Brevi consigli per superare la prova scritta dell’esame da avvocato

Mirco Minardi

Alcuni consigli per la redazione della prova scritta dell’esame di avvocato.

Prima della prova scritta:

  • riprendi in mano il manuale dell’università; devi aver ben chiara la ratio e la finalità degli istituti. Devi anche saper muoverti agevolmente all’interno dei codici.
  • consulta le riviste; leggi i commenti e le sentenze per esteso più recenti;
  • leggi i pareri già svolti;
  • allenati a scrivere;
  • impratichisciti con i codici commentati.

Il giorno dello scritto:

  • Leggi molto attentamente, più e più volte la traccia;
  • individua gli istituti rilevanti;
  • comprendi i problemi sollevati dalla traccia;
  • non cercare subito le massime coinvolte;
  • consulta prima il codice non commentato;
  • fai uno schema logico;
  • non dilungarti su tutti gli istituti coinvolti;
  • non citare pedissequamente la giurisprudenza;
  • scrivi in maniera semplice e chiara;
  • gestisci bene il tuo tempo:
  • programma i tempi dedicati alla lettura, studio, redazione, messa in bella, lettura finale;
  • il tuo parere deve essere:
    • giuridicamente corretto;
    • coerente;
    • formalmente adeguato;
    • non prolisso;
  • non integrare la traccia se è lacunosa (come spesso accade :-O)
  • il tuo parere deve essere favorevole al tuo cliente, ma non per questo devi inventarti giurisprudenza che non esiste o orientamenti dottrinali mai formulati;
  • munisciti di tappi per le orecchie e pocket coffee 🙂
  • non lasciarti tentare da soluzioni, anche maggioritarie, diverse dalla tua che non condividi;

In bocca al lupo!


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Mirco Minardi

Avvocato, direttore responsabile del blog per la formazione giuridica www.lexform.it. Relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e telematiche e della monografia "Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo”, ed. Lexform.


2 commenti:

  1. Giorgio

    Io aggiungerei, lavora per conto tuo e non fidarti di nessuno, neppure dei Commissari.

  2. Massimiliano

    Io aggiungerei, non farti prendere dal dubbio: “mi sarò preparato a sufficienza?” perché tutti si impegnano al massimo per affrontare questo ostacolo e comunque il fattore “C” (denominazione volgare di “fortuna”) in questo esame è sempre stato predominante.
    Sappiamo benissimo tutti quanti, anche se si continua a non ammetterlo espressamente, che é uno strumento utilizzato per eliminare dal mercato il maggior numero di persone possibile.
    Comunque, senza scoraggiare nessuno, auguro “in bocca al lupo” a tutti.
    Crepi il lupo!



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