Lex & Formazione

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Articoli per 'Diritto civile'

Gli obblighi dei gestori delle piste di sci: occhio agli alberi!!!

Postato in Diritto civile @ 8:00:46 da Mirco Minardi

Uno sciatore, all’atto di discendere una pista “nera” cade rovinosamente al suolo finendo contro un albero. Si procura lesioni gravissime. Chiama pertanto in causa il gestore della pista al quale imputa che in quel tratto (a) la pista presentava una pendenza anomala verso l’esterno, (b) era fiancheggiata da alberi ad alto fusto (c) ed era priva di qualsivoglia protezione.

Nell’atto di citazione il difensore, cautelativamente, prospetta tutte le ricostruzioni possibili (1681, 1218, 2050, 2051, 2043 c.c.), rassegnando così le sue conclusioni:

“Voglia l’Ill.mo Tribunale; respinta ogni contraria istanza, eccezione e deduzione, dato atto delle risultanze istruttorie; accertata l’esclusiva responsabilità, in via alternativa e/o concorrente ex art. 1681, 1218, 2050, 2051 c.c. ed in ogni caso ed in via subordinata ex art. 2043 c.c. di Li. Impianti Funiviari e Turistici S.p.A……”

L’art. 3 della legge 363/2003, peraltro Continua a leggere l’articolo »

Incidenti sulle piste di sci: gli obblighi del gestore

Postato in Diritto civile @ 6:00:28 da Mirco Minardi

Ieri abbiamo visto che in caso di scontro tra sciatori la responsabilità si presume in parti uguali. Ma qual’è la responsabilità del gestore?

Ecco cosa ci dice il Tribunale di Avezzano:

  • Sul gestore dell’area sciabile grava un obbligo di garanzia, che gli impone di predisporre le cautele necessarie a rendere sicura la pista da sci, in modo che non presenti pericoli per i soggetti terzi che con essa vengono in contatto.
  • L’obbligo di garanzia del gestore della pista da sci ha natura di obbligo di controllo su una determinata fonte di pericolo, la pista da sci appunto, per la tutela di tutti i beni giuridici ad essa esposti.
  • La posizione di controllo del gestore delle piste da sci trova fondamento nella sussistenza, in capo allo stesso, di poteri di organizzazione e di disposizione relativi alla fonte di pericolo, che rientra appunto nella sua sfera di signoria.
  • Poiché Continua a leggere l’articolo »

Gli incidenti sulle piste di sci: la presunzione di colpa

Postato in Diritto civile @ 18:19:11 da Mirco Minardi

Visto che è periodo, parliamo di responsabilità “sulla neve”, ovvero sulle piste sciistiche.

Oggi la materia è regolata dalla legge n. 363/03, il cui articolo 19, con una formulazione che richiama l’art. 2054 c.c. in materia di incidenti stradali, prevede che “nel caso di scontro tra sciatori, si presume, fino a prova contraria, che ciascuno di essi abbia concorso ugualmente a produrre gli eventuali danni”.

Pertanto, qualora avvenga uno scontro tra sciatori (intendendo per tali, ovviamente, anche gli snowboardisti) la responsabilità si presume in parti uguali. Ciascuno avrà quindi l’onere di provare Continua a leggere l’articolo »

Un nuovo focus di LexForm: L’onere della prova.

Postato in Diritto civile, Onere della prova @ 8:00:56 da Mirco Minardi

Inizia oggi un nuovo ed entusiasmante viaggio (almeno spero): parleremo dell’onere della prova. Si tratta di un argomento fondamentale non solo dal punto di vista del teorico del diritto ma soprattutto dal punto di vista del pratico.

L’avvocato dell’attore, ogni volta che inizia una causa, deve porsi una domanda fondamentale: quali sono i fatti che devo provare? Egli sa che una volta iniziata la causa il giudice dovrà prendere una decisione in un senso o nell’altro:

a) o i fatti a sostegno dell’azione sono provati e allora il giudice (può) accoglie(re) la domanda;
b) o i fatti non sono provati e allora rigetterà la domanda.

Non c’è una terza possibilità. Il giudice non può emettere Continua a leggere l’articolo »

Divisione dell’immobile: il maggior quotista ha diritto di essere preferito nell’assegnazione?

Postato in Diritto civile @ 8:00:19 da Mirco Minardi

Supponiamo che due fratelli vogliano dividersi un immobile. Uno ha una quota di 2/5, l’altro una quota di 3/5. Entrambi vogliono l’intero. Cosa deve fare il giudice se il bene non è comodamente divisibile? Deve per forza assegnare la quota al maggior quotista?

Vediamo cosa dice l’art. 720 del codice civile.

Art. 720 Immobili non divisibili

Se nell’eredità vi sono immobili non comodamente divisibili, o il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia o dell’igiene, e la divisione dell’intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell’eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l’attribuzione. Se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all’incanto.

La norma sembra Continua a leggere l’articolo »

Danno patrimoniale futuro: un giovane chirurgo che deve rinunciare ad operare

Postato in Diritto civile @ 7:00:43 da Mirco Minardi

Iniziamo ad esaminare un po’ di casi. Un giovane chirurgo subisce un grave danno alla mano. E’ costretto pertanto a cambiare ruolo all’interno dell’ospedale pubblico in cui lavora.

La Corte d’Appello gli nega però il danno patrimoniale in quanto, afferma, era comunque rimasto alle dipendenze dell’ospedale, in qualità di addetto alle attività ambulatoriali e di corsia nel reparto chirurgico, e nessuna prova circa la riduzione della capacità di guadagno era stata fornita.

Ricorre in Cassazione il medico e la Corte accoglie il ricorso (sent. 1680/2008), affermando Continua a leggere l’articolo »

Un simulacro di consenso

Postato in Responsabilità medica @ 8:00:33 da Mirco Minardi

E’ valido un consenso informato espresso in questo modo? “io sottoscritto Tizio, avendo ricevuto dal personale medico informazioni dettagliate inerenti la mia malattia, il decorso della stessa le procedure chirurgiche diagnostiche che si intendono adottare sulla mia persona, ed in particolare le tecniche che verranno impiegate, i risultati in breve termine ed eventuali complicazioni acconsento a sottopormi all’intervento di (…)”.

Per il Tribunale di Roma un documento così concepito è palesemente inidoneo a dimostrare la sussistenza di un valido consenso all’atto medico. Ecco perchè.

Secondo la costante giurisprudenza di questo Tribunale, sebbene il medico non sia tenuto ad illustrare al paziente tutti gli aspetti tecnici dell’intervento, ai fini di un valido consenso informato non è sufficiente l’atto, predisposto dal medico e sottoscritto dal paziente, nel quale quest’ultimo dichiari che gli sono stati spiegati genericamente “la natura e gli effetti” dell’intervento.

Nel caso di specie, invece, l’affermazione contenuta nell’atto di consenso, con la quale il paziente ha dichiarato di essere stato informato, si risolve in una autentica tautologia, posto che Continua a leggere l’articolo »

HIV: salvo casi eccezionali va sempre richiesto il consenso informato

Postato in Aggiornamenti, Responsabilità medica @ 8:00:44 da Mirco Minardi

Tizio conveniva davanti al Tribunale di Perugia il prof. C.L. e l’Azienda SSL n. (OMISSIS), chiedendo il risarcimento dei danni nella misura di L. 1 miliardo perchè – essendo stato ricoverato il (OMISSIS) presso l’(OMISSIS) per un forte attacco febbrile con diagnosi di leucopenia – era stato sottoposto al test anti – HIV, senza che gli fosse stato richiesto il consenso.

Il test, eseguito senza rispettare l’anonimato, aveva dato esito positivo e la cartella clinica – recante anche la registrazione di dati sensibili non rilevanti, fra cui la sua omosessualità – era stata custodita senza alcuna riservatezza, si che le notizie relative alla sua salute si erano diffuse all’interno e all’esterno dell’Ospedale, con suo grave pregiudizio personale e patrimoniale, considerato che, di conseguenza, egli aveva anche dovuto chiudere la sua attività commerciale.

I convenuti resistevano alla domanda, affermando di avere agito nell’esclusivo interesse del paziente, al fine di giungere al più presto alla diagnosi per intraprendere la terapia necessaria; che l’esecuzione del test senza il preventivo consenso del paziente si era resa necessaria; tanto che, Continua a leggere l’articolo »

La responsabilità del medico e della struttura ospedaliera: ancora un interessante sunto.

Postato in Diritto civile, Giurisprudenza, Recensioni Software per lo Studio Legale, Responsabilità medica @ 6:00:04 da Mirco Minardi

responsabilità medicaEstrapolo da Trib. Bari, 10 marzo 2009, un utile sunto in tema di responsabilità medica. Talvolta, le sentenze contengono la esemplare ricostruzione di un istituto o di un problematica che vale la pena di studiare e mettere da parte. Questa è una di quelle. Vi segnalo anche l’interessante libro edito dalla casa editrice della Simone, di Marianna Pulice, che affronta in domande e risposte il tema de qua.

Ai fini della compiuta valutazione del caso vanno richiamati i principi di legittimità che disciplinano la responsabilità della struttura sanitaria e del medico nei confronti del paziente.

L’oggetto dell’obbligazione assunta dalla prima non è costituito semplicemente dalla prestazione medica dei propri dipendenti, ma da una più complessa prestazione, definita come “assistenza sanitaria”, oggetto di un contratto atipico, inquadrabile nella categoria della locatio operis.

A carico della struttura sanitaria gravano infatti, prestazioni Continua a leggere l’articolo »

Responsabilità medica: la limitazione ex art. 2236 si applica solo in caso di imperizia

Postato in Aggiornamenti, Responsabilità medica @ 7:00:50 da Mirco Minardi

In tema di responsabilità medica l’elemento soggettivo è dato (quasi sempre) dalla colpa, ovvero da quel comportamento imprudente, negligente o imperito del professionista che cagiona un danno al paziente.

Il medico risponde già a titolo di colpa lieve, tranne nei casi di speciale difficoltà tecnica, in cui, ai sensi dell’art. 2236 c.c., è richiesta la colpa grave per poter affermare la sua responsabilità.

Tuttavia, questa speciale limitazione, che riguarda tutti i professionisti, si applica solo ai casi di imperizia, mai in caso di negligenza o imprudenza. Vediamo allora cosa si intende per imprudenza, negligenza e imperizia.

L’imprudenza si verifica quando il medico agisce con ingiustificata avventatezza, precipitazione, fretta, senza adottare le cautele indicate dalla comune esperienza o da precise regole dettate dalla scienza medica.

La negligenza, a differenza della imprudenza, è un comportamento omissivo Continua a leggere l’articolo »