Categoria Aggiornamenti

Inadempimento del professionista ed onere della prova

Mirco Minardi

A distanza di 16 anni dalla fondamentale sentenza delle Sezioni Unite del 2001 (13533), ci sono ancora giudici che non hanno capito come funziona la ripartizione dell’onere della prova in caso di inadempimento dell’obbligazione contrattuale. Ciò non può non stupire, tenuto conto che stiamo parlando delle “basi”, e se mancano le basi c’è poco da… Continua la lettura »

La Cassazione e le massime di esperienza

Mirco Minardi

Una recente sentenza della sezione lavoro della Cassazione (18665/2017), torna sull’annoso tema delle massime di esperienza e in particolare del loro controllo in sede di legittimità. Le massime di esperienza sono definizioni o giudizi ipotetici di contenuto generale, indipendenti dal caso concreto sul quale il giudice è chiamato a decidere, acquisiti con l’esperienza, ma autonomi… Continua la lettura »

La non contestazione non è una prova legale. Finalmente!

Mirco Minardi

Nella recente sentenza 8708/2008, la Corte di Cassazione ha precisato – opportunamente a mio avviso – che la non contestazione è un semplice comportamento che “può” concorrere alla formazione del convincimento del giudice e non “deve”, come invece affermato, senza sufficiente ponderazione, dalla stessa Corte in altre pronunce. Perché se il giudice “dovesse” porre a… Continua la lettura »

Il vizio motivazionale in Cassazione

Mirco Minardi

Trascrizione della relazione tenuta dall’Avv. Mirco Minardi a Jesi il 25 novembre 2016   I PREMESSA Nell’intervento di oggi cercherò di dare risposta a queste cinque domande: Perché è così difficile scrivere un ricorso per cassazione? Fino a che punto la Cassazione può spingersi nel sindacare la questione di fatto decisa dal giudice di merito? A… Continua la lettura »

Indicazione dell’indirizzo PEC nell’atto introduttivo (prima della introduzione del domicilio digitale): se non è stato comunicato all’Ordine di appartenza la notifica in cancelleria è legittima

Mirco Minardi

Prima dell’introduzione del domicilio digitale ex art. 16sexies d.l. 179/2012 (avvenuto con d.l.90/2014) e dopo la modifica degli artt. 125 c.p.c. e 366 c.p.c., le S.U. erano intervenute per affermare un principio importante: in caso di indicazione nell’atto introduttivo di un indirizzo pec comunicato all’Ordine, la notifica in cancelleria non poteva essere effettuata se non… Continua la lettura »

Il domicilio digitale alla prova della Cassazione

Mirco Minardi

Il 21 gennaio 2015 scrivevo per Altalex un articolo sull’elezione di domicilio e la posta elettronica certificata. Evidenziavo che a seguito dell’introduzione del domicilio digitale, ex art. 16sexies d.l. 179/2012, la notifica in cancelleria sarebbe stata possibile solo in caso di mal funzionamento della PEC del difensore destinatario della notifica, qualora iscritto in altro circondario e… Continua la lettura »

Ricorso per cassazione: improcedibile se non viene prodotta copia autentica della sentenza (e della relata) notificata a mezzo pec

Mirco Minardi

Non vorrei essere nei panni del Collega che, per un cavillo formale, si è visto dichiarare l’improcedibilità del ricorso. In pratica, aveva dato atto della avvenuta notifica della sentenza di secondo grado, ma anzichè produrre la copia stampata munita di relata di notifica e di autentica, si era limitato a depositare una copia autentica della… Continua la lettura »

Violazione del contraddittorio durante la CTU e ricorso per Cassazione.

Mirco Minardi

Nella sentenza 7737/2016, la S.C. ricorda nuovamente che la violazione del contraddittorio durante le operazioni peritali (per avere il Consulente acquisito documentazione da una parte, ovvero per aver effettuato le operazioni senza permettere alle parti di partecipare) non determina ex se la nullità della relazione e quindi della sentenza. Occorre infatti dimostrare che l’attività viziata… Continua la lettura »

L’ammissione della consulenza tecnica: potere sempre discrezionale?

Mirco Minardi

È ricorrente in giurisprudenza l’affermazione secondo cui il potere di ammettere la consulenza è discrezionale[1]. Dunque è il giudice che valuta l’opportunità, la necessità, la rilevanza e l’ammissibilità di una consulenza tecnica, senza che occorra un’istanza di parte. Trattandosi di potere discrezionale, l’eventuale richiesta della parte va considerata come una mera sollecitazione rivolta al giudice,… Continua la lettura »