare memorie, ma soltanto partecipare alla
discussione orale.

Modificato di conseguenza anche l’ultimo comma dell’art. 370 c.p.c. che ora stabilisce:

Il controricorso è depositato insieme con gli atti e
i documenti e con la procura speciale, se conferita
con atto separato.

Ovviamente, detta disciplina si applica al controricorso diretto verso il ricorrente principale. Qualora, invece, il controricorrente voglia proporre impugnazione incidentale verso altra parte dovrà certamente notificare il controricorso, avendo però cura di rispettare anche il termine di 40gg. Facciamo un esempio.

La Corte d’appello accoglie in parte la domanda risarcitoria di Tizio nei confronti di Caio, escludendo la responsabilità di Sempronio che Caio aveva evocato e poi indicato come responsabile esclusivo o corresponsabile.

Tizio ricorre per cassazione. Caio potrà certamente depositare il controricorso con impugnazione incidentale entro 40gg, tuttavia entro lo stesso termine dovrà notificare e depositare il controricorso rivolto a Sempronio. Non vedo altre possibilità alla luce delle norme del c.p.c.

Anche la parte alla quale è stato notificato il ricorso per integrazione a norma degli articoli 331 e 332 deve proporre l’eventuale ricorso incidentale con atto depositato nel termine di quaranta giorni dalla notificazione e alle altre parti nello stesso modo del ricorso principale.

Non è dunque più necessaria la previa notifica, salva sempre l’ipotesi di una impugnazione incidentale rivolta ad una parte solo “informata” del ricorso principale.

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Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.




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