L’impugnazione delle decisioni dei consigli distrettuali di disciplina degli avvocati

Mirco Minardi

Il procedimento disciplinare davanti al Consiglio distrettuale di disciplina può terminare:

a) con l’irrogazione di una sanzione (avvertimento, censura, sospensione, radiazione)

b) con l’archiviazione

L’art., 33 del Reg. 2/2014 stabilisce che avverso le decisioni del Consiglio distrettuale di disciplina è ammesso ricorso avanti al
Consiglio nazionale forense nel termine di trenta giorni dalla notifica del provvedimento.

Il  secondo comma individua i soggetti legittimati ad impugnare, ovvero:
a) l’incolpato, nel caso di affermazione di responsabilità;
b) il Consiglio dell’ordine presso cui l’incolpato è iscritto, per ogni decisione;
c) il Procuratore della Repubblica, per ogni decisione;
d) il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello del distretto dove ha sede il Consiglio distrettuale di disciplina che ha emesso la decisione, per ogni decisione.

Come si vede, l’incolpato non può impugnare la decisione diversa da quella che ha affermato la responsabilità.

Il ricorso, contenente anche l’indirizzo pec del ricorrente o del suo difensore, deve essere presentato ovvero spedito a mezzo posta o a mezzo pec dall’incolpato o dal suo difensore munito di procura speciale, nella segreteria del Consiglio distrettuale di disciplina che ha emesso la decisione ovvero in quella del Consiglio dell’Ordine presso cui l’incolpato è iscritto che immediatamente lo trasmette al Consiglio distrettuale di disciplina per le ulteriori incombenze.

Ovviamente il ricorso dovrà contenere i motivi di impugnazione ed è importante che siano formulati in maniera pertinente e completa, in quanto in Cassazione non si potranno dedurre questioni nuove.

Nel caso di spedizione a mezzo posta ai fini della tempestività del ricorso si farà riferimento alla data di spedizione. Si tratta di una modifica avvenuta nel 2018, dopo che la S.U. aveva cassato le decisioni del CNF che si ostinavano a negare il principio della scissione degli effetti della notifica.

Qualora il ricorso sia stato presentato o inviato presso la segreteria del Consiglio distrettuale di disciplina, questa provvede a darne immediata comunicazione al Consiglio dell’Ordine presso il quale il ricorrente è iscritto.

Il ricorso è notificato a cura del Consiglio distrettuale di disciplina al Pubblico Ministero e al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello, i quali possono proporre impugnazione incidentale entro venti giorni dalla notifica.

La proposizione del ricorso sospende l’esecuzione del provvedimento impugnato. Non ha invece effetti sospensivi la impugnazione della decisione del CNF avanti le Sezioni Unite.

La decisione emessa dal Consiglio distrettuale di disciplina, decorsi i termini per l’impugnazione, diviene esecutiva. Gli effetti delle sospensioni e delle radiazioni decorrono dalla scadenza del termine previsto per la impugnazione della decisione del Consiglio distrettuale di disciplina, se non proposta, ovvero dal giorno successivo alla notifica all’incolpato della sentenza del Consiglio nazionale forense che decide sull’impugnazione.

L’incolpato è tenuto ad astenersi dall’esercizio della professione o dal tirocinio senza necessità di alcun ulteriore avviso. In ogni caso, il Consiglio distrettuale di disciplina comunica immediatamente al Consiglio dell’Ordine di appartenenza dell’iscritto la data di esecutività della decisione.

Questo significa che in caso di sospensione e di mancata impugnazione, dal 31 giorno successivo alla notificazione della decisione del CDD l’avvocato dovrà cessare immediatamente la propria attività professionale, senza attendere l’eventuale comunicazione del  COA.


Share
Mirco Minardi

Avvocato, direttore responsabile del blog per la formazione giuridica www.lexform.it. Relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e telematiche e della monografia "Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo”, ed. Lexform.





Lascia un commento

  • (will not be published)

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*