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Contratto di locazione: quid juris nel caso in cui l’inadempimento del conduttore (inesistente al momento della domanda) sopraggiunga nel corso della stessa? Può il giudice pronunciare la risoluzione?

Mirco Minardi

La Corte di Cassazione (sent. 16645/2016) al quesito del post ha dato risposta affermativa. Dunque, il conduttore chiamato in giudizio per sentire dichiarare la risoluzione del contratto per inadempimento, è tenuto comunque ad adempiere se intende opporsi alla domanda e mantenere in vita il contratto. Queste le argomentazioni testuali. 7.3. Infondata è, altresì, la seconda censura. E’… Continua la lettura »

Aspetti processuali dell’eccezione di inadempimento

Mirco Minardi

Nei contratti a prestazioni corrispettive ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l’altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l’adempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto. Tuttavia l’esecuzione non può rifiutarsi se, avuto riguardo alle circostanze, il… Continua la lettura »

I rapporti tra domanda di risoluzione e adempimento

Mirco Minardi

L’art. 1453, II comma, c.c. stabilisce che proposta domanda di adempimento è possibile sostituirla con una domanda di risoluzione. La sostituzione della domanda può avvenire anche in appello, purchè però non mutino i fatti costitutivi (Cass. 8234/2009) e anche nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo (Cass. 9941/2006). Si tratta di una eccezione al principio… Continua la lettura »

Adempimento, risoluzione, risarcimento del danno (I parte).

Mirco Minardi

Il contratto vincola due o più parti ad eseguire una prestazione. Avverso l’inadempimento l’ordinamento predispone rimedi giuridici diversi. Prima di esaminarli anzitutto vediamo in che cosa può consistere l’inadempimento: il debitore non ha eseguito tout court la propria prestazione; il debitore ha eseguito una parte della prestazione; il debitore ha eseguito l’intera prestazione ma questa… Continua la lettura »

Appalto: come contro argomentare sulla richiesta congiunta del committente di risoluzione e di eliminazione dei vizi

Mirco Minardi

Dalla risoluzione di un contratto di appalto scaturiscono – come noto – effetti (a) liberatori, (b) restitutori e (c) risarcitori. Gli effetti liberatori non abbisognano di pronuncia giudiziale, discendendo direttamente dalla legge, una volta che sia stata dichiarata la risoluzione del contratto. Per quanto attiene agli effetti restitutori, spetta al committente che ha ottenuto la risoluzione, purché ne… Continua la lettura »