Cassazione con rinvio: la domanda di restituzione di quanto pagato in forza della sentenza di appello non è domanda nuova

Mirco Minardi

La Corte di Cassazione (21969/2018) ha ribadito il principio di legittimità (cfr. Cass. 2.4.2013 n. 7978; Cass. 13.7.2004 n. 12905; Cass. 24.5.2004 n. 9917), secondo il quale, in caso di cassazione con rinvio, la domanda di restituzione delle somme pagate in esecuzione della sentenza di appello cassata non costituisce domanda nuova, in quanto la ripetizione – che non è inquadrabile nell’istituto della condictio indebiti – è diretta alla restaurazione della situazione patrimoniale precedente alla sentenza che, nel caducare il titolo del pagamento rendendolo indebito sin dall’origine, determina il sorgere dell’obbligazione e della pretesa restitutoria che non poteva essere esercitata se non a seguito e per effetto della sentenza rescindente.

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Mirco Minardi

Avvocato, direttore responsabile del blog per la formazione giuridica www.lexform.it. Relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e telematiche e della monografia "Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo”, ed. Lexform.





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