Articoli per 'Danno patrimoniale alla persona'
04.09.09
Il danno patrimoniale alla persona (V parte)
IL DANNO REDDITUALE PERMANENTE
Talvolta le lesioni sono talmente gravi che il danno reddituale è di tipo permanente e può essere totale o parziale. In altre parole le lesioni permanenti sono tali da impedire totalmente al danneggiato di conseguire un reddito, ovvero lo costringono a dei cambiamenti che producono una riduzione del reddito.
Qui le cose si complicano notevolmente. Si pensi ad un minore Continua a leggere l’articolo »
03.09.09
Il danno patrimoniale alla persona (IV parte)
COME SI CALCOLA IL DANNO PATRIMONIALE
Abbiamo detto che il danno patrimoniale alla persona consiste in una perdita economica, passata o futura, emergente o cessante.
Il risarcimento del danno emergente passato è l’ipotesi più semplice. Il danneggiato produrrà le ricevute, gli scontrini e le fatture. Il giudice dovrà accertare:
(a)l’effettività;
(b)l’inerenza;
(c)la necessarietà;
(d)la non eccessività
delle spese.
In altre parole il danneggiato dovrà provare di avere effettivamente sostenuto quelle spese, che le stesse Continua a leggere l’articolo »
02.09.09
Il danno patrimoniale alla persona (III parte)
LA CENESTESI LAVORATIVA
La maggiore usura, come abbiamo detto, costituisce di un’ipotesi di lesione della salute (danno biologico), la quale non può dare origine ad un autonomo risarcimento, ma deve essere valutata come una soltanto delle molteplici componenti di quella valutazione complessa che è la valutazione del danno alla salute. Nella prassi si ricorre all’appensatimento del punto, nell’ottica di quella personalizzazione sempre ribadita dalla Corte di Cassazione.
Pertanto se la persona si stanca maggiormente, ha bisogno di più tempo per fare un lavoro, impiega più tempo Continua a leggere l’articolo »
01.09.09
Il danno patrimoniale alla persona (II parte)
Ogni lesione della salute può riverberare effetti sull’attività lavorativa in tre modi:
1) precludendola del tutto, con conseguente soppressione totale del reddito, temporaneamente o permanentemente;
2) costringendo il soggetto leso a mutare funzioni o qualifica, ovvero a ridurre la propria produttività, con conseguente riduzione del reddito, temporaneamente o permanentemente ;
3) costringendo il soggetto leso, per svolgere le medesime attività cui attendeva prima del sinistro, a sopportare sforzi maggiori, ovvero a subire una maggiore usura.
Vedremo nei prossimi articoli che mentre i primi due casi costituiscono ipotesi di danno patrimoniale, nella terza ipotesi, Continua a leggere l’articolo »
31.08.09
Il danno patrimoniale alla persona ( I parte )
A partire da oggi ci occuperemo di quella che è la “Cenerentola” del danno alla persona, ovvero la categoria del danno patrimoniale. Perchè è la Cenerentola? Perchè pochi ne parlano, essendo i riflettori tutti puntati sulla “prima donna”, il danno non patrimoniale che con fatica cerca ancora oggi una sistemazione dogmatica. D’altra parte, la voce “danno non patrimoniale” negli ultimi 10 anni è stata idealmente (e in certi casi realmente) riscritta ex novo per tre volte e di certo siamo ben lontani dalla parola fine.
Poco interesse, invece, si registra intorno al danno patrimoniale alla persona che, invece, dal punto di vista della pratica di ogni giorno Continua a leggere l’articolo »



