Come ottenere un risarcimento da un tour operator

Se per colpa di qualche evento sfortunato le vacanze non vanno come dovrebbero, è possibile richiedere e ottenere un risarcimento dal tour operator: l’agenzia viaggi, infatti, è tenuta a rimborsare una somma di denaro proporzionata al danno subito dal turista che ha usufruito delle sue offerte viaggi. A precisarlo è una sentenza della VI Sezione della Corte di Cassazione.

Ordinanza n. 6830 del 16 marzo del 2017

L’ordinanza n. 6830 del 16 marzo 2017 della Corte di Cassazione riguarda la vicenda di un turista che aveva richiesto il risarcimento dei danni subiti nel corso di una vacanza a causa della rapina di un orologio: in occasione della rapina, il soggetto era stato aggredito e aveva riportato lesioni personali. L’episodio si era verificato durante una vacanza organizzata in un villaggio turistico da un tour operator, e la richiesta di risarcimento era stata in parte accolta dal tribunale, per poi essere confermata anche in sede di appello. Proprio in appello, peraltro, era stata accettata la richiesta del turista anche in relazione al danno non patrimoniale, con un ulteriore risarcimento concesso per la vacanza rovinata. In più, era stato dimostrato anche un inadempimento contrattuale dal momento che la vacanza non era stata goduta: il tour operator, a quel punto, aveva presentato ricorso in Cassazione.

La sentenza della Cassazione

Rifacendosi alla sentenza n. 14662 del 14 luglio del 2015, il Supremo Collegio ha riconosciuto al turista il diritto a ottenere un risarcimento per il danno non patrimoniale da vacanza rovinata: questo si concretizza nel momento in cui un soggetto patisce un serio pregiudizio e subisce una lesione grave. Non si tratta, comunque, della prima sentenza emessa in questo senso dalla Cassazione: la n. 19283 del 10 settembre del 2010, per esempio, aveva precisato che chi vende o organizza un pacchetto turistico deve risarcire i danni che il consumatore patisce nella fruizione del pacchetto stesso al di là del fatto che la responsabilità del danno non possa essere ascritta al tour operator.

Gli effetti della sentenza

Insomma, lo scopo di un’agenzia viaggi è quello di garantire ai propri clienti la migliore esperienza possibile, e se questo non avviene per un imprevisto – per esempio, una rapina – il tour operator è tenuto a risarcire i propri clienti. Può essere utile, a questo proposito, conoscere anche il modo in cui si è espressa la Corte di giustizia Europea a partire dalla Direttiva 90/314: essa definisce la responsabilità di chi organizza la vacanza stabilendo che il consumatore ha il diritto di ottenere il risarcimento del danno morale che ha patito per l’adempimento inesatto o per l’inadempimento delle obbligazioni connesse al contratto.

Il codice del turismo

Va ricordato, infine, che il codice del turismo all’articolo 47 precisa che i turisti hanno la facoltà di chiedere il risarcimento di un danno, a prescindere dal fatto che il contratto venga risolto o meno, correlato al periodo della vacanza che è stato trascorso in maniera inutile.

 


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