Articoli per 'Il danno non patrimoniale'
22.09.09
Il danno patrimoniale da morte (parte I)
Riprendiamo il nostro discorso sul danno patrimoniale da morte (ricordo che nelle scorse settimane sono stati pubblicati oltre quindici interventi sul danno patrimoniale in genere), per affrontare un tema delicato, quello del danno patrimoniale da morte.
Attenzione: stiamo parlando solo e soltanto del danno patrimoniale, cioè delle conseguenze di tipo patrimoniale legate alla morte di una persona. Parleremo del danno non patrimoniale nelle prossime settimane.
Anche in questo caso, il danno patrimoniale può essere Continua a leggere l’articolo »
14.09.09
Quanto vale un “occhio della testa”?
Pubblico un articolo che ho scritto per un magazine non giuridico, relativo alla tematica del danno patrimoniale e non patrimoniale
Talvolta si sente dire “mi è costato un occhio della testa”, ma quanto vale un occhio della testa? In particolare, se un bambino perde totalmente il visus da un occhio, qual è il giusto risarcimento? Lo scopriremo tra poco; prima vi racconto il fatto.
Ci troviamo a Brusciano, un comune della Campania. Un bimbo di due anni si trova in braccio alla madre, quando all’improvviso una pioggia di detriti e brecciame provenienti dal cassone di un autocarro lo investe. In conseguenza del sinistro, il piccolo riporta un danno gravissimo all’apparato visivo, consistente nella perforazione corneale con perdita dell’iride dell’occhio sinistro. Nonostante la pacifica responsabilità Continua a leggere l’articolo »
08.09.09
Il danno patrimoniale alla persona (VII parte)
ALTRI SOGGETTI NON PERCETTORI DI REDDITO
Non solo i minori, ma anche i disoccupati, i pensionati, le casalinghe non percepiscono un reddito. Quid juris? Occorre distinguere ciascuna ipotesi.
DISOCCUPATI. La posizione del disoccupato è equiparabile a quella del minore, salva la prova contraria che si tratti di un disoccupato volontario. In assenza di tale prova si deve presumere che il disoccupato troverà un lavoro confacente alle proprie attitudini, studi, interessi, inclinazioni, passate esperienze lavorative.
PENSIONATI. Il pensionato non ha il diritto a vedere risarcito il danno patrimoniale per soppressione o riduzione del reddito Continua a leggere l’articolo »
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07.03.09
Uccisione del gatto: niente danno morale, anzi sì.
L’amico e ottimo Luigi Viola, infaticabile studioso del diritto, ha realizzato per Altalex un video sulla recente sentenza n. 4493/09 della Corte di Cassazione, in tema di danno non patrimoniale in caso di uccisione di animale, nella specie un gatto.
Si tratta dell’ennesimo caso di Corte contro Corte, stavolta persino di Sezione Semplice contro Sezioni Unite.
Ricorderete, infatti, che nella famossissima sentenza n. 26972/08 era stato affermato
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09.01.09
Il danno morale è morto? No, respira ancora.
Quando affermavo con sicurezza che la sentenza delle Sezioni Unite sul danno esistenziale non avrebbe trovato unanimi consensi in giurisprudenza, non pensavo che i distinguo sarebbero arrivati così presto.
Come mi aspettavo, sono invece arrivate subito le comparse dei fiduciari delle Compagnie, in cui si contesta la voce del danno morale, ormai, si dice, ricompresa nel danno biologico.
Il Tribunale di Torino affronta l’interpretazione della nota sentenza delle S.U ed afferma espressamente che Continua a leggere l’articolo »
19.12.08
Il danno morale è morto. Anzi no.
Tratto da Cassazione civile , sez. III, 28 novembre 2008 , n. 28407
Nel quarto motivo si deduce error in iudicando e vizio della motivazione in ordine alla riduzione del danno morale a L. 90 milioni per la madre ed a L. 15 milioni per il fratello, sul rilievo che entrambi sono sopravvissuti solo pochi anni dalla morte del defunto, e che quindi la misura del dolore dipende dalla durata della vita.
Il motivo è fondato Continua a leggere l’articolo »
15.12.08
Morte dopo breve lasso di tempo: il danno morale non può essere liquidato in caso di coma
C’era da aspettarselo. Scrivevano le Sezioni Unite nella sentenza 26972/2008:
… il giudice potrà invece correttamente riconoscere e liquidare il solo danno morale, a ristoro della sofferenza psichica provata dalla vittima di lesioni fisiche, alle quali sia seguita dopo breve tempo la morte, che sia rimasta lucida durante l’agonia in consapevole attesa della fine. Viene così evitato Continua a leggere l’articolo »
21.11.08
Sezioni Unite e danno non patrimoniale: quel principio di offensività che non convince.
Continua il nostro esame della sentenza delle Sezioni Unite e più la leggiamo più non ci piace. Analizziamo il passo sulla offensività, quale condicio per la risarcibilità del danno non patrimoniale. Scrive la Corte:
“3.11. La gravità dell’offesa costituisce requisito ulteriore per l’ammissione a risarcimento dei danni non patrimoniali alla persona conseguenti alla lesione di diritti costituzionali inviolabili.
Il diritto deve essere inciso oltre una certa soglia minima, cagionando un pregiudizio serio. La lesione deve eccedere una certa soglia di offensività, Continua a leggere l’articolo »
18.11.08
La rottura del tacco della sposa: secondo le Sezioni Unite è una questione risibile. Ma lo è davvero?
Scrive la Corte, nell’ormai nota sentenza a Sezioni Unite sul danno non patrimoniale:
“Al danno esistenziale era dato ampio spazio dai giudici di pace, in relazione alle più fantasiose, ed a volte risibili, prospettazioni di pregiudizi suscettivi di alterare il modo di esistere delle persone: la rottura del tacco di una scarpa da sposa, l’errato taglio di capelli, l’attesa stressante in aeroporto, il disservizio di un ufficio pubblico, l’invio di contravvenzioni illegittime, la morte dell’animale di affezione, il maltrattamento di animali, il mancato godimento della partita di calcio per televisione determinato dal black-out elettrico. In tal modo si risarcivano pregiudizi di dubbia serietà, a prescindere dall’individuazione dell’interesse leso, e quindi del requisito dell’ingiustizia”.
Ma davvero la rottura della scarpa della sposa costituisce un inadempimento non meritevole di ristoro non patrimoniale?
Immaginiamo la scena. E’ uno dei giorni più importanti della vita di Tizia. L’organo Continua a leggere l’articolo »
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17.11.08
Sezioni Unite e danno non patrimoniale: addio alla liquidazione congiunta del danno morale.
Povero danno morale. Di lui, oggi, rimane ben poco, essendo stato fagocitato dal danno biologico e svilito, negli altri casi, a elemento per la quantificazione dell’intero danno non patrimoniale.
Vediamo perché.
In caso di uccisione del prossimo congiunto si era giunti, dopo tanto penare, Continua a leggere l’articolo »
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