Perizie “sballate” in materia di usura e responsabilità professionale dell’avvocato

Mirco Minardi

E’ di queste ore la notizia che i soci fondatori della SDL, nota società che si occupa di contenzioso bancario in materia di usura anatocismo e altro, sarebbero coinvolti in un procedimento penale per truffa. In pratica, il PM contesta che le “perizie”  fossero realmente in grado di accertare le anomalie denunciate.

Il problema è che ora a rischiare civilisticamente sono anche quegli avvocati che hanno preso per oro colato detti elaborati, impostando gli atti di citazione con ampi “copia e incolla”.

Difatti, le perizie econometrice si compongono di una parte contabile e di una parte giuridica. La parte giuridica, non meno importante di quella contabile, funge da premessa dei calcoli. Ora, è certamente vero che l’avvocato non ha il compito di verificare i conteggi, ma certamente è obbligato a verificare le premesse giuridiche alla base di quei conteggi.

Facciamo un esempio. Se la perizia ha accertato l’usura del tasso di mora dopo aver sommato il tasso corrispettivo al tasso di mora + tasso corrispettivo, mettendo in bocca ai giudici ciò che non hanno mai detto, è evidente che ci sarà responsabilità professionale dell’avvocato, il quale avrebbe dovuto informare il cliente che quel metodo di calcolo era insostenibile, inaccettabile, inaccoglibile.

Se questa informativa non è avvenuta, come io penso, allora non potrà negarsi anche la responsabilità di quegli avvocati che hanno fatto propria una perizia, per così dire, imperita.

 


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Mirco Minardi

Avvocato, direttore responsabile del blog per la formazione giuridica www.lexform.it. Relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e telematiche e della monografia "Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo”, ed. Lexform.





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