Articoli per 'Giurisprudenza'
31.01.12
Come si contesta una ctu: ancora un estratto dall’ebook dell’Avv. Mirco Minardi
Estratto dall’ebook “Come si contesta una CTU “, (Avv. Mirco Minardi) di prossima pubblicazione.
Cap. 5
Sommario: 5.- L’oggetto dell’indagine del consulente tecnico: ctu deducente e ctu percipiente.- 5.1. Segue: casistica.- 5.2 Cosa non si può e non si deve accertare con la consulenza.-
5. L’OGGETTO DELL’INDAGINE DEL CONSULENTE TECNICO: CTU DEDUCENTE E CTU PERCIPIENTE
Talvolta capita di leggere massime che negano recisamente la natura di mezzo di prova della consulenza tecnica. Talaltra, leggiamo invece che la CTU in certi casi può essere un mezzo di prova. Si tratta di un contrasto giurisprudenziale? No. Il fatto è che, in effetti, in certi casi il consulente è chiamato semplicemente ad esprimere una valutazione tecnica rispetto a fatti già provati (CTU deducente). In altri casi, invece, egli è chiamato ad accertare il fatto (CTU percipiente)[1].
La distinzione tra CTU deducente e percipiente si trova esposta in maniera chiara nella motivazione della sentenza della S.C. n. 9522/1996[2] che vale la pena di leggere.
«Come è noto, l’art. 61 c.p.c. consente al giudice di farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica.
Il consulente è dunque un ausiliario tecnico Continua a leggere l’articolo »
12.08.11
Responsabilità professionale dell’avvocato: la domanda di risarcimento va proposta da quando il danno si manifesta all’esterno.
Avv. Mirco Minardi
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Nel 1969 Tizio propone una azione ex art. 2932 c.c. volta ad ottenere il trasferimento di un terreno, ma il suo difensore non trascrivere la domanda nei registri della conservatoria dei registri immobiliari, tanto che la successiva sentenza favorevole è inutiliter data. La sentenza diventa definitiva, dopo il ricorso in Cassazione nel 1977.
Nel 1981 l’attore decide di agire nuovamente nei confronti della già promittente venditrice al fine di sentirla condannare al risarcimento dei danni per l’impossibilità di mettere in esecuzione la sentenza, Continua a leggere l’articolo »
06.08.11
Consulenza tecnica d’ufficio: le nullità sono sempre relative.
Avv. Mirco Minardi
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L’attento studioso del processo civile non può non osservare un dato: all’avvocato non si perdona quasi nulla, al giudice ed ai suoi ausiliari quasi tutto.
Per gli avvocati, ad esempio, i termini sono quasi sempre perentori; per il giudice quasi sempre ordinatori. Questo regime di favore si è accentuato da quando il processo civile, a seguito della riforma avvenuta con legge n. 353/1990, è stato strutturato su un rigido sistema di preclusioni (v. per un approfondimento il mio Manuale di sopravvivenza per l’avvocato).
Lo stesso regime di favore si applica Continua a leggere l’articolo »
05.08.11
Consulenza tecnica d’ufficio: l’istanza è soggetta a termini di preclusione?
Avv. Mirco Minardi
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Il processo civile di cognizione, si sa, è scandito da un sistema rigido di preclusioni (per un approfondimento v. il mio Manuale di sopravvivenza per gli avvocati). Le parti hanno l’onere di allegare i fatti posti a fondamento delle domande e delle eccezioni entro termini perentori. Sempre entro termini perentori vanno fatte le richieste dei mezzi di prova volti a provare quei fatti.
Il punto è: detti termini si applicano anche alla consulenza tecnica d’ufficio? È possibile per la parte formulare l’istanza, ad esempio, nella comparsa conclusionale?
Sulla questione la giurisprudenza della S.C. sembra Continua a leggere l’articolo »
04.08.11
Responsabilità dell’avvocato: la procura conferita per tutti i gradi del giudizio fa scattare gli obblighi (anche informativi) in merito alla impugnazione della sentenza
Avv. Mirco Minardi
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Il cliente conviene in giudizio i propri difensori lamentando che questi avevano impugnato tardivamente la sentenza del Tribunale che aveva pronunciato la sua soccombenza in un giudizio di opposizione a dichiarazione di fallimento, così impedendo loro di svolgere le difese contro la dichiarazione di fallimento.
La domanda di risarcimento viene rigettata in primo e secondo grado, ma la Corte Cassa la sentenza affermando Continua a leggere l’articolo »
03.08.11
Responsabilità professionale dell’avvocato: l’onere della prova dell’inadempimento
Avv. Mirco Minardi
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La Corte di Cassazione torna nuovamente sul tema della responsabilità professionale dell’avvocato affermando un importante principio (non ancora del tutto chiarito nella giurisprudenza della stessa Corte) ovvero quello secondo cui a fronte della contestazione di inadempimento da parte del cliente, spetta all’avvocato l’onere di dimostrare di avere esattamente adempiuto la propria prestazione, ovvero che la stessa non è stata adempiuta per impossibilità derivante da causa non imputabile (ex art. 1218 c.c.; Cass. S.U. 13533/2001).
Il fatto è questo. In un processo volto ad ottenere il risarcimento del danno derivante da sinistro stradale, Continua a leggere l’articolo »
02.08.11
Il difensore può “criticare” una CTU sotto il profilo tecnico?
Avv. Mirco Minardi
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La domanda nel titolo di questo post andrebbe formulata nella seguente maniera: il giudice è tenuto a valutare le osservazioni tecniche mosse direttamente dal difensore alla CTU, qualora queste presuppongano una speciale competenza che il difensore non possiede?
Facciamo un esempio. Il CTU deposita la relazione avente ad oggetto l’indagine su una firma apposta ad una quietanza e conclude nel senso della falsità della sottoscrizione del creditore. Qualora il difensore del debitore Continua a leggere l’articolo »
01.08.11
Perchè la CTP conta meno di una CTU?
Avv. Mirco Minardi
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Perché il giudice può aderire alle conclusioni del CTU senza dover fornire una particolare motivazione, mentre se intende aderire a quelle formulate da un CTP deve esplicitare le ragioni?
Il motivo è semplice e non poggia su una maggiore competenza del CTU, anzi, molto spesso capita di avere come CTP, ad esempio, dei luminari di una particolare specializzazione medica, mentre il CTU è un semplice medico legale. La ragione è che il CTP è, appunto, di P, cioè di parte; dunque su di lui c’è il sospetto che voglia favorire colui che lo ha nominato e che non sia, come dire, “scientificamente obiettivo”. Al contrario, il CTU è nominato dal giudice e dunque, in teoria, non ha alcun interesse nel favorire Tizio oppure di Caio. Egli, dunque, sempre in teoria, mira solo a far conoscere la “verità”, così come richiesto dal codice.
Ecco infatti come motiva il Tribunale di Bari sulla questione de qua (sent. 210/2010):
“Omissis. Al riguardo osserva il Tribunale che le conclusioni del CTU, Continua a leggere l’articolo »
30.07.11
La consulenza di parte giurata? Vale come quella non giurata
Avv. Mirco Minardi
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Ogni tanto mi capita che qualche CTP mi chieda: “avvocato, faccio una perizia giurata?”. A tutti rispondo che non c’è necessità, difatti una perizia giurata non ha maggiore valore di una non giurata.
La consulenza tecnica di parte è una semplice allegazione difensiva tecnica; il suo valore probatorio non muta in ragione del giuramento che sulla stessa faccia il consulente.
Lo ha ribadito, anche di recente, la S.C. (sent. 2063/2010):
“Sostiene parte ricorrente incidentale che la Corte d’Appello erra laddove afferma che l’ulteriore somma di L. 10.000.000, liquidata dal Tribunale di Mistretta, Continua a leggere l’articolo »
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25.07.11
Le critiche alla ctu
Avv. Mirco Minardi
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Il giudice gode di ampia discrezionalità in tema di consulenza tecnica:
- ha la facoltà (salvo in alcuni casi) di ammetterla o meno;
- ha il potere discrezionale di scegliere il consulente;
- ha il potere discrezionale di individuare la categoria entro cui scegliere il consulente;
- ha il potere discrezionale di formulare i quesiti;
- ha il potere discrezionale di chiamare a chiarimenti il CTU, o di disporre la rinnovazione della consulenza.
- aderirvi senza particolare motivazione;
- discostarsene, dando adeguata motivazione;
- sposare le conclusioni di una CTP, dando adeguata motivazione.


