PCT in Cassazione: perché il deposito telematico è apparentemente facoltativo

Mirco Minardi

In un articolo pubblicato su ilcaso.it ho spiegato per quale ragione il deposito telematico del ricorso è solo apparentemente facoltativo. Il problema nasce dall’art. 9, comma 1-bis della legge n. 53/1994, in materia di notifiche del difensore, la quale sembrerebbe consentire la stampa dei file della notifica e la loro attestazione, solo qualora non sia possibile il deposito telematico.

Ora, supponiamo che sia notificata a mezzo PEC una sentenza ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione. Fino al 30 marzo 2021 si sarebbe necessariamente stampato il messaggio PEC e il contenuto, proprio perché non c’era alcuna possibilità di depositare telematicamente un file.

Oggi però questa possibilità c’è, per cui l’attestazione di conformità potrebbe essere ritenuta non valida. Il che significa che entro 20 gg dall’ultima notifica (del ricorso o del controricorso) i file dovranno essere depositati a pena di improcedibilità.

A mio parere è troppo rischioso depositare i file dopo la scadenza in quanto qui non si tratta semplicemente di dare dimostrazione di una notifica, bensì di produrre l’originale della notifica che è questione diversa.

Mi spiego meglio. Al tempo del cartaceo si poteva certamente produrre la cartolina verde fino all’inizio dell’udienza di discussione, ma quella provava solo l’avvenuta notifica. L’originale era stato depositato tempestivamente.

Nell’ambiente digitale l’originale è contenuto nel file e l’attestazione di conformità è un surrogato che in tanto a valore in quanto non sia possibile il deposito telematico.

Il che significa che ogni qual volta la sentenza e il ricorso siano stati notificati telematicamente, il deposito dovrà avvenire telematicamente o quanto meno i file dovranno essere depositati entro 20gg dall’ultima notifica. Stessa cosa per il controricorso.


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Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.




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