Articoli per 'Circolazione stradale'
08.03.10
Il litisconsorzio nelle cause di R.C.A. di Raffaele Plenteda
Con l’autorizzazione di Altalex abbiamo il piacere di pubblicare alcuni estratti dell’interessante volume di Raffaele Plenteda “Danni da circolazione stradale”.
L’individuazione dei soggetti che devono o possono partecipare al giudizio intrapreso per effetto dell’esercizio, da parte del danneggiato, dell’azione diretta, pone diverse questioni applicative.
Le norme di riferimento sono costituite dall’art. 144 co. 3 Cod. Ass., in base al quale “Nel giudizio promosso contro l’impresa di assicurazione è chiamato anche il responsabile del danno” e l’art. 149 co. 6 Cod. Ass., il quale prevede che “il danneggiato può proporre l’azione diretta di cui all’articolo 145, comma 2, nei soli confronti della propria impresa di assicurazione”.
Nel caso in cui non debba trovare applicazione la procedura di indennizzo diretto, la giurisprudenza ha da tempo risolto la questione, affermando il principio Continua a leggere l’articolo »
11.01.10
Circolazione stradale, un nuovo interessante libro di Raffaele Plenteda. Intervista via chat con l’Autore.
[Avv. Mirco Minardi]: Raffaele, grazie per aver accettato il nostro invito.
[Avv. Raffaele Plenteda]: Ciao Mirco, grazie per l’invito e complimenti per questa nuova iniziativa.
[Avv. Mirco Minardi]: L’occasione di questa intervista nasce dalla tua nuova “creatura”, ovvero il libro edito da Altalexprofessionale intitolato “Danni da circolazione stradale, casi, procedure e check list”. Inizio subito con una provocazione: ma la materia della circolazione stradale non è roba da parafanghisti?
[Avv. Raffaele Plenteda]: Lo pensano in molti. In realtà la responsabilità civile da circolazione stradale è una vera e propria palestra per il professionista. È una materia dai molteplici profili, sia sostanziali che processuali, che presenta innumerevoli sfaccettature. Senza trascurare, poi, che ha una notevole importanza pratica, perché coinvolge numerosissimi operatori del diritto, nella loro quotidiana attività professionale.
[Avv. Mirco Minardi]: In effetti, oggi la rca ha assunto aspetti di complessità fino a qualche anno fa impensabili. Qual’è l’obiettivo che ti sei dato nello scrivere questo libro?
[Avv. Raffaele Plenteda]: Il libro nasce dall’esperienza Continua a leggere l’articolo »
16.12.09
Onere della prova e scontro tra veicoli art. 2054 c.c.: un pazzo contromano
Il primo comma dell’art. 2054 c.c. stabilisce che “il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli”.
Tradizionalmente, in giurisprudenza si afferma che l’accertamento in concreto della responsabilità di uno dei due convenuti non comporta Continua a leggere l’articolo »
22.06.09
L’indennizzo diretto è facoltativo! Parola della Corte Costituzionale
In questo momento gli uffici legali delle Compagnie sono in fibrillazione: è, questa, una di quelle pronunce che fanno scuotere i muri. Con sentenza interpretativa di rigetto n. 180/2009 la Corte Costituzionale ha dichiarato che l’indennizzo diretto è facoltativo.
La Consulta è ben consapevole delle conseguenze tanto che Continua a leggere l’articolo »
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05.06.09
LUCA D’APOLLO. Violazioni del codice della strada. La natura del verbale dell’agente accertatore che non contesta la multa immediatamente
(estratto da L. D’Apollo, Le infrazioni al codice della strada, Giappichelli, 2009, pp. XVIII-374)

Il verbale redatto dagli agenti accertatori è un atto pubblico che fa fede fino a querela di falso (ex art. 2700 cc) che può essere utilizzato in giudizio al fine di dare riscontro processuale al fatto storico.
L’opponente versa dinanzi ad una vera e propria probatio diabolica: dimostrare che l’agente accertatore è in errore.
L’orientamento stratificato della giurisprudenza ammetteva la prova contraria soltanto a seguito della presentazione della querela di falso: ovvero l’agente non può sbagliare; se ciò avviene ha commesso un falso in atto pubblico.
Di recente la Corte di Cassazione ha aperto una breccia Continua a leggere l’articolo »
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27.05.09
Perché un testimone non viene creduto? Ecco un esempio.
La testimonianza. Momento molto delicato del processo e altrettanto delicato è il momento della valutazione da parte del giudice.
Oggi vi propongo un caso tratto dalla sentenza del Tribunale di Bari, sezione distaccata di Bitonto, del 27/03/2009, in cui il testimone (unico) non è stato creduto dal giudice.
Potete condividere o meno, ma ciò che non potete Continua a leggere l’articolo »
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20.05.09
Il documento misterioso.
Tizio, nella sua qualità di proprietario, chiede il ristoro dei danni subiti alla propria autovettura a seguito di sinistro stradale.
Il giudice di pace accoglie la domanda, affermando che Tizio, quale possessore, aveva la legittimazione attiva.
Ricorre in appello l’assicuratore e il Tribunale accoglie la domanda, posto che, da un lato, Continua a leggere l’articolo »
08.05.09
Brevi appunti sui giudizi ex art. 23 legge 689/81
Nei giudizi ex art. 23 legge 689/1981, il ricorso può essere spedito per posta (Corte costituzionale, 18 marzo 2004, n. 98) o depositato personalmente o da un nuncius del ricorrente (Cass. civ. n. 26737/2006).
Per il calcolo del dies a quo occorre fare riferimento non alla data di spedizione dell’ordinanza ingiunzione, qualora Continua a leggere l’articolo »
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22.04.09
Violazioni del codice della strada. Il principio della contestazione immediata (parte II): Le eccezioni
Di Luca D’Apollo
(estratto da L. D’Apollo, Le infrazioni al codice della strada, Giappichelli, 2009, pp. XVIII-374, per informazioni sul volume clicca qui http://www.giappichelli.it/home/978-88-7524-155-1,7524155.asp1 )
La regola della contestazione immediata subisce delle eccezioni, che sono, oggi, espressamente previste dall’art. 201, comma 1-bis del Codice della strada così come modificato dalla legge n. 214/2003 (di conv. del D.L. n. 151/2003).
Le ipotesi tassativamente descritte prevedono che la contestazione può essere non immediata quando vi sia:
a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
c) sorpasso vietato;
d) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
e) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo poichè il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell’impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;
f) accertamento effettuato con i dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni alle norme di comportamento (di cui all’articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni); Continua a leggere l’articolo »
30.03.09
Violazioni del codice della strada: la contestazione immediata
Di Luca D’Apollo (estratto da L. D’Apollo,“Le infrazioni al codice della strada”, Giappichelli, 2009)
L’art. 200 comma 1 Cod. strada prevede espressamente che “la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata”. Tale regola può essere derogata soltanto quando la violazione “non possa essere immediatamente contestata”. In questo caso, è necessario redigere “il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata” (art. 201 comma 1 Cod. strada), con eventuale inserimento delle dichiarazioni degli interessati.
L’art. 201 comma 1 c.d.s. ha accentuato il rilievo della contestazione immediata imponendo al verbalizzante la “indicazione dei motivi” che non l’hanno resa possibile. Pertanto nei casi in cui il giudice dell’opposizione (o il prefetto) ritengano infondati i motivi o ragionevolmente ritengono che la contestazione immediata sarebbe stata possibile in concreto, debbono legittimamente provvedere all’annullamento del verbale di accertamento dell’infrazione.
Cass., 18 giugno 1999, n. 6123, in Foro it., 1999, I,3242.
Ci si chiede cosa significhi che la contestazione immediata deve Continua a leggere l’articolo »
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