Categoria Ricorso per cassazione

Motivo di ricorso per cassazione. Interpretazione lodo arbitrale.

Mirco Minardi

I MOTIVO. Violazione e/o falsa applicazione dell’art. 12 preleggi, in relazione all’art. 360 n. 3 c.p.c. La Corte d’appello ha riformato la sentenza del Tribunale che aveva condannato PP PAA S.P.A. a risarcire i danni da occupazione sine titulo, quantificandoli in € 2.619.044,66 oltre interessi, motivando in questo modo: «Giunti a questo punto dell’indagine, deve… Continua la lettura »

In Cassazione occhio a non invertire “copia informatica” con “copia analogica”

Mirco Minardi

Quando si attesta la conformità di una stampa ad un provvedimento presente nel fascicolo informatico si attesta la conformità di una copia analogica al corrispondente originale informatico e non viceversa. Nel caso deciso da Cass. 14226/2019 il Collega ha purtroppo invertito i termini ed ha scritto che quella depositata era la “copia informatica conforme all’originale analogico… Continua la lettura »

La stampa del duplicato informatico del provvedimento impugnato nel giudizio di cassazione: un errore “analogico”fatale

Mirco Minardi

Dal fascicolo  informatico noi possiamo scaricare tanto la copia informatica, quanto il duplicato informatico. La prima, a differenza del secondo, reca la famosa coccardina, il numero di R.G., il numero del provvedimento e la fondamentale data di pubblicazione. Il secondo nulla, se non la firma digitale del giudice. Molto spesso non c’è coincidenza tra data apposta… Continua la lettura »

Il tribolato requisito della “esposizione sommaria dei fatti di causa” nel ricorso per cassazione.

Mirco Minardi

Ai sensi dell’art. 366, primo comma, n. 3 c.p.c., il ricorso per cassazione[1] deve contenere, a pena di inammissibilità, l’esposizione sommaria dei fatti di causa[2]. Nel corso degli ultimi quindici anni la giurisprudenza ha fornito interpretazioni tutt’altro che univoche del requisito in esame, oscillando continuamente tra soluzioni interpretative, per così dire, “liberali” ed interpretazioni formalistiche…. Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: dopo il conferimento della procura speciale, l’avvocato del merito non può attestare la conformità del provvedimento impugnato

Mirco Minardi

Il 2/4/2018 viene rilasciata la procura speciale all’Avv. Tizio per ricorrere in Cassazione. Il 20/4/2018 viene predisposto il ricorso che verrà notificato il giorno seguente 21/4/2018. Entro 20 giorni viene effettuato il deposito in cancelleria ma il provvedimento impugnato reca un’autentica fatta da Caio in data 26/4/2018 e quindi in epoca successiva al conferimento della… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione e mancata contestazione dei fatti

Mirco Minardi

La tecnica redazionale nel ricorso per cassazione è fondamentale. Supponiamo che il ricorrente si lamenti del fatto che il giudice non abbia valorizzato la non contestazione della parte avversaria (art. 115, primo comma, c.p.c.). In questo caso la censura (che si fa valere con il n. 4 dell’art. 360) deve essere specifica. In particolare, quando… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione ed esposizione sommaria del fatto

Mirco Minardi

Non mi stancherò mai di evidenziare quanto sia importante una corretta esposizione sommaria del fatto. Una significativa percentuale di ricorsi viene dichiarata inammissibile proprio per il mancato rispetto di questo requisito, come nel caso deciso da Cass. 4737/2019, di cui riporto una parte della motivazione. Va ribadito, in proposito, che “per soddisfare il requisito imposto… Continua la lettura »

Ricorso per Cassazione e art. 116 c.p.c.

Mirco Minardi

Ho scritto molte volte che non sarà facile convincere la Corte che l’art. 116 c.p.c. detta un positivo criterio di apprezzamento della prova (prudente) che, ove violato, dovrebbe essere censurato proprio in base a quella norma. In particolare, come evidenziato dalla dottrina, valutare una prova in maniera “prudente” significa: a) rispettare le regole della logica… Continua la lettura »

L’impugnazione delle decisioni dei consigli distrettuali di disciplina degli avvocati

Mirco Minardi

Il procedimento disciplinare davanti al Consiglio distrettuale di disciplina può terminare: a) con l’irrogazione di una sanzione (avvertimento, censura, sospensione, radiazione) b) con l’archiviazione L’art., 33 del Reg. 2/2014 stabilisce che avverso le decisioni del Consiglio distrettuale di disciplina è ammesso ricorso avanti al Consiglio nazionale forense nel termine di trenta giorni dalla notifica del… Continua la lettura »