Categoria Aggiornamenti

L’iter dell’assolvimento dell’incarico del consulente tecnico nel processo civile

Mirco Minardi

1. accettazione incarico a. giuramento b. ritiro fascicoli c. fissazione e comunicazione dell’inizio operazioni peritali 2. svolgimento operazioni peritali a. i poteri del CTU  i. richiesta chiarimenti e informazioni da terzi ii. acquisizione di dati accessori iii. esame verbali, provvedimenti, documenti iv. nomina eventuali di collaboratori b. visita medico-legale  i. dichiarazioni della parte ii. i soggetti… Continua la lettura »

La CTU e i vizi di merito

Mirco Minardi

Estratto dall’ebook COME SI CONTESTA UNA CTU: manuale per l’avvocato e il consulente, 2016   Costituisce grave errore da parte dell’avvocato ritenere che la CTU “non sia affar suo”, che è poi l’atteggiamento tenuto dalla maggior parte dei giudici[1]. Voglio dire che spesso si tende ad attribuire troppa fiducia tanto al CTU (da parte del… Continua la lettura »

Il pagamento del compenso al CTU

Mirco Minardi

In base all’attuale e consolidato orientamento della Suprema Corte di Cassazione il regime del pagamento delle spettanze del consulente tecnico d’ufficio prescinde dalla ripartizione dell’onere delle spese tra le parti contenuto in sentenza, che avviene sulla base del principio della soccombenza e, concernendo unicamente il rapporto fra dette parti, non è opponibile all’ausiliario (Cass., Sez…. Continua la lettura »

Quel che resta del vizio di motivazione in Cassazione

Mirco Minardi

Cosa resta, oggi, del vizio di motivazione in Cassazione? Nulla, anzi no. Dopo le modifiche del 2012 (d.l. 54/2012, conv. mod. l. 134/2012) è sparito il vizio di motivazione (anche se non pochi avvocati continuano a presentare ricorsi ai sensi del “vecchio” n. 5 dell’art. 360). Ai sensi del nuovo n. 5 dell’art. 360 c.p.c…. Continua la lettura »

La favola (triste) del fatto, della norma e del princìpio

Mirco Minardi

C’era una volta il fatto, la fattispecie e la norma. Tutti e tre andavano d’amore e d’accordo. Il fatto entrava nel processo attraverso l’enunciazione della parte. Così facendo diventava fattispecie concreta. Il giudice esaminata la fattispecie concreta ricercava nel catalogo delle disposizioni la norma. Poteva anche non trovarla, in tal caso poteva ricorrere all’analogia, laddove… Continua la lettura »