Giudizio d’appello: l’appello incidentale.

E’ uno degli argomenti più complessi. Cominciamo a dare delle definizioni e a fare delle distinzioni, in particolare tra appello incidentale in senso stretto e appello incidentale adesivo.

L’appello incidentale in senso stretto è l’appello della parte contro cui è stata proposta l’impugnazione principale o che sia stata chiamata ad integrare il contraddittorio, ai sensi dell’art. 331 c.p.c..

Esempio. Tizio, convenuto per il risarcimento di un danno, appella la sentenza che lo ha visto soccombere nei confronti di Caio. Caio a sua volta chiede la riforma della sentenza lamentando la non congruità del risarcimento.

L’appello incidentale adesivo è invece quello diretto a chiedere la riforma della sentenza ...

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21 commenti:

  1. Giuseppe

    Volevo sottoporre un quesito che riguarda la recente riforma del codice di procedura civile introdotta con la L. n.69 del 2009.
    Vorrei capire, riguardo al termine lungo per potere appellare una sentenza di primo grado, termine ridotto con la nuova riforme da un anno a sei mesi, se tali nuovi termini per esempio possono essere applicati ad una sentenza pubblicata nel novembre 2009 e cioè dopo l’entrata in vigora della riforma o se permane il termine lungo di un anno.
    Il dubbio penso sia lecito vista l’importanza di una mancata impugnazione nei termini.
    Ringrazio e faccio i complimenti per il vostro Blog.
    Giuseppe da Palermo.

  2. Livia de benedetti

    mi chiedo……nell’appello ad una sentenza emessa in un giudizio iniziato con sfratto per morosità e proseguito con modificazione del rito, la comparsa contenente appello incidentale va notificata? grazie

  3. Antonietta

    vorrei sapere qual’è la ragione per cui una parte dovrebbe proporre domanda subordinata a domanda principale in primo grado?

  4. Mirco Minardi

    @Antonietta: va proposta tutte le volte in cui non è certo che possa essere accolta la principale e allorquando i fatti possono avere una diversa qualificazione giuridica, ovvero possano giustificare provvedimenti diversi. Non è detto che l’inadempimento, ad esempio, sia talmente grave da giustificare una risoluzione, tuttavia potrebbe giustificare un adempimento e un risarcimento del danno

  5. Paolo bove

    Volevo fare una domanda al riguardo. Qualora l’appellante principale rinunci all’appello, quello incidentale continua ad avere una sua validità autonoma o non ha ragione di esistere in quanto strettamente collegato a quelo principale? Grazie.

  6. Mirco Minardi

    Sicuramente non ha alcun effetto riguardo all’appello incidentale tempestivo. Rispetto a quello tardivo sarei dell’idea che segua le sorti del principale.

  7. Livia de benedetti

    mi scuso perché ho scoperto che fra questi commenti era stata già data risposta ad una domanda che ho appena riproposto altrove…….ma chiedo: come facevo a sapere che c’era risposta se sulla mail non mi è mai arrivata? grazie

  8. Amedeo Beghetti

    Una domanda: il convenuto in primo grado svolge domanda subordinata con la quale chiede la condanna di un terzo soggetto, da lui chiamato in causa, nel caso di soccombenza sulla domanda attorea. La domanda attorea è rigettata. L’attore propone appello e notifica la citazione anche al terzo, parte rimasta contumace nel processo di primo grado.
    Ora, il terzo deve costituirsi nei termini indicati dall’appellante (il quale non ha svolto domande contro di lui) o può attendere – èer costitursi in termini – la comparsa dell’appellato per vedere se riproporrà la subordinata nei suoi confronti? e questa comparsa va notificata al terzo da parte dell’appellato?
    Grazie

  9. Mirco Minardi

    @Amedeo: ci troviamo di fronte ad una causa scindibile. Secondo la giurisprudenza della S.C. l’appellato vittorioso verso l’appellante che in primo grado ha chiamato in causa il terzo ha l’onere di proporre appello incidentale condizionato non bastando una semplice riproposizione della domanda nei confronti del terzo. La citazione dell’appellante per il terzo equivale a litis denuntiatio visto che l’attore non ha domande da svolgere nei suoi confronti. L’appellato principale ha l’onere di proporre appello incidentale condizionato verso il terzo entro 30 giorni dalla notifica dell’appello principale ex art. 326 II comma. Se non lo fa la sentenza passa in giudicato per quella parte.

  10. Valentina

    Vorrei sottoporre un caso alla Vostra attenzione.
    Una parte intervenuta in primo grado con intervento adesivo dipendente, può fare appello diretto? La giurisprudenza ritiene vada fatto appello incidentale.
    Nel caso concreto il giudizio d’appello deve essere introdotto con ricorso, quindi l’atto va prima iscritto, poi notificato.
    La parte intervenuta, quindi, potrà fare appello incidentale una volta che le sia notificato l’appello principale (minimo 2-3 mesi dopo l’iscrizione del ricorso).
    Che succede se nel frattempo le viene notificata la sentenza di primo grado dalla terza parte, quella vittoriosa? Deve fare appello diretto nei trenta giorni (che con tutta probabilità verrà dichiarato inammissibile)?
    Oppure non le si applica il termine breve, dovendo impugnare in via incidentale una volta ricevuta la notifica dell’appello principale (magari, però, oltre i 30 gg dalla notifica della sentenza)?

  11. Mirco Minardi

    @Valentina: questo non è un quesito, è un rompicapo!! Deduco che l’appello principale sia stato promosso dalla parte soccombente in favore della quale è stata fatto l’intervento adesivo. Se tra la parte vittoriosa e il terzo interveniente non c’è alcun rapporto, nel senso che nessuna statuizione (di accertamento, di condanna, costitutiva e sulle spese) riguarda loro direttamente, direi che la notifica della sentenza è irrilevante e non fa decorrere il termine breve; l’interveniente potrà proporre una impugnazione adesiva che è comunque condizionata a quella principale. Sicchè la declaratoria di inammissibilità, o di improcedibilità della impugnazione principale travolge anche quella adesiva. Del pari, l’acquiescenza del soccombente adiuvato determina il rigetto dell’impugnazione proposta dall’adiuvante. Ripeto: rimane salva l’ipotesi in cui una statuizione, ad esempio quella sulle spese, riguardi l’adiuvato.

  12. Valentina

    Si, in effetti è un rompicapo!
    In ogni caso, la decisione ha condannato alle spese in solido sia la parte soccombente che so che sta per proporre appello principale, sia l’intervenuto in via adesiva dipendente in suo favore.
    Per questo motivo avevo pensato che l’intervenuto potesse avere un interesse diretto ad appellare, ma ho trovato contraria tutta la giurisprudenza e mi sento più tranquilla a fargli fare appello incidentale (con tutte le eventuali conseguenze in ordine a possibili inammissibilità o improcedibilità). Non è d’accordo?
    Solo che ancora non ho ricevuto la notifica dell’appello principale (credo ci vorranno almeno un paio di mesi) e temo nel frattempo di ricevere la notifica della sentenza dalla parte vittoriosa. Quindi, mi ponevo anche il problema dei termini…
    Spero di essere stata più chiara, ringrazio e confido in una risposta risolutiva al mio dilemma!!

  13. Paolo

    Buongiorno. Ecco il mio caso.
    Vengo appellato dall’attore soccombente in primo grado, giudizio nel quale l’attore aveva convenuto due soggetti, tra cui il sottoscritto e un altro che aveva esteso la domanda in garanzia nei miei confronti.
    Mi costituisco in termini proponendo incidentale per le spese legali, compensate in primo grado.
    Si costituisce anche l’altro convenuto il quale propone appello incidentale subordinato per la domanda in garanzia nei mei confronti.
    Come faccio io a concludere – chiedendo il rigetto di tale appello incidentale- nei suoi confronti? Lo faccio in prima udienza? Premetto che costituendomi ho richiamato le domande e le eccezioni proposte in primo grado.
    Grazie, complimenti per il blog ben fatto.
    Paolo

  14. Mirco Minardi

    @Paolo: richiamato o riproposto? Sono due concetti diversi. Le domande e le eccezioni vanno riproposte, non semplicemente richiamate, meglio farlo in prima udienza anche se c’è giur. che individua il termine finale nella PC e altra più vecchia nella comparsa conclusionale.

  15. Miguel

    Buongiorno
    Volevo fare una domanda al riguardo. Qualora il lavoratore (l’appellante principale) vince la causa in prima istanza ma in modo parziale e non avvia fatto l’appello, quello incidentale fatta dalla azienda senza aver un appello principale continua ad avere una sua validità autonoma o non ha ragione di esistere in quanto strettamente collegato a quello principale? o la procedura é sbagliata per mancanza del appello principale.
    Ma se si presenta l’ appello principale (dentro i 6 mesi), dopo che se é stabilita la data del appello incidentale. Cosa succedé ?
    Grazie, complimenti per il blog…….

  16. Mirco Minardi

    @Miguel: non ho ben capito la domanda, comunque l’appello incidentale presuppone un appello principale. Non ci può essere un appello incidentale senza quello principale.

  17. Filippo ferrara

    grazie avvocato per la sua grande disponibilita e interesse nei miei confronti le sono grato

  18. Ida.caruso@alice.it

    Buongiorno Avvocato,
    mi trovo in una situazione a dir poco imbarazzante
    In materia di Lavoro, ottengo dal Giudice Monocratico sentenza di reintegranel posto di lavoro e risarcimento danni.( sentenza depositata in cancelleria )
    I miei avvocati, richiedono la formula esecutiva per la notifica alla parte soccombente del titolo esecutivo (sentenza ). I miei Avvocati non effettuano la notifica del titolo alla parte soccombente , la trattengono nel cassetto per circa tre mesi . Nel frattempo, la parte soccombente propone appello , specifica che la sentenza di 1° grado non è stata notificata di conseguenza la Corte d’appello fissa l’Udienza a breve.
    Secondo la Sua esperienza è normale che il proprio difensore non porti in esecuzione la sentenza oppure c’è stato accordo tra le parti a discapito della sottoscritta.
    Io penso che sia proprio così, nessun difensore assume questo comportamento, anzi vado oltre vedo corruzione .
    Desidero conoscere il suo pensiero da giurista. La ringrazio . è urgente l’udienza in appello ci sara fra 15 gg.

  19. Mirco Minardi

    @Ida: talvolta capita che la sentenza non venga messa subito in esecuzione, per motivi diversi che comunque deve chiarire con il suo legale. Quanto alla fissazione dell’udienza, non c’entra nulla con la mancata notifica della sentenza; la data sarebbe stata identica anche in caso di avvenuta notifica.

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