Sinistri stradali e rito del lavoro: c’era da aspettarselo

Mirco Minardi

Qualche giorno fa, ho commentato la sentenza del Tribunale di Padova del 10/10/2006 definendola di buon senso. Questa sentenza ha infatti stabilito la prevalenza del rito lavoristico anche in caso di domande connesse per lesioni e danni a cose. Diversamente la riforma sarebbe stata svuotata di contenuto, perché sono rare le cause senza richiesta congiunta.

Ovviamente, non tutti sono d’accordo. Ecco, infatti, il Tribunale di Lucca che afferma un principio opposto:

In fattispecie di responsabilità extracontrattuale da sinistro stradale, non rientra nell’ambito applicativo dell’art. 3 l. n. 102 del 2006 la domanda risarcitoria per danni all’autovettura, non trattandosi di danno conseguente a morte o lesioni. Consegue che, ove una simile domanda risulti cumulata, ai sensi dell’art. 104 c.p.c., ad altra di risarcimento del danno derivante da morte o lesioni, soggetta come tale al rito del lavoro, deve trovare applicazione l’art. 40, comma 3, c.p.c., con conseguente prevalenza, per tutte le domande, del rito ordinario di cognizione, risultando prevalente il rito speciale solo in caso di domanda involgente una controversia di lavoro o previdenziale, dovendo ritenersi il rinvio operato da tale norma rapportato alla materia e non al rito.

Tribunale Lucca, 11 gennaio 2007

C’era da aspettarselo. Sotto un profilo strettamente giuridico la pronuncia non fa una piega.

Chi ci rimette sono le parti e gli avvocati. Mentre i ministri si riempono la bocca di discorsi sulle presunte cause del contenzioso, nei tribunali la legge viene interpretata diversamente per la semplice ragione che viene scritta con i piedi.

Ci saranno impugnazioni. Ci saranno cassazioni. I fascicoli andranno avanti e indietro, perchè non si ha voglia di specificare che “In deroga all’art. 40, comma 3° del c.p.c., le cause …..” ecc..

Che tristezza.


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Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.




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