Articoli per 'Il danno non patrimoniale'
13.11.08
La sentenza che tutti attendevano: le Sezioni Unite e il danno non patrimoniale
Finalmente è uscita! L’aspettavamo da tempo, tanto che erano già stati fissati convegni in tutta Italia, poi rimandati.
Adesso la commenteranno in tutto il web e in tutte le riviste. Noi di Lexform abbiamo scomposto la sentenza in domande e risposte. Non sono rielaborate, ma sono proprio le parole delle Sezioni Unite. Questo per facilitare la lettura.
In sintesi:
- va confermata Continua a leggere l’articolo »
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08.04.08
Teleconferenza sul danno esistenziale: questi gli argomenti trattati
Ecco il sommario degli argomenti discussi durante la teleconferenza tenuta dagli avvocati Dario Colasanti, Luigi Viola e Luca D’Apollo.
TAVOLA ROTONDA SUL DANNO ESISTENZIALE
L’ordinanza di remissione alle Sezioni unite n. 4712 del 2008
commentata a 3 voci dagli Avv. Dario Colasanti, Luca d’Apollo e Luigi Viola
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- Breve introduzione al dibattito
- Sintetico exursus sull’evoluzione del danno esistenziale
- Dalla sentenza Dell’Andro alle sentenze gemelle
- Il contrasto tra pronunce esistenzialiste ed antiesistenzialiste
- La diversa base giuridica della risarcibilità del danno patrimoniale e non patrimoniale
- Danno emergente e lucro cessante: categorie del solo danno patrimoniale?
- Definizione della categoria del danno esistenziale … Continua a leggere l’articolo »
03.04.08
DANNO ESISTENZIALE: PAROLA ALLE SEZIONI UNTE
Sommario: 1.Premessa; 2. Nascita ed evoluzione del danno esistenziale; 3. La “rivoluzione” del 2003: il ritorno alle origini; 4. Sistema aquiliano: monocentrico o bicentrico?; 5. La tesi pro danno esistenziale o cd esistenzialista; 6. La tesi contro il danno esistenziale o cd antiesistenzialista; 7. La posizione intermedia di Cassazione n. 6732/2005; 8. Le Sezioni Unite 2006: demansionamento e danno esistenziale; 9. La rottura dell’apparente equilibrio; 10. I quesiti posti all’attenzione delle Sezioni unite; 11. L’incertezza del sistema e la necessità di conferme.
1. Premessa
Finalmente!
Si è accolto il coro di voci che invoca (già da tempo) l’intervento nomofilattico delle Sezioni unite della Cassazione.
Il contrasto esegetico, all’interno della III sez. civile, riguardo al danno esistenziale era ormai “irredimibile” : troppi sono i profili di distanza tra i due orientamenti tutt’oggi contrastanti e molti sono i quesiti posti all’attenzione delle Sezioni Unite.
Si cercherà in breve di Continua a leggere l’articolo »
02.04.08
Presto “on line” la registrazione mp3 della Teleconferenza in materia di Danno non patrimoniale
Si è appena conclusa, con la soddisfazione dei partecipanti, la teleconferenza in tema di Danno non patrimoniale.
Davvero ottimi gli interventi dei relatori, Dario Colasanti, Luigi Viola e Luca D’Apollo che hanno commentato chiaramente e con acuto spirito critico, l’ordinanza di rimessione alle S.U. della III Sezione della Cassazione.
Complimenti ancora!
Mirco Minardi
26.03.08
Le S.U. e il danno non patrimoniale: Teleconferenza Lexform il giorno 2 aprile 2008 ore 14,30
Nuova Teleconferenza di Lexform!
Il 2 aprile, dalle ore 14,30, si terrà una piacevole chiacchierata con l’Avv. Dario Colasanti, l’Avv. Luigi Viola e l’Avv. Luca D’Apollo sull’annosa questione del danno non patrimoniale e in particolare del danno esistenziale, alla luce della ordinanza della III Sez. della Corte di Cassazione che ha sollecito l’intervento delle sezioni unite, segnalando i molteplici problemi in attesa di una ricomposizione unitaria e chiedendo altresì conferma alle sezioni unite in ordine alla perdurante persuasività di numerosi arresti in tema di danno, sia patrimoniale che non patrimoniale.
Per partecipare gratuitamente alla teleconferenza, compila il form qui sotto.
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Se ancora non sai come funzionano le nostre teleconferenze, ti invitiamo a consultare questa pagina.
Ti aspetto!
Mirco Minardi
Danno non patrimoniale: l’ordinanza della III Sez. di rimessione alle S.U.
Corte di Cassazione, sezione terza civile
Ordinanza del 25 febbraio 2008 numero 4712
(presidente Preden, estensore Travaglino)
Fatto e Diritto
M. e M. G., insieme con S. F., ricorrono per la cassazione della sentenza con la quale la corte di appello di Roma, in parziale accoglimento della loro domanda giudiziale, aveva condannato E. Z. e la compagnia assicuratrice “N. T.” al risarcimento del danno biologico e morale da essi subito in conseguenza della morte – in un incidente stradale – del congiunto L. G.. Continua a leggere l’articolo »
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17.01.08
La tabella ministeriale per la liquidazione del danno biologico, può essere utilizzata anche per liquidare danni non provocati da sinistri stradali?
E’ noto che per la quantificazione del danno biologico si è spesso fatto riferimento alle tabelle elaborate dagli uffici giudiziari. Famose quelle di Milano. Ciò, almeno, fino a quando, in materia di danni provocati da veicoli a motore soggetti all’obbligo dell’assicurazione, non è entrata in vigore la legge 57/2001, e, successivamente, il d.lg. 209/105 (codice dell’assicurazione).
E’ altresì noto che le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano sono più favorevoli per il danneggiato rispetto a quelle ministeriali.
Ma quid juris per liquidare il danno biologico provocato da un sinistro non stradale? E’ possibile far ricorso alle medesime tabelle?
Con questa interessante sentenza Continua a leggere l’articolo »
07.12.07
Il danno morale può essere risarcito in caso di responsabilità presunta ex art. 2050 c.c.?
La società Alfa viene condannata in primo grado a risarcire i danni patrimoniali e morali dovuti allo scoppio di una bombola.
In appello, il risarcimento dei danni viene limitato a quelli patrimoniali, essendo il danno morale liquidabile solo in presenza di reato.
La Corte di Cassazione cassa la sentenza d’appello affermando Continua a leggere l’articolo »
20.08.07
La nozione di danno non patrimoniale con riferimento alle alterazioni delle relazioni familiari per effetto dell’altrui illecito
Avv. Dario Colasanti
Gli incidenti che menomano gravemente le condizioni psicofisiche di una persona e quelli che ne cagionano addirittura la morte, non colpiscono esclusivamente la vita della cosiddetta vittima primaria, cioè quella che direttamente patisce le conseguenze dell’illecito, ma sono destinati a ripercuotersi su una serie più o meno ampia di vittime cosiddette secondarie, in primis i familiari più stretti del danneggiato.
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25.07.07
Una breve ricostruzione dell’evoluzione del danno non patrimoniale
Il sistema delineato dal Codice civile del 1942 si fondava sulla concezione dicotomica che distingueva, nell’universo aquiliano, il danno patrimoniale da quello non patrimoniale.
In particolare, mentre l’articolo 2043 c.c. configura la prima categoria, il risarcimento del danno non patrimoniale è previsto dall’articolo 2059 Cc. , secondo cui il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi previsti dalla legge.
All’epoca dell’emanazione del codice civile (1942) il legislatore – con il suddetto richiamo “solo nei casi previsti dalla legge” – intendeva riferirsi all’unica previsione espressa di risarcimento del danno non patrimoniale, quella racchiusa nell’articolo 185 del Codice penale del 1930.
E’ noto, tuttavia, che nella successiva evoluzione verificatasi nella disciplina di tale settore, contrassegnata dal nuovo atteggiamento assunto, dal legislatore e dalla giurisprudenza, il sistema dicotomico del 1942 è entrato in crisi fino ad essere definitivamente superato per effetto della nuova sistemazione dogmatica del danno civile elaborata con il fondamentale contributo delle due sentenze gemelle della Suprema Corte di Cassazione del 31 maggio 2003 (nn. 8827 e 8828) e dell’interpretazione costituzionalmente orientata che – analogamente alla Corte di Cassazione – ne ha dato la Corte Costituzionale (sent. n. 233 dell’11 luglio 2003).






