L’erronea sussunzione del motivo di ricorso per cassazione

Avatar photo

È uscito il nuovissimo e-book “Come affrontare il ricorso per cassazione civile“. Clicca qui

CLICCA QUI

 

Una delle maggiori preoccupazioni degli avvocati cassazionisti è quella di sussumere correttamente il vizio in uno dei motivi previsti in modo tassativo dall’art. 360 c.p.c.

Gli errori più frequenti sono questi:

a) si denuncia la violazione o la falsa applicazione di legge quando in realtà si contesta il modo in cui il giudice di merito ha ricostruito il fatto

b) si denunciano violazioni processuali invocando in relazione al n. 3 dell’art. 360 c.p.c. e non, invece, in relazione al n. 4

c) si denuncia un vizio motivazionale (n. 4) mentre il giudice ha fatto falsa applicazione della norma.

Questo errore di qualificazione tuttavia non necessariamente comporta, nel presente l’inammissibilità del ricorso. Infatti, nel caso in cui il ricorrente incorra nel c.d. “vizio di sussunzione” (e cioè erri nell’inquadrare l’errore commesso dal giudice di merito in una delle cinque categorie previste dall’art. 360 c.p.c.), le Sezioni Unite della Corte hanno stabilito che il ricorso non possa per questa sola ragione essere dichiarato inammissibile, quando dal complesso della motivazione adottata dal ricorrente sia chiaramente individuabile l’errore di cui egli si duole.

Depongono in tal senso sia il generale principio di validità degli atti processuali idonei al conseguimento dello scopo (art. 156 c.p.c.); sia il generale principio jura novit curia, in virtù del quale è compito del giudice individuare la norma applicabile alla fattispecie (anche processuale), a nulla rilevando l’eventuale erronea indicazione compiuta dalla parte; sia, soprattutto, i principi affermati dalle Sezioni Unite della Corte, le quali – componendo i precedenti contrasti – hanno stabilito che l’erronea indicazione del motivo di ricorso resta ininfluente, quando la motivazione del ricorso contenga comunque un “inequivoco riferimento” al vizio di cui la parte intende effettivamente dolersi (Sez. U, Sentenza n. 17931 del 24/07/2013) (Cass. 7683/2015).

Tutti i miei articoli sul ricorso per cassazione.

La supervisione del ricorso per cassazione.

Hai bisogno di una mano? Contattami.


Share
Avatar photo

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.

Anche questi articoli potrebbero interessarti:


2 commenti:

  1. Malluzzo Luigi Maria

    sarebbe interessante un formulario con i singoli casi per l’appello

  2. Lica

    Buongiorno,
    Mi ha colpito la frase ” ciò non accade mai”.
    Speriamo.
    Io ho una domanda giudiziale dimostrata da registrazioni fonografiche non disconosciute e quindi piene prove, per cui avrei vinto.



Lascia un commento

  • (will not be published)

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*