Articoli per 'Processo sommario cognizione'
28.03.11
Ai giudici piace il nuovo terzo comma dell’art. 96c.p.c.
Una nuova condanna ex officio ai sensi del novellato art. 96 c.p.c.. Come è noto, la legge 69/2009 ha aggiunto un comma al suddetto articolo che così recita: “in ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata”.
Sono orami numerosi i provvedimenti dei giudici di merito che applicano detta norma.
Ecco un esempio. Il Tribunale di Piacenza ha condannato a 3.500,00 euro un esercente del servizio di telefonia per avere illegittimamente Continua a leggere l’articolo »
23.06.10
Processo sommario e rito locatizio: ancora un altro sì
Ancora un’altra ordinanza che si pronuncia a favore della compatibilità del processo sommario di locazione con il rito locatizio.
La pronuncia si segnala anche per l’approfondimento della questione della “non sommarietà”.
Ecco in quali casi, secondo il Tribunale di Lamezia Terme è possibile parlare di istruzione non sommaria:
Ancora, le deduzioni svolte da parte istante, unitamente al corredo documentale che le supporta, giustificano la possibilità di un’istruzione “sommaria”, la quale deve essere intesa, non già in senso deteriore come istruttoria “superficiale”, come tale non compatibile con un sistema giudiziario di accertamento delle pretese azionate, tanto più in ragione dell’efficacia (provvisoria esecutività e titolo idoneo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale nonché per la trascrizione) e del regime impugnatorio (appellabilità ex art. 702 quater c.p.c.) dell’ordinanza conclusiva (che definisce il giudizio di primo grado, anche in Continua a leggere l’articolo »
22.06.10
Processo sommario di cognizione e rito locatizio: la giurisprudenza dice sì
A dispetto della dottrina maggioritaria, la giurisprudenza sembra amare particolarmente il processo sommario di cognizione, tanto da ritenerlo sovrapponibile anche alle cause sottoposte al rito del lavoro.
Il Tribunale di Napoli con provvedimento storico per quanto riguarda la tempistica (6 mesi!!!) decide una controversa astrattamente riconducibile al modello lavoristico ex art. 447 bis c.p.c., pronunciandosi con una articolata e complessa motivazione a favore della compatibilità.
In tal senso di segnala anche Lamezia Terme.
Gli argomenti della dottrina sono noti:
- l’art. 702 ter richiama l’art. 183 c.p.c. (e non il 420 c.p.c.);
- il processo sommario di cognizione è alternativo al rito ordinario non ai riti speciali;
- il processo sommario appare incompatibile con il sistema di preclusioni previsto nel rito del lavoro;
- l’art. 54 legge 69/2009 individua nel processo sommario di cognizione uno dei tre modelli di riferimento oltre al processo ordinario e al rito del lavoro.
Gli argomenti a favore sono questi:
- a) il secondo comma dell’art. 702 ter c.p.c. subordina la dichiarazione di ammissibilità della domanda alla ricorrenza della condizione di cui all’art. 702 bis c.p.c. (evidentemente del primo comma di tale articolo), il quale si limita a stabilire che il rito sommario di cognizione è precluso per le cause che rientrano nella competenza decisoria del collegio, indipendentemente dal rito prescritto;
- b) d’altro canto, il rito sommario di cognizione è un rito alternativo, da un canto, al rito ordinario di cognizione e, dall’altro, al rito ordinario (rectius speciale) delle cause di lavoro e assimilabili;
- c) la stessa collocazione sistematica Continua a leggere l’articolo »
12.04.10
Processo sommario di cognizione: inammissibilità della riconvenzionale e pregiudizialità dipendenza. Tribunale di Biella
Il Tribunale dei Biella affronta uno dei nodi problematici del processo sommario di cognizione. Cosa deve fare il giudice nel caso in cui la riconvenzionale sia di competenza del tribunale collegiale ma via sia un rapporto di pregiudizialità dipendenza con la domanda attorea? Applicando il codice alla lettera dovrebbe dichiarare l’inammissibilità della domanda riconvenzionale.
“Se rileva che la domanda non rientra tra quelle indicate nell’articolo 702-bis, il giudice, con ordinanza non impugnabile, la dichiara inammissibile. Nello stesso modo provvede sulla domanda riconvenzionale”.
Il Tribunale dichiara invece l’inammissibilità di entrambe le domande, forzando evidentemente il tenore letterale della norma, forte però del parere favorevole della dottrina maggioritaria (Balena, Luiso, Arieta, Menchini).
Il perchè il legislatore non abbia previsto la possibilità di rimettere al collegio entrambe le domande è un mistero che nessuno può spiegare; o forse sì: la solita sciatteria.
TRIBUNALE DI BIELLA
Il Giudice dott. Paola Rava,
nella causa civile in epigrafe promossa da:
L. I. P. L. L. C. T. – Sezione provinciale di Biella, Continua a leggere l’articolo »
10.04.10
Il processo sommario di cognizione: linkografia
ACIERNO M., Il nuovo procedimento sommario: prime questioni applicative, www.csm.it
ARIETA G., Il rito semplificato di cognizione, www.judicium.it
BASILICO G., Il processo sommario di cognizione, in Treccani.it
BOVE M., , Il procedimento sommario di cognizione di cui agli articoli 702-bis ss. c.p.c., www.judicium.it
CAMPESE E., Il processo sommario di cognizione, in Unina.it
CAPONI R., Un nuovo modello processuale a cognizione piena: il procedimento sommario ex art. 702 bis cpc, in www.csm.it
LUISO F.P., Il procedimento sommario di cognizione, in www.lexform.it.
MANOLA FAGGIOTTO, Prime osservazioni sul procedimento sommario di cognizione introdotto dalla legge n. 69/2009, www.lexform.it.
MENCHINI S., L’ultima “idea” del legislatore per accelerare i tempi della tutela dichiarativa dei diritti: il processo sommario di cognizione, www.judicium.it.
MINARDI M., Il processo sommario di cognizione, www.altalex.it
OLIVIERI G. Il procedimento sommario di cognizione (primissime brevi note),www.judicium.it.
SALA S., Il nuovo procedimento sommario di cognizione e le astreinters: brevi note sull’ennesima riforma del processo civile, www.tribunalevarese.it
09.04.10
Processo sommario di cognizione: il protocollo del Tribunale di Verona
OSSERVATORIO VALORE PRASSI DI VERONA
PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE
Il protocollo recepisce le indicazioni emerse all’interno del gruppo di lavoro istituito all’interno dell’ Osservatorio Valore Prassi di Verona e le indicazioni contenute nell’ordine di servizio del Presidente del Tribunale di Verona n. 127/09.
PREMESSA
Il procedimento sommario viene considerato come un processo speciale a cognizione tendenzialmente piena, ma rispondente ad un modello di trattazione semplificato, utilizzabile per le cause “semplici”, ossia quelle che non presentano pluralità di questioni da risolvere, non richiedono accertamenti complessi, non necessitano di attività istruttorie di lunga indagine o numerose.
AMBITO DI APPLICAZIONE
1. Il procedimento deve ritenersi applicabile non solo alle azioni di condanna, ma anche Continua a leggere l’articolo »
Processo sommario di cognizione: il Tribunale di Busto Arsizio si pronuncia su una dichiarazione di recesso dalla società
TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO
08 febbraio 2010
- ordinanza -
Il Giudice,
letti gli atti,
sciogliendo la riserva, osserva quanto segue.
Fatto
Con atto di ricorso ex artt. 702 bis cpc e ss. depositato in data 16/11/2009 il Sig. M.P. ha chiesto che il Tribunale, previ gli incombenti di rito: 1) accerti e dichiari il recesso del Sig. R.M. dalla società M.P. & R.M. S.N.C., come da comunicazione di recesso trasmessa dal resistente con raccomandata pervenuta al ricorrente in data 23/7/2009; 2) condanni il Sig. R.M. al risarcimento dei danni provocati all’attività lavorativa del ricorrente per avere in vario modo ostacolato l’attività di quest’ultimo, giungendo anche a porre in essere minacce, aggressioni, insulti e diffamazioni, fatti tutti per i quali il Sig. M.P. ha sporto denuncia.
Espletati gli incombenti di rito, si è costituito il Sig. R.M. mediante comparsa Continua a leggere l’articolo »
Processo sommario di cognizione: non riguarda solo le bagatelle. Tribunale di Cagliari
Chi pensa che il processo sommario di cognizione riguardi solo le bagatelle dovrà ricredersi. Questa ordinanza che nel giro di quattro mesi dichiara la risoluzione di contratti di vendita di immobili per un valore di oltre 1.000.000 di euro, dimostra che lo strumento de quo può davvero risolvere in tempi rapidissimi le controversie che non necessitano di una istruzione non sommaria.
Tribunale Cagliari 06 novembre 2009
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Cagliari, in persona del Giudice dott. Vincenzo
Amato, in funzione di Giudice unico, ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nella causa iscritta al n. 6516 del ruolo generale degli affari
contenziosi civili per l’anno 2009, promossa da
MOTIVI
Le domande proposte dalla Centro Studi Riuniti s.r.l. sono fondate e devono, pertanto, essere accolte, nei termini di seguito indicati.
Attraverso le regolare produzione Continua a leggere l’articolo »
07.04.10
Processo sommario di cognizione – Ordinanza Tribunale di Torino del 11.2.2010
Il Tribunale di Torino accoglie l’orientamento già fatto proprio dal Tribunale di Mondovì secondo cui la non sommarietà non va valutata con riferimento all’oggetto della causa bensì all’attività istruttoria necessaria.
Ecco, allora, che anche una causa avente ad oggetto molteplici domande coma la declaratoria di esclusione del socio da una cooperativa, la condanna al rilascio dell’immobile, la condanna al pagamento dei canoni di assegnazione, la condanna al pagamento dell’indennità per occupazione sine titulo, può essere trattata e definita con il rito sommario.
Tribunale di Torino
Ordinanza 11 febbraio 2010
Il Giudice,
a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 20.1.2010 nella causa iscritta al n. RG 28416/2009, instaurata ai sensi e per gli effetti dell’art. 702 bis c.p.c.,
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA
- rilevato che la COOPERATIVA DI VITTORIO corrente in Torino Continua a leggere l’articolo »
03.02.10
Processo sommario di cognizione e conversione del rito: il convenuto ha diritto alla rimessione in termini? Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi
Il problema è molto semplice. Qualora ritenga che il processo necessiti di una istruzione non sommaria, il giudice fissa l’udienza ex art. 183. Questo dice la norma. Ma è giusto che a fronte di comportamenti sleali dell’attore, che utilizzi lo strumento solo per ridurre i termini a difesa del convenuto, questi non possa ottenere altro che una eventuale pronuncia ex art. 96 c.p.c.?
Secondo il Tribunale di Genova la risposta è negativa. Difatti, a seguito di un incontro dei magistrati civili si è stabilito che Continua a leggere l’articolo »


