Categoria Diritto processuale civile

Procura nel giudizio di cassazione: inammissibile se conferita su atto diverso dal ricorso o dal controricorso (ante modifica art. 83 c.p.c.)

Mirco Minardi

Nella sentenza 5512/2018 la S.C. ha dichiarato la nullità della procura conferita ai nuovi difensori. Ha osservato che a norma dell’art. 83 terzo comma cod. proc. civ., nel testo antecedente le modifiche apportate dalla legge 18 giugno 2009 n. 69, nel giudizio di cassazione la procura speciale può essere rilasciata a margine o in calce… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione inammissibile se i motivi sono mal formulati

Mirco Minardi

L’Azienda ALFA ha chiesto la cassazione della sentenza con la quale la Corte d’Appello di Catania, applicando alla specie l’art. 1671 cod. civ., ha riformato la decisione di primo grado che, in merito ad un appalto per il servizio di vettovegliamento dei militari impegnati nell’operazione Vespri Siciliani, aveva denegato la legittimità del recesso opposto dall’Amministrazione e ne… Continua la lettura »

Ricorso per Cassazione e le critiche alla CTU

Mirco Minardi

Due precisazioni della Corte (Cass. 2894/2018) sul “nuovo” 360 n. 5 e sulla modalità di censura della sentenza nella parte in cui non ha considerato i rilievi mossi dal CTP. Sotto il primo aspetto, la S.C. osserva che l’omesso esame di un fatto decisivo non può consistere nella difformità dell’apprezzamento dei fatti e delle prove… Continua la lettura »

Immissioni moleste: per ottenere la condanna del proprietario (non deterntore dell’immobile) occorre provare la colpa

Mirco Minardi

E’ possibile condannare il proprietario (non detentore dell’immobile) per le immissioni moleste provocate dal conduttore ai proprietari dei fondi confinanti? La Corte d’appello di Milano aveva condannato una società proprietaria di un immobile, solo perchè non era intervenuta, né aveva vigilato sull’uso che della cosa locata facevano i conduttori, in modo da evitare che provocasse… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione, il secondo step: la scadenza del termine

Mirco Minardi

Il secondo comma dell’art. 325 c.p.c. stabilisce che il termine per proporre ricorso per cassazione è di 60gg (c.d. termine breve). Detto termine decorre, di regola, dalla notifica della sentenza. Sono previsti particolari termini da speciali disposizioni: i) è di 30 giorni il termine per proporre ricorso in cassazione contro le pronunce della Sezione minorenni della Corte… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: il primo step, ovvero l’indagine circa la ricorribilità del provvedimento

Mirco Minardi

La prima indagine da compiere riguarda la ricorribilità del provvedimento in Cassazione. Sono impugnabili per cassazione, esordisce l’art. 360 c.p.c., le sentenze e non le ordinanze. Dunque, sono inimpugnabili — anche ex art. 111 Cost. — tutte le ordinanze non decisorie e non definitive, di cui numerose le ipotesi: le ordinanze istruttorie (Cass. n. 11870/2014);… Continua la lettura »

Il nuovo 360 n. 5 c.p.c.: un esempio della sua operatività

Mirco Minardi

Era molto più semplice ottenere la cassazione di una sentenza prima della modifica dell’art. 360 n. 5, c.p.c. La censura per omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione consentiva un controllo più penetrante della motivazione della pronuncia impugnata. E’ innegabile, invece, che ora le cose si sono fatte più complicate. Ecco però un esempio in cui il motivo… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: il sindacato sulle dichiarazioni dei testimoni è sempre precluso in Cassazione?

Mirco Minardi

Quello del sindacato delle dichiarazioni dei testimoni è un argomento scottante in Cassazione. Non di rado il ricorrente si “becca” una bella pronuncia di inammissibilità, essendo inibito alla Corte il sindacato su come il giudice di merito ha valutato le prove. Nel caso deciso da Cass. 3696/2018, in merito alla richiesta di esonero da responsabilità… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: esempio di censura per violazione dell’art. 1453 c.c.

Mirco Minardi

La Corte d’appello dopo avere accertato l’esistenza d’un inadempimento del contratto di transazione da parte dei convenuti e dopo avere ritenuto che tale inadempimento fosse grave, definitivo, contrario a buona fede e rilevante, ha nondimeno rigettato la domanda di risoluzione del contratto, sul presupposto che pronunciare la risoluzione avrebbe vanificato gli sforzi fino a quel momento compiuti dalle… Continua la lettura »