Categoria Appello

Giudizio d’appello: la notificazione dell’impugnazione equivale alla notificazione della sentenza ai fini della decorrenza del termine breve?

Mirco Minardi

Abbiamo già affrontato l’appello incidentale; abbiamo visto che può essere tempestivo o tardivo. Molto spesso noi difensori prendiamo in considerazione solo il termine di venti giorni prima dell’udienza indicata in citazione: quello, per noi, è il termine ultimo per proporre impugnazione incidentale, dimenticando, così, che quello è il termine ultimo per l’impugnazione incidentale tardiva. Difatti,… Continua la lettura »

Giudizio d’appello: qualora il giudice di primo grado abbia rigettato la domanda per distinte ed autonome ragioni, la parte appellante ha l’onere di specificare i motivi in ordine a tutte?

Mirco Minardi

Si supponga che il giudice rigetti una domanda di condanna per responsabilità professionale posto che l’attore non ha provato il comportamento colposo, il nesso di causalità tra questo e l’evento lesivo e il danno stesso. I motivi di impugnazione debbono riguardare tutti e tre le rationes decidendi? La risposta è affermativa e in mancanza anche… Continua la lettura »

Anche in appello sussiste l’onere di contestazione.

Mirco Minardi

Tizio agisce in giudizio per sentire condannare l’INPS al pagamento dell’indennità di disoccupazione agricola. L’INPS rimane contumace e viene condannato. Si costituisce in appello l’INPS il quale produce la documentazione attestante il pagamento. La Corte d’appello accoglie l’appello principale, rigettando le domande del ricorrente e respinge l’appello incidentale. In motivazione afferma che si deve ritenere… Continua la lettura »

Giudizio d’appello: art. 346 e mezzi di prova.

Mirco Minardi

Il problema è questo. Supponiamo che svoltasi l’istruttoria con l’assunzione delle prove A, B, C, D, E il giudice accolga la domanda ritenendo decisiva la prova A e superflue o irrilevanti le prove B, C, D, ed E. L’appellato vincitore, è tenuto a riproporre all’attenzione del giudice d’appello tutte le prove, anche quelle ritenute superflue… Continua la lettura »

Giudizio d’appello: art. 346, presunzione di rinuncia e preclusioni.

Mirco Minardi

Stiamo esaminando l’art. 346 che prevede una presunzione assoluta di rinuncia laddove la parte non riproponga le domande e le eccezioni non accolte. Domanda: ma questa riproposizione deve essere contenuta necessariamente negli atti introduttivi? Risposta: no, può essere manifestata anche in sede di precisazione delle conclusioni (ma non oltre quella). Vi ripropongo le argomentazioni svolte… Continua la lettura »

Giudizio d’appello: l’art. 346 e le domande di garanzia

Mirco Minardi

Rimaniamo ancora sull’art. 346 c.p.c. che stabilisce che le domande e le eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado, che non sono espressamente riproposte in appello, si intendono rinunciate. Facciamo questo esempio. Tizio conviene in giudizio Caio per sentirlo condannare al pagamento di una somma di denaro pari a 100. Caio chiede di chiamare… Continua la lettura »

Giudizio d’appello: l’art. 346 e il contumace.

Mirco Minardi

L’art. 346 stabilisce che le domande e le eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado, che non sono espressamente riproposte in appello, si intendono rinunciate. Ieri abbiamo detto che questa è una norma cardine del giudizio d’appello e che la sua corretta interpretazione è fondamentale per non commettere errori. Oggi vediamo il suo ambito… Continua la lettura »

Il giudizio d’appello: l’art. 346 e la presunzione di rinuncia

Mirco Minardi

L’art. 346 è una norma fondamentale, cardine del giudizio di appello. Sono poche righe, ma l’impatto sugli innumerevoli casi della vita giudiziaria è impressionante. Cosa dice dunque questo articolo? Stabilisce che le domande e le eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado, che non sono espressamente riproposte in appello, si intendono rinunciate. Prevede dunque… Continua la lettura »