Patrocinio a spese dello stato e distrazione delle spese. Orientamenti. Avv. Emanuele Catania

AVV. EMANUELE CATANIA

 MASSIMA. In tema di liquidazione degli onorari in favore del difensore di soggetto ammesso al patrocinio a spese dello Stato, la richiesta di distrazione delle spese processuali non equivale a rinunzia della parte al beneficio del gratuito patrocinio; in presenza di un provvedimento di ammissione al gratuito patrocinio, la eventuale richiesta di distrazione delle spese deve ritenersi priva di effetto (Corte di Appello di Palermo, Sezione Seconda Civile, decreto del 28/02-07/03/2012).

 

Con provvedimento del 28/02-07/03/2012 la Corte di Appello di Palermo, Seconda Sezione Civile, ha avuto modo di pronunciarsi sul rapporto esistente tra l’istituto del patrocinio a spese dello Stato e l’istituto della distrazione delle spese di lite, nell’ambito del processo civile (1).

Il primo è attualmente disciplinato dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), Parte III, Titolo I e Titolo IV.

Il secondo è, come noto, regolamentato dall’art. 93 c.p.c. il quale, al comma 1, stabilisce che “Il difensore con procura [83] può chiedere che il giudice, nella stessa sentenza in cui condanna alle spese, distragga in favore suo e degli altri difensori gli onorari non riscossi e le spese che dichiara di avere anticipate”.

La Corte territoriale è stata investita della questione ...

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