28.01.10
Giudizio d’appello: ancora sull’appello incidentale.
Rimaniamo ancora sull’appello incidentale. Va ben evidenziato che l’appello incidentale non è una impugnazione di serie B, secondaria rispetto a quella principale. Al contrario, è una impugnazione vera e propria ed autonoma rispetto a quella principale. Cosa si intende per autonoma? Si intende che rimangono irrilevanti per l’appellante incidentale le vicende relative all’appello principale, che potrebbe essere dichiarato inammissibile, improponibile, oppure potrebbe essere rinunciato. Tutte queste vicende sono indifferenti per l’appellante incidentale. Ma ad una condizione. Che non si tratti di appello incidentale tardivo.
L’appello incidentale tardivo è quello proposto dalla parte parzialmente soccombente (o parzialmente vincitrice, il che è lo stesso) anche se:
- sono scaduti i termini per appellare
- è stata prestata acquiescenza
Perché? Per quale ragione il legislatore permette di impugnare la sentenza nonostante quel o quei capi siano “teoricamente” passati in giudicato? Per evitare il proliferare delle impugnazioni. Mi spiego. Talvolta la parte, pur non completamente soddisfatta, non ha interesse ad impugnare. Tale interesse sorge, però, se ad impugnare è l’altra parte. Ora, se non fosse possibile l’impugnazione incidentale tardiva, per non correre il rischio di non poter chiedere la modifica della sentenza nonostante l’impugnazione dell’altra parte, tutti sarebbero indotti ad impugnare sempre e comunque, con conseguente aumento del contenzioso. Ecco spiegata la ragione dell’impugnazione incidentale tardiva.
Dal 1989, a seguito di una pronuncia delle sezioni unite, l’appello incidentale tardivo può essere proposto sempre e comunque, senza limiti oggettivi e soggettivi.
Abbiamo detto che l’impugnazione incidentale tardiva interviene dopo la scadenza dei termini o dopo l’acquiescenza e comunque quando ormai non era possibile proporre impugnazione. Ovviamente, tale privilegio non può essere assoluto ed è per questo che l’impugnazione incidentale tardiva subisce gli effetti di quella principale: se questa viene dichiarata inammissibile stessa sorte subirà anche quella incidentale tardiva.
Un’ultima precisazione. L’impugnazione incidentale tardiva può essere a sua volta tempestiva o intempestiva. Si potrebbe quasi dire, perdonate il gioco di parole, “impugnazione tardiva tardiva” e “impugnazione tardiva tempestiva”. L’impugnazione “tardiva tardiva” è quella proposta:
- dopo il termine di venti giorni fissato con l’atto d’appello;
- con un atto diverso e successivo dalla comparsa di costituzione e risposta.
L’impugnazione “incidentale tardiva tardiva” dovrà essere dichiarata inammissibile.
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