Articoli per 'Dottrina'
08.02.10
Udienza di trattazione: il triplo termine ex art. 183
Vi ripropongo, visti i numerosissimi ed interessantissimi commenti, un estratto del mio e-book pubblicato in questa pagina che affronta, da un punto di vista squisitamente pratico, le preclusioni e l’udienza di trattazione, visto che ormai una buona parte delle cause, ahimé, si gioca proprio sugli errori in questa delicata fase.
Si tratta di un testo scritto da un avvocato per gli avvocati, quindi con attenzione a tutti gli aspetti pratici. Se avessi avuto questa visione d’insieme sin dall’inizio, lo dico sinceramente, molte cause Continua a leggere l’articolo »
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18.05.09
FRANCESCO P. LUISO: Il processo sommario di cognizione
Lexform.it ha l’onore di pubblicare, con l’autorizzazione dell’insigne Autore, l’articolo del Prof. Luiso sul processo sommario di cognizione, già pubblicato su www.judicium.it
Buona lettura!!!
FRANCESCO PAOLO LUISO
SOMMARIO: 1. La fase introduttiva; 2. L’incompetenza e la decisione in composizione collegiale; 3. La deviazione del processo verso il rito a cognizione piena; 4. Il cumulo processuale; 5. I presupposti dell’istruzione sommaria e la decisione; 6. L’appello
§ 1. La riforma introduce, con i nuovi articoli 702-bis – 702-quater c.p.c., un procedimento sommario di cognizione, la cui origine può essere ricondotta all’art. 46 del c.d. progetto Mastella.
Rispetto al modello originario, tuttavia, il nuovo strumento processuale presenta rilevanti differenze, in quanto il suo ambito di applicazione è stato ampliato, il procedimento è disciplinato in modo più dettagliato, ed anche l’intitolazione è stata correttamente modificata. L’art. 46 del progetto Mastella, infatti, era rubricato come “procedimento sommario non cautelare”, ma in realtà introduceva un procedimento sommario di cognizione . Continua a leggere l’articolo »
08.05.09
Brevi appunti sui giudizi ex art. 23 legge 689/81
Nei giudizi ex art. 23 legge 689/1981, il ricorso può essere spedito per posta (Corte costituzionale, 18 marzo 2004, n. 98) o depositato personalmente o da un nuncius del ricorrente (Cass. civ. n. 26737/2006).
Per il calcolo del dies a quo occorre fare riferimento non alla data di spedizione dell’ordinanza ingiunzione, qualora Continua a leggere l’articolo »
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07.05.09
Costretti a scegliere (anche) dove morire? Concessione di un ultimo desiderio.Dott. Anna Cafagna
“La morte assegna all’essere umano un compito morale, che è quello di trovare un senso che guidi ed assicuri la sua libertà.” Queste sono alcune delle parole conclusive dell’Ordinanza del Tribunale di Roma (16.12.2006) in merito alla vicenda Welby.
Pare conveniente cominciare con questa citazione che vuole costituire la chiave di violino di una riflessione che volutamente non si dilunga in notazioni personali, se non in sede conclusiva.
PREMESSA
Il testamento biologico, secondo la definizione Continua a leggere l’articolo »
03.04.09
La forma dell’eccezione in senso stretto
Estratto dall’ebook di prossima pubblicazione “Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo. Manuale di sopravvivenza per l’avvocato” di Mirco Minardi
In giurisprudenza è stato ripetutamente affermato che per la proposizione di un’eccezione non si richiede l’impiego di formule sacramentali, ma è sufficiente qualsiasi deduzione, ed anche Continua a leggere l’articolo »
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30.03.09
Violazioni del codice della strada: la contestazione immediata
Di Luca D’Apollo (estratto da L. D’Apollo,“Le infrazioni al codice della strada”, Giappichelli, 2009)
L’art. 200 comma 1 Cod. strada prevede espressamente che “la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata”. Tale regola può essere derogata soltanto quando la violazione “non possa essere immediatamente contestata”. In questo caso, è necessario redigere “il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata” (art. 201 comma 1 Cod. strada), con eventuale inserimento delle dichiarazioni degli interessati.
L’art. 201 comma 1 c.d.s. ha accentuato il rilievo della contestazione immediata imponendo al verbalizzante la “indicazione dei motivi” che non l’hanno resa possibile. Pertanto nei casi in cui il giudice dell’opposizione (o il prefetto) ritengano infondati i motivi o ragionevolmente ritengono che la contestazione immediata sarebbe stata possibile in concreto, debbono legittimamente provvedere all’annullamento del verbale di accertamento dell’infrazione.
Cass., 18 giugno 1999, n. 6123, in Foro it., 1999, I,3242.
Ci si chiede cosa significhi che la contestazione immediata deve Continua a leggere l’articolo »
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06.03.09
Qual è il ruolo degli ausiliari del traffico? Articolo dell’Avv. Luca D’Apollo
Nota a Cassazione, Sez. II Civile 13 gennaio 2009, n.551
La massima
Gli ausiliari del traffico, in tanto sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del codice della strada, in quanto dette violazioni concernano disposizioni in materia strettamente connessa all’attività svolta dall’impresa -di gestione dei posteggi pubblici o di trasporto pubblico delle persone- dalla quale dipendono, ove l’ordinato e corretto esercizio di tale attività impediscano od in qualsiasi modo ostacolino o limitino.
In ambito urbano possono emettere le multe anche i cosiddetti “ausiliari del traffico”, per i quali Continua a leggere l’articolo »
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11.02.09
Insidia: il Comune è responsabile anche se affida in appalto la manutenzione delle strade
di Avv. Raffaele Plenteda – www.plentedamaggiulli.it
La Corte di Cassazione segna un ulteriore passo in avanti nel solco, ormai definitivamente tracciato, di progressivo innalzamento del grado di “responsabilizzazione” degli Enti Pubblici per i danni subiti dagli utenti a causa del cattivo stato di manutenzione delle strade.
Con riferimento alle strade urbane, possono considerarsi ormai definitivamente superati i tempi in cui la responsabilità della pubblica amministrazione veniva ricondotta nello schema Continua a leggere l’articolo »
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30.01.09
Diffida ad adempiere: questioni interpretative della domanda giudiziale (Cassazione Civile, Sezione 2, Sentenza n. 27520 del 19/11/2008 – Avv. Raffaele Plenteda)
Avv. Raffaele Plenteda - www.plentedamaggiulli.it
L’istituto della risoluzione per inadempimento del contratto pone all’interprete del diritto numerose questioni applicative, non solo dal punto di vista strettamente sostanziale, ma anche sotto il profilo processuale.
La facoltà, riconosciuta alla parte non inadempiente, di agire per l’adempimento del contratto ovvero per la sua risoluzione, la possibilità di ottenere l’effetto risolutivo per le vie giudiziali oppure “di diritto”, attraverso il ricorso a meccanismi quali la diffida ad adempiere, nonché, infine, l’esperibilità dell’azione di risarcimento del danno unitamente alla domanda di adempimento o di risoluzione ovvero autonomamente, impongono un’attenta opera di interpretazione della domanda giudiziale, Continua a leggere l’articolo »
17.11.08
Sezioni Unite e danno non patrimoniale: addio alla liquidazione congiunta del danno morale.
Povero danno morale. Di lui, oggi, rimane ben poco, essendo stato fagocitato dal danno biologico e svilito, negli altri casi, a elemento per la quantificazione dell’intero danno non patrimoniale.
Vediamo perché.
In caso di uccisione del prossimo congiunto si era giunti, dopo tanto penare, Continua a leggere l’articolo »
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