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Articoli per 'Aggiornamenti'

LA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA DELL’ART. 696 BIS C.P.C. È RICHIESTA UNA CONDIZIONE DI PROCEDIBILITÀ?

Postato in Aggiornamenti @ 16:29:36 da Mirco Minardi

di Marcello Duggento

L’art. 2, comma 3, lett. e bis, n.6, legge 14 maggio 2005 n.80 ha introdotto nel codice di rito l’art. 696 bis rubricato “Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite”, la cui fondamentale ratio è innegabilmente quella di agevolare la definizione della lite in forme diverse dal processo civile di cognizione, sì da contribuire alla deflazione del contenzioso civile.

Dalla rubrica e dal testo dell’art. 696 bis c.p.c. si ricava che tra le parti deve esistere – quanto meno in potenza – una “lite” intorno ad un diritto di “credito” derivante dalla mancata od inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito.

La norma prevede che il ricorso al nuovo istituto processuale sia consentito anche al di fuori delle condizioni di cui al primo comma dell’art. 696 C.p.c. (essenzialmente la sussistenza del periculum).

Al pari del procedimento d’istruzione preventiva classico (quello dell’art. 696 C.p.c.), anche il nuovo istituto prevede che la relazione Continua a leggere l’articolo »

Webconference: “L’onere di allegazione nel processo”, Avv. Mirco Minardi

Postato in Aggiornamenti, Audio & Multimedia @ 7:06:59 da Mirco Minardi

Indice degli argomenti trattati:

  • Definizione del verbo allegare;
    • allegazione semplice e allegazione qualificata (S.U. 577/08)
    • L’allegazione dei fatti: quali fatti?
    • Fatti principali e fatti secondari: una distinzione esaustiva?
    • Esempio: danno da insidia stradale
  • L’allegazione del danno non patrimoniale
  • L’allegazione dell’inadempimento contrattuale
    • Segue: in materia di responsabilità professionale dell’avvocato
    • Segue: in materia di responsabilità dell’appaltatore
  • L’allegazione delle eccezioni
    • Definizione di eccezione
    • Eccezione in senso lato e in senso stretto
    • Eccezione in senso proprio e in senso improprio
    • L’allegazione dell’eccezione in senso stretto
    • L’allegazione dell’eccezione in senso lato

Giurisprudenza più importante citata:
Allegazione delle eccezioni in senso lato: Cass. civ. 14581/2007
Solo le eccezioni previste dalla legge sono in senso stretto: Cass. S.U. 1099/98
Danno non patrimoniale: Cass. S.U. 26972/2008

Giudizio d’appello: art. 346 e mezzi di prova.

Postato in Aggiornamenti, Appello, Diritto processuale civile @ 7:45:47 da Mirco Minardi

Il problema è questo. Supponiamo che svoltasi l’istruttoria con l’assunzione delle prove A, B, C, D, E il giudice accolga la domanda ritenendo decisiva la prova A e superflue o irrilevanti le prove B, C, D, ed E.
L’appellato vincitore, è tenuto a riproporre all’attenzione del giudice d’appello tutte le prove, anche quelle ritenute superflue o irrilevanti?

La risposta è NO. Secondo la giurisprudenza della Suprema Corte, l’art. 346 c.p.c., nel considerare rinunciate le domande ed eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado (o perché respinto o perché non esaminate) si riferisce a quelle ragioni delle parti in cui il giudice non può pronunciarsi se ne manchi l’allegazione ad opera delle stesse parti, e non riguarda i fatti dedotti dalle parti a fondamento della domanda o della eccezione nè le inerenti deduzioni probatorie, che, sottoposti al giudice di primo grado, tornano a costituire oggetto di esame, valutazione ad accertamento da parte del giudice di appello, in quanto questi, a causa della impugnazione, torna a doversi pronunciare sulla domanda accolta o sulla eccezione respinta e quindi a dover esaminare fatti, allegazioni probatorie e ragioni giuridiche già dedotte in primo grado e rilevanti ai fini del giudizio sulla domanda o sull’eccezione” (Cass., sez. III, 19 giugno 1993, n. 6843, m. 482829, Cass., sez. II, 27 novembre 1999, n. 13270, m. 531582, Cass., sez. II, 6 aprile 2000, n. 4322, m. 535390, Cass., sez. V, 23 aprile 2002, n. 5895, m. 553941).

Occorre infatti distinguere tra i fatti costitutivi del diritto postulato Continua a leggere l’articolo »

Giudizio d’appello: art. 346, presunzione di rinuncia e preclusioni.

Postato in Aggiornamenti, Appello, Diritto processuale civile @ 8:00:12 da Mirco Minardi

Stiamo esaminando l’art. 346 che prevede una presunzione assoluta di rinuncia laddove la parte non riproponga le domande e le eccezioni non accolte.

Domanda: ma questa riproposizione deve essere contenuta necessariamente negli atti introduttivi?

Risposta: no, può essere manifestata anche in sede di precisazione delle conclusioni (ma non oltre quella). Vi ripropongo le argomentazioni svolte da Cass. 15427/2004 che faceva leva sul diverso meccanismo del giudizio di primo grado rispetto al secondo (allora però c’era anche l’udienza del 180, del 183 e del 184). Tuttavia il principio è stato ribadito anche recentemente (Corte Appello Milano, 20/06/2008; Corte dei Conti, 185/2007, Cass. Civ. 14964/2006).

Occorre premettere che da tempo, ad una giurisprudenza Continua a leggere l’articolo »

Giudizio d’appello: cos’è la soccombenza teorica?

Postato in Aggiornamenti @ 15:30:47 da Mirco Minardi

Appello principale, appello incidentale, appello incidentale tardivo, appello incidentale adesivo, appello incidentale condizionato, soccombenza teorica, soccombenza pratica. Facile dire: appello! Districarsi in questa giungla è tutt’altro che semplice e richiede una preparazione approfondita.

Per poter impugnare occorre avere interesse. L’interesse ad impugnare sussiste quanto la domanda viene in tutto o in parte rigettata. In tal caso abbiamo la soccombenza. Tuttavia la soccombenza può essere pratica o teorica.

La soccombenza è pratica quando effettivamente la parte si è vista riconoscere in parte o per nulla il bene della vita.

La soccombenza è teorica quando la parte ha ottenuto tutto il bene della vita ma si è vista respingere taluna delle sue tesi od eccezioni, ovvero taluni dei suoi sistemi difensivi, od anche abbia visto accolte le sue conclusioni per ragioni diverse da quelle prospettate.

I rimedi sono diversi. In caso di soccombenza pratica Continua a leggere l’articolo »

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Postato in Aggiornamenti @ 8:51:38 da Mirco Minardi

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Videodiritto.it – Edizione del 3 febbrario

Postato in Aggiornamenti @ 12:38:03 da Mirco Minardi

Sommario XXVI° Edizione del 3 Febbraio 2010:

  • Varato il piano anti-mafia
  • L’assistenza di studi d’infortunistica va rimborsata
  • Al via il patentino per i proprietari di cani
  • No all’espulsione del clandestino con figli mino

www.videodiritto.it

Processo sommario di cognizione e conversione del rito: il convenuto ha diritto alla rimessione in termini?

Postato in Aggiornamenti, Processo sommario cognizione @ 8:00:57 da Mirco Minardi

Il problema è molto semplice. Qualora ritenga che il processo necessiti di una istruzione non sommaria, il giudice fissa l’udienza ex art. 183. Questo dice la norma. Ma è giusto che a fronte di comportamenti sleali dell’attore, che utilizzi lo strumento solo per ridurre i termini a difesa del convenuto, questi non possa ottenere altro che una eventuale pronuncia ex art. 96 c.p.c.?

Secondo il Tribunale di Genova la risposta è negativa. Difatti, a seguito di un incontro dei magistrati civili si è stabilito che Continua a leggere l’articolo »

Videodiritto: notiziario del 27/01/2010

Postato in Aggiornamenti @ 17:13:31 da Mirco Minardi

E’ uscita una nuova edizione di Videodiritto.it. Ecco il sommario.

  • Processo breve: primo sì del Senato
  • Notifiche a irreperibili: occorre ricevuta della raccomandata
  • Telelaser: multa valida anche senza la foto
  • Notai: indetto un concorso per 200 posti

Giudizio d’appello: le nuove prove.

Postato in Aggiornamenti, Appello, Diritto processuale civile @ 8:00:36 da Mirco Minardi

Il terzo comma dell’art. 345 c.p.c. parla chiaro: in appello non sono ammesse nuove prove né è possibile produrre nuovi documenti (giusta la modifica operata dalla legge n. 69/2009 che peraltro rafforza il principio già sancito dal diritto vivente).

Il divieto dei nova non è però assoluto; ci sono tre eccezioni:

a) è possibile deferire il giuramento decisorio;
b) il giudice può ammettere le prove indispensabili;
c) il giudice può ammettere le prove che la parte, senza sua colpa, non ha potuto proporre o produrre in primo grado.

Nulla quaestio per quanto riguarda i casi a) e c); ma cosa significa che il giudice può ammettere le prove “indispensabili”? Significa forse  Continua a leggere l’articolo »