Iscrizione del giudizio di cassazione da parte del controricorrente

Mirco Minardi

Nel caso deciso da Cass. 6386/2021 il ricorrente non aveva depositato il ricorso, probabilmente perché pensava così di arrestare il giudizio introdotto senza dover far fronte alle spese.

Il Fallimento intimato, però, non solo ha notificato il controricorso, ma ha altresì iscritto a ruolo il giudizio.

Sicché la Suprema Corte ha dichiarato l’improcedibilità e condannato il ricorrente a pagare ben 7000 euro di spese legali in favore del Fallimento.

Ecco la sintetica motivazione:

  1. il ricorso è improcedibile ai sensi dell’art. 369 c.p.c., comma 1, in quanto notificato il 12/03/2020 ma non depositato, come da attestazione della Cancelleria centrale civile di questa Corte in data 1 giugno 2020 (tenuto conto che il D.L. n. 18 del 2020, art. 83, comma 2, ha sospeso i termini processuali dal 9 marzo al 15 aprile 2020 e il D.L. n. 23 del 2020, art. 36 l’ha prorogata sino al 11 maggio 2020);
  2. in simili casi va fatta applicazione del principio per cui “L’omesso o tardivo deposito del ricorso per cassazione dopo la scadenza del ventesimo giorno dalla notifica del gravame comporta l’improcedibilità dello stesso, rilevabile anche d’ufficio e non esclusa dalla costituzione del resistente, posto che il principio – sancito dall’art. 156 c.p.c. – di non rilevabilità della nullità di un atto per mancato raggiungimento dello scopo si n:ferisce esclusivamente all’inosservanza di forme in senso stretto e non di termini perentori, per i quali rigano apposite e separate norme” (Cass. 25453/2017, Cass. 12894/2013);
  3. d’altro canto, “la parte alla quale sia stato notificato un ricorso per cassazione e che abbia, a sua volta, notificato al ricorrente il controricorso, ha il potere, ove quest’ultimo abbia omesso di depositare il ricorso e gli altri atti indicati nell’art. 369 c.p.c., di richiedere l’iscrizione a ruolo per far dichiarare l’improcedibilità; tale potere è compreso in quello di contraddire, riconosciuto dall’art. 370 c.p. c., e trova giustificazione nell’interesse del controricorrente a recuperare le spese ed ad evitare, mediante la dichiarazione di improcedibilità del ricorso, che il ricorrente possa riproporlo, ove non sia ancora decorso il termine per l’impugnazione” (Cass. n. 21969/2011, 3193/2016, 20327/2019);
Clicca sull’immagine

Tutti i miei articoli sul ricorso per cassazione.

La supervisione del ricorso per cassazione.

Contatti.


Share
Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.




Lascia un commento

  • (will not be published)

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*