Categoria Giurisprudenza

Ricorso per cassazione, il secondo step: la scadenza del termine

Mirco Minardi

Il secondo comma dell’art. 325 c.p.c. stabilisce che il termine per proporre ricorso per cassazione è di 60gg (c.d. termine breve). Detto termine decorre, di regola, dalla notifica della sentenza. Sono previsti particolari termini da speciali disposizioni: i) è di 30 giorni il termine per proporre ricorso in cassazione contro le pronunce della Sezione minorenni della Corte… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: il primo step, ovvero l’indagine circa la ricorribilità del provvedimento

Mirco Minardi

La prima indagine da compiere riguarda la ricorribilità del provvedimento in Cassazione. Sono impugnabili per cassazione, esordisce l’art. 360 c.p.c., le sentenze e non le ordinanze. Dunque, sono inimpugnabili — anche ex art. 111 Cost. — tutte le ordinanze non decisorie e non definitive, di cui numerose le ipotesi: le ordinanze istruttorie (Cass. n. 11870/2014);… Continua la lettura »

Il nuovo 360 n. 5 c.p.c.: un esempio della sua operatività

Mirco Minardi

Era molto più semplice ottenere la cassazione di una sentenza prima della modifica dell’art. 360 n. 5, c.p.c. La censura per omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione consentiva un controllo più penetrante della motivazione della pronuncia impugnata. E’ innegabile, invece, che ora le cose si sono fatte più complicate. Ecco però un esempio in cui il motivo… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: il sindacato sulle dichiarazioni dei testimoni è sempre precluso in Cassazione?

Mirco Minardi

Quello del sindacato delle dichiarazioni dei testimoni è un argomento scottante in Cassazione. Non di rado il ricorrente si “becca” una bella pronuncia di inammissibilità, essendo inibito alla Corte il sindacato su come il giudice di merito ha valutato le prove. Nel caso deciso da Cass. 3696/2018, in merito alla richiesta di esonero da responsabilità… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: esempio di censura per violazione dell’art. 1453 c.c.

Mirco Minardi

La Corte d’appello dopo avere accertato l’esistenza d’un inadempimento del contratto di transazione da parte dei convenuti e dopo avere ritenuto che tale inadempimento fosse grave, definitivo, contrario a buona fede e rilevante, ha nondimeno rigettato la domanda di risoluzione del contratto, sul presupposto che pronunciare la risoluzione avrebbe vanificato gli sforzi fino a quel momento compiuti dalle… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: esempio di censura per violazione di legge e nullità processuale

Mirco Minardi

La Corte d’appello ha confermato la sentenza di primo grado che ha rigettato la domanda del condominio verso il proprio assicuratore al fine di ottenere l’indennizzo a seguito di un allagamento. Il procedimento “presupposto” si era svolto senza l’assicuratore e il condominio era stato condannato ad indennizzare il danneggiato. Convenuto in giudizio l’assicuratore, i giudici… Continua la lettura »

La contraddizione della sentenza impugnata nel ricorso per cassazione dopo la modifica dell’art. 360 n. 5

Mirco Minardi

Non è raro che un giudice, da un lato, rigetti le richieste di prova, dall’altro, affermi contraddittoriamente che l’attore non ha provato i fatti allegati. In questi casi la motivazione è contraddittoria:  “il giudice non può, senza contraddirsi, imputare alla parte di non assolvere all’onere di provare i fatti costitutivi della domanda e poi negarle la… Continua la lettura »

Violazione dei canoni di interpretazione degli atti negoziali e ricorso per cassazione

Mirco Minardi

Da Cass. 28655/2017 […] La censura infatti, sebbene formalmente denunci la violazione, da parte della Corte d’appello, dei criteri di interpretazione degli atti negoziali, nella sostanza censura la valutazione di quegli atti, e pretende di contrapporre una propria interpretazione a quella adottata dalla Corte d’appello. Tuttavia questa Corte da anni viene ripetutamente affermando che l’interpretazione d’un… Continua la lettura »