Articoli per 'Riforma processo civile 2009'
14.10.09
Ancora qualche riflessione sul principio di non contestazione
Ancora qualche riflessione sul principio di non contestazione.
08.10.09
Il principio di non contestazione e il processo tributario. Cass. civ. sez. Trib. 1540/2007
Pubblico l’interessante estratto della sentenza della Cassazione civile, n. 1340/2007 che ha esteso il principio di non contestazione al processo tributario.
Le censure esposte nel suddetto secondo motivo sono fondate, nei limiti e nei termini di seguito meglio specificati. Pur denunciando ultrapetizione ai sensi dell’art. 112 c.p.c., il ricorrente, dolendosi che i giudici d’appello abbiano ritenuto non provato lo svolgimento dell’attività di autotrasportatore, benchè tale circostanza, posta dal predetto contribuente a fondamento della pretesa di deduzione in percentuale maggiore, non fosse mai stata contestata dall’Ufficio, denuncia, di fatto, una violazione del cd.
“principio di non contestazione”.
Effettivamente, dalla lettura degli atti – consentita a questo giudice Continua a leggere l’articolo »
07.10.09
Il principio di non contestazione: la sentenza fondamentale delle Sezioni Unite n. 761/2002
Affrontando il principio di non contestazione, oggi espressamente codificato (cfr. art. 115) non si può non partire dalla fondamentale sentenza delle Sezioni Unite, che nel 2002 hanno affrontato e risolto numerose questioni:
- fondamento della non contestazione
- oggetto della non contestazione
- effetti della non contestazione
- fatti principali e fatti secondari
- contumacia e contestazione
- contestazione dell’an e del quantum
Cass. civ. Sez. Un. 761/2002
Motivi della decisione
Riuniti i ricorsi ai sensi dell’art. 335 cod. proc. civ., siccome proposti contro la medesima sentenza, ed esaminando, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 142 disp. att.. cod. proc. civ., il primo motivo del ricorso principale, che implica la risoluzione della questione oggetto del segnalato contrasto di giurisprudenza, le Sezioni unite Continua a leggere l’articolo »
17.07.09
MANOLA FAGGIOTTO: prime osservazioni sul procedimento sommario di cognizione introdotto dalla legge n. 69/2009
Con molto piacere pubblichiamo l’articolo della Collega Manola Faggiotto su quella che è stata definita “la stella” (speriamo non cadente) della riforma del processo civile, ovvero il processo sommario di cognizione. Un rapido, ma non per questo superficiale, commento comma dopo comma.
PRIME OSSERVAZIONI SUL
PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE
Art. 702 bis – FORMA DELLA DOMANDA. COSTITUZIONE
DELLE PARTI
Nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, la domanda può essere proposta con ricorso al tribunale competente. Il ricorso, sottoscritto a norma dell’articolo 125, deve contenere le indicazioni di cui ai numeri 1), 2), 3), 4), 5) e 6) e l’avvertimento di cui al numero 7) del terzo comma dell’articolo 163.
[ Restano escluse le cause riservate alla trattazione collegiale, quelle di
competenza del Giudice di Pace, quelle attribuite in unico grado alla Corte
d’Appello , quelle assoggettate ad un rito speciale.
E’ da ritenere che il richiamo Continua a leggere l’articolo »
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07.07.09
Il divieto dei “nova” in appello: continua implacabile la marcia verso l’ingiustizia del processo.
Il processo civile è sempre più ingiusto. Non fatevi ingannare da qualche piccola apertura, come la modifica dell”art. 153 in tema di rimessione in termini, ovvero dell’art. 101 in tema di contraddittorio sulle eccezioni rilevabili d’ufficio. Quelle sono piccole cose a confronto del rigido sistema di preclusioni complessivo. Lo dimostra il divieto dei nova documentali in appello, ai sensi del novellato art. 345, terzo comma, peraltro espressione e conferma di un ingiusto diritto vivente.
Il legislatore ordinario, spinto dalla smania Continua a leggere l’articolo »
06.07.09
Riforma del processo civile: ancora sulla disciplina transitoria.
In un precedente articolo ho già parlato dei dubbi in merito:
a) all’individuazione dei giudizi ai quali si applica la novella (in particolare se a quelli introdotti il 4 luglio oppure a partire dal 6 luglio, essendo il 5 domenica);
b) al significato da dare all’espressione “notificazione” a questi fini, dicendo che deve intendersi per tale l’effettiva consegna.
Voglio però ritornare su questo infelice articolo della legge 69/09, stimolato da una recente pubblicazione che si è spinta ad affermare che la nuova disciplina si applica addirittura ai giudizi “iscritti a ruolo” dal 4 luglio.
Anche qui mi permetto di dissentire.
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04.07.09
Riforma del processo civile. I primi testi
Iniziamo ad esaminare i primi testi sulla riforma del processo civile 2009.
02.07.09
Riforma del processo civile 2009: anche sulla individuazione dei procedimenti pendenti c’è da discutere.
Fantastico paese l’Italia. Lo dico spesso. Tutto è complicato, anche le cose semplici, come ad esempio stabilire l’entrata in vigore di una legge o, meglio, l’individuazione dei procedimenti che da essa saranno disciplinati. C’è chi sostiene che la legge 69/09 si applicherà ai procedimenti introdotti dal 4 luglio. Non sono d’accordo. Vediamo perchè.
Dice l’art. 58 comma 1:
Fatto salvo quanto previsto dai commi successivi, le disposizioni della presente legge che modificano il codice di procedura civile si applicano ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore.
La legge 69/2009 è stata pubblicata in G.U. il 19 giugno pertanto Continua a leggere l’articolo »
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01.07.09
Domande sul nuovo processo sommario di cognzione
Sabato 4 luglio entrerà in vigore la riforma del codice di procedura civile che, lo ricordo, si applicherà in massima parte ai procedimenti instaurati dopo e quindi dal 6 luglio, essendo il 5 domenica (clicca qui per la disciplina transitoria).
Tutti gli occhi sono puntati su quella che è stata definitiva la “stella” della riforma ovvero il processo sommario di cognizione (clicca qui se vuoi vedere tutti i commenti).
Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane LexForm dedicherà ampio spazio all’istituto, soffermandosi sugli aspetti problematici e cercando di dare una risposta ai numerosi dubbi. Nel frattempo è già utile porsi degli interrogativi per evitare di approcciarsi all’argomento in modo superficiale.
- CONVENUTO STRANIERO. Posto che i termini Continua a leggere l’articolo »
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30.06.09
La non contestazione nel nuovo rito civile (II parte)
Dicevo, nel precedente articolo, che non tutti i dubbi sono fugati: anzitutto, la contestazione dei fatti allegati in citazione può essere frazionata in più atti (ad es. in comparsa di costituzione e nella I memoria “del 183”), ovvero necessariamente nel primo atto successivo? E ancora: è tempestiva la contestazione fatta dalla parte che si costituisce direttamente all’udienza di trattazione, ovvero dopo la scadenza del termine di venti giorni ex art. 166 c.p.c.? E poi: la contestazione specifica deve riguardare anche i fatti secondari?
Il primo quesito sembrerebbe meritare risposta negativa. Alla luce della più recente giurisprudenza Continua a leggere l’articolo »









