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12.02.10

Giudizio d’appello: l’art. 346 e le domande di garanzia

Postato in Appello, Diritto processuale civile @ 7:00:06 da Mirco Minardi |  

Rimaniamo ancora sull’art. 346 c.p.c. che stabilisce che le domande e le eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado, che non sono espressamente riproposte in appello, si intendono rinunciate.

Facciamo questo esempio. Tizio conviene in giudizio Caio per sentirlo condannare al pagamento di una somma di denaro pari a 100. Caio chiede di chiamare in causa l’assicurazione Alfa, al fine di sentirsi manlevare in caso di condanna. Tizio ottiene solo 50. Decide quindi di appellare la sentenza. Cosa deve fare Caio? Deve proporre appello incidentale? No, in questo caso gli basterà riproporre la domanda di manleva nel caso in cui il giudice d’appello accolga l’appello e riconosca il diritto di Tizio a 100.

Diverso è invece il caso in cui Caio fosse risultato vincitore rispetto alla domanda principale. In questo caso avrebbe dovuto proporre appello incidentale condizionato per poter far valere la domanda di garanzia, non essendo a tal fine sufficiente la mera riproposizione di detta domanda ex art. 346 cod. proc. civ. (Cass., n. 5249 del 2006; Cass., n. 191115 del 2004; Cass., n. 2061 del 2004; Cass., n. 2992 del 1995; n. 2671 del 1989). A fondamento di tale orientamento giurisprudenziale si osserva che il convenuto vittorioso, il quale intenda essere garantito per il caso di accoglimento totale o parziale del gravame principale proposto nei suoi confronti dall’attore soccombente in primo grado, deve proporre appello incidentale, ancorchè condizionato, atteso che la sua richiesta non tende alla conferma della sentenza impugnata, ma ne presuppone la riforma.

Cassazione civile  sez. I, 25 settembre 2007, n. 19927

Nel caso di appello da parte dell’attore vittorioso il quale chieda il riconoscimento di una somma maggiore di quella riconosciutagli, il convenuto soccombente in primo grado, ma vittorioso quanto alla domanda di garanzia nei confronti del terzo che egli abbia chiamato in causa, non deve proporre appello incidentale condizionato – come invece dovrebbe nella diversa ipotesi in cui sia stato vittorioso ed intenda essere garantito per il caso di accoglimento totale o parziale del gravame principale proposto nei suoi confronti dall’attore soccombente – ma è sufficiente che chieda l’estensione della garanzia per l’evenienza che la sentenza di appello accolga la domanda dell’attore per un importo maggiore di quello riconosciuto dovuto dal tribunale.

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