Avvocato non cassazionista e notifica del ricorso in proprio

Mirco Minardi

Può l’avvocato non iscritto nell’apposito albo notificare un ricorso per cassazione avvalendosi della procura alle liti ex art. 365 c.p.c.?

Capita talvolta che il ricorrente rilasci la procura per ricorrere in Cassazione a due difensori, di cui solo uno è iscritto nell’albo degli avvocati abilitati alle magistrature superiori.

Accade altresì che talvolta l’avvocato non abilitato notifichi e addirittura sottoscriva il ricorso.

In alcuni casi la Corte ha ritenuto valida la notifica in quanto la stessa sarebbe un’attività procuratoria e non difensiva. Ora, questo può essere corretto allorquando il difensore si limiti a consegnare l’atto all’ufficiale giudiziario, ma non certo quando proceda alla notifica in proprio.

Difatti, è la stessa legge n. 53/1994 ad affermare all’art. 1 che il potere di eseguire notifiche in proprio è subordinato al rilascio della procura ex art. 83 c.p.c. cioè la procura per il giudizio. Il che significa che se la procura non è valida in quanto il difensore non è abilitato alle magistrature superiori, viene meno anche il potere di procedere alla notifica.

Diversamente, dovremmo sostenere che l’avvocato, purché munito di procura per la notifica, possa diventare una sorta di ufficiale giudiziario, abilitato ad eseguire notifiche anche in assenza di una valida procura per il giudizio.

Tanto ciò è vero che in Cass. 18183/2019 si è precisato che il controricorso per cassazione sottoscritto da un avvocato iscritto nell’apposito albo può essere validamente notificato su istanza di altro avvocato, nominato unitamente al primo difensore del controricorrente per il giudizio di legittimità ma non abilitato all’esercizio davanti alle magistrature superiori, perché il particolare requisito dell’iscrizione nell’albo speciale riguarda l’attività difensiva e non già quella puramente procuratoria, le quali possono non coesistere nello stesso soggetto, e la notificazione è atto dell’ufficiale giudiziario eseguibile ad istanza del procuratore (Cass. 27 aprile 2017, n. 10403; 23 novembre 2012, n. 20790; 20 aprile 1995, n. 4438).

Si noti cosa dice la Corte: “la notificazione è atto dell’ufficiale giudiziario eseguibile ad istanza del procuratore“, quindi il principio non può applicarsi alle notifiche in proprio.

In tempi recenti la S.C. ha ritenuto ammissibile il ricorso sottoscritto dall’avvocato non abilitato purché recante la firma dell’avvocato cassazionista. Il che è ovvio in quanto la sottoscrizione del primo è semplicemente tamquam non esset. In passato, invece, si registrarono orientamenti più severi.

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Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.




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