PCT. Atti introduttivi ed endoprocessuali: domande e risposte

Mirco Minardi

D: A partire da quale data è obbligatorio depositare in Tribunale gli atti endoprocessuali telematicamente senza distinzione in base alla data del procedimento?

R: Dal 31 dicembre 2014.

D: Perché in alcuni Tribunali è possibile depositare telematicamente gli atti introduttivi?

R: Perché hanno avuto un provvedimento autorizzativo del D.G.S.I.A ai sensi dell’art. 35 DM 44/2014

D: Come faccio a sapere se un certo Tribunale è stato autorizzato?

R: Puoi verificarlo da questa pagina http://pst.giustizia.it/PST/it/pst_2_4.wp

D: Ho depositato un atto endoprocessuale cartaceo dopo il 31/12/2014 e il cancelliere lo ha accettato. E’ valido come deposito?

R: L’art. 16-bis d.l. 179/2012 stabilisce che il deposito degli atti processuali e dei documenti da  parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche. Non è però prevista alcuna sanzione. Si potrebbe affermare che, da un lato, non viene comminata alcuna sanzione di nullità, dall’altro che l’atto ha raggiunto lo scopo (cfr. art. 156 cpc).

D: Ho depositato un atto introduttivo telematicamente, che il cancelliere ha accettato, avanti ad un tribunale non autorizzato dal D.G.S.I.A. al ricevimento di atti introduttivi. E’ valido?

R: Al momento la giurisprudenza è divisa. L’orientamento più severo predica l’inammissibilità. L’altro afferma che il deposito è valido comunque, sia per il principio della libertà di forme, sia per l’assenza di una sanzione di nullità, sia perché il D.G.S.I.A. non è autorizzato ad individuare le tipologie di atti depositatili.

D: Il Tribunale dove devo depositare un atto è autorizzato a ricevere gli atti introduttivi in forma telematica, posso procedere?

R: Sì, specie se consideri che parte della giurisprudenza afferma la legittimità del deposito telematico di un atto introduttivo anche senza autorizzazione del D.G.S.I.A.

D: Quali sono gli atti endoprocessuali?

E: Sono quelli depositati da una parte precedentemente costituita

D: Esiste un elenco che individua gli atti processuali?

E: No, però alcuni protocolli elencano alcuni tipi di atti endoprocessuali?

D: Davanti al GDP posso depositare atti introduttivi ed endoprocessuali telematicamente?

E: No.

D: Davanti alla Corte d’appello posso depositare atti introduttivi ed endoprocessuali telematicamente?

E: Solo se è espressamente autorizzata.

D: La riassunzione è un atto endoprocessuale?

R: Dipende, se la parte era già precedentemente costituita sì.


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Mirco Minardi

Avvocato, blogger, relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e delle seguenti monografie: Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo civile di cognizione. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato, Lexform Editore, 2009; Le trappole nel processo civile, 2010, Giuffrè; L’onere di contestazione nel processo civile, Lexform Editore, 2010; L’appello civile. Vademecum, 2011, Giuffrè; Gli strumenti per contestare la ctu, Giuffrè, 2013; Come affrontare il ricorso per cassazione civile, www.youcanprint.it, 2020.

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Un commento:

  1. Raffaele pepe

    Buona sera, perchè un intervento del ministero, visto che citi una circolare esplicativa, comunque non vincolante e poi il cancelliere può sbagliare come altri, come in questo caso. Brevemente e senza formalità, ma a mani, a mio avviso il cancelliere e direttamente interprete delle norme che si riferiscono alla sua attività, e ne risponde in caso di errori. Poi tornando al processo telematico, basta riferirsi alle norme processuali già vigenti per farsene una ragione. Sostituire lo sportello di accettazione degli atti cartacei con quello telematico è a mio avviso dà più certezze è garanzie alle parti private e pubbliche. Ecco perchè. L’atto cartaceo con firma autografa e mandato con autentica, depositato in cancelleria da chiunque, indicava con una certa certezza la provenienza dell’atto dal tale avvocato, ma il cancelliere non poteva certo sindacare l’autenticità della sottoscrizione del procuratore. Se l’avvocat fosse lui o altri non interessava bastava la forma eventuali abusi sarebbero stati contestati a futura memoria. I’atto depositato nella disponibilità del Cancellire che verificata la presenza dei requisiti formali garantiva il contraddittorio, con l’inserimento nel fascicolo processuale. Ora cosa accade? Esattamente questo: l’atto processuale, introduttivo o altro, a mio avviso non ha importanza, è frmato con firma digitale che garantisce la sottoscrizione, lo invia lo stesso con posta certificata che garantisce il mittente all’indirizziìo del cancelliere destinatario, che è proprio lui, del giudice a cui si riferisce la procedura, lo stesso l’accetta e quindi,l’innserisce nel fascicolo, garantrendo il contraddittorio ecc. il resto e mancia. Poi se qualcuno non conosce del proprio mestiere, capita in tutte le categorie cancellieri compresi, e avvocati naturalmente esclui. Da ultimo, sul procedimento per D.I. che è previsto solo nella modalità telematica, nessuna obbiezione, eppure si tratta di una procedura altamente invasiva, direbbero i medici, che può portare all’emissione di un titolo immediatamente esecutivo. Si pensi al tempo necessario al debitore per avere gli atti in originale, ovvero una sospensiva contestanto semplicemente che gli atti sono falsi o altro, invece per la citazione che non prevede alcun atto immdiatamente esecutivo si cercano tante obbiezioni che non stanno ne in cielo, ma soprattutto nel codice di procedura civile ovvero non accampano alcuna violazione di norme processuali.Un saluto cordiale anonimo cancelliere di tribunale



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