Le insidie dell’appello in caso di litisconsorzio

Mirco Minardi

Mi scrive un collega chiedendomi un parere su questa questione.

Copio e incollo l’email.

Il fatto: la mia assistita ( che chiamerò “A”), trasportata sul motociclo di proprietà  e condotta da “B” subisce serie lesioni in conseguenza di sinistro stradale avvenuto il 01.07.2002 tra tale motociclo ed un veicolo di proprietà e condotto da “C”.

Innanzi al Tribunale di Torre Annunziata, nell’interesse di  “A” convengo i due proprietari dei mezzi ed i rispettivi assicuratori chiedendo che,  dichiarati i primi corresponsabili in solido del sinistro o, gradatamente, chi di essi sarebbe stato ritenuto responsabile esclusivo o prevalente, i rispettivi assicuratori venissero condannati solidalmente o, gradatamente, ( in caso di accertata e dichiarata responsabilità esclusiva di uno dei conducenti)  esclusivamente al risarcimento del danno.

Nei termini si costituiscono i due assicuratori.

Successivamente, sempre innanzi al citato Tribunale,  “B” cita  “C” ed il suo assicuratore per ottenere, previa dichiarazione di responsabilità esclusiva di “C”, l’integrale risarcimento dei danni alla moto e fisici. In questo giudizio, “C” si costituisce spiegando domanda riconvenzionale nei confronti di “B” e del suo assicuratore perchè sia dichiarato invece quest’ultimo esclusivo responsabile del sinistro. Anche in questo secondo giudizio si costituiscono gli assicuratori.

Questo giudizio viene riunito al primo promosso da “A”

All’esito dell’istruttoria, il Tribunale dichiara l’esclusiva responsabilità di “C” e lo condanna  in solido con il proprio assicuratore a risarcire le lesioni subite da”A” ed i danni alla moto e le lesioni subite da”B”.

Orbene nell’interesse di “A” impugno la sentenza esclusivamente in punto quantum innanzi alla Corte di Appello di Napoli citando solo il soccombente “C” ed il suo assicuratore. “C” si costituisce nei termini e spiega appello incidentale nei confronti di “B” e del suo assicuratore chiedendo di estendere nei loro confronti il contradditorio.

All’udienza di comparizione, testualmente: “C” reitera la richiesta di integrazione del contradditorio; io per “A” non mi oppongo e l’assicuratore di “C” chiede rinvio per notificare l’appello incidentale ai contumaci.

La Corte di Appello adita autorizza l’integrazione del contradditorio.

“C” non integra il contradditorio  né il suo assicuratore notifica l’appello incidentale ai ritenuti ( ma inesistenti) contumaci.

La Corte dichiara inammissibile sia l’appello principale che gli appelli incidentali.

Quando nel processo ci sono più parti bisogna stare molto attenti. In particolare, bisogna considerare che l’art. 331 c.p.c. si applica (secondo la giurisprudenza) anche alle ipotesi di litisconsorzio quasi necessario o litisconsorzio processuale.

Con la conseguenza che la mancata integrazione del contraddittorio si riverbera su tutte le parti e non soltanto su quella che aveva interesse a chiamare in causa la parte rimasta “fuori”.

Nel caso in esame, il Collega ha ritenuto di non avere interesse a chiamare in causa B e il suo assicuratore, senza considerare gli effetti di cui all’art. 331 c.p.c., norma che non individua il soggetto ad iniziativa del quale deve provenire la chiamata, per la semplice ragione che il rapporto o è inscindibile o è dipendente. Resto perplesso sulle conseguenze che la giurisprudenza riconduce alla omessa chiamata in causa delle altre parti (come nel caso del Collega) allorquando una delle parti non abbia alcun interesse e quindi alcun rapporto processuale con la parte non chiamata, ma tant’è.

Nei rapporti di garanzia (sia essa propria o impropria) sussiste sempre una ipotesi di “litisconsorzio quasi necessario”, stando alle Sezioni Unite (24707/2015). Ciò ha delle ricadute importanti:

a) l’impugnazione di una parte impedisce il giudicato nei confronti di tutte;

b) non è possibile la condanna del garantito e l’assoluzione del garante (e viceversa) tranne che per motivi che riguardino il rapporto di garanzia; ad esempio: impugnata la sentenza dal garante per difetto di colpa o di nesso causale, l’eventuale accoglimento della impugnazione esplica i suoi effetti positivi anche nei confronti del garantito che non abbia impugnato o la cui impugnazione sia stata dichiarata inammissibile o improcedibile.

In realtà, le insidie possono essere evitate solo che si seguano alcuni accorgimenti. Ne suggerisco due tra i tanti:

  • nelle cause scindibili, avendo l’accortezza di non oltrepassare il termine di 30 gg dalla notifica della sentenza o della impugnazione
  • nelle cause inscindibili/dipendenti/processualmente litisconsortili avendo cura di convenire tutte le parti, anche quelle verso le quali non è stata proposta alcuna domanda.

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Mirco Minardi

Avvocato, direttore responsabile del blog per la formazione giuridica www.lexform.it. Relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e telematiche e della monografia "Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo”, ed. Lexform.

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5 commenti:

  1. Flavio Picciaredda

    Chiaro,a dir poco! Congratulazioni.
    Cosa posso fare per leggere la “parte” successiva?
    Nel ringraziare porgo i migliori saluti.
    Flavio Picciaredda
    (Avvocato)

  2. Vincenzo Chiusolo

    L’unico commento che posso lasciare è n grato ringraziamento per l’opera che l’Atore svolge.
    Come problema sono in dubbio se allegare al ricorso in Cassazione diretto alla c/parte la sentenza o meno.La sentenza mi è stata comunicata via pec dalla Corte di appello di Napoli,averso la quale devo proporre ricorso in Cassazione entro oggi.
    Posso notificare via pec entro oggù
    Enzo Chiusolo

  3. Vincenzo Chiusolo

    Rinnovo i sensi di grato apprezzamento per l’opera svolta dall’avv.. Mirco Minardi e resto in atesa di riscontro
    Vincenzo Chiusolo

  4. Simona Grossi

    Buongiorno. Sono alle prese con il mio primo deposito di un controricorso per Cassazione notificato a mezzo PEC. Avrei bisogno di lumi sulla collazione del fascicolo da depositare (attestazioni di conformità etc.). Grazie e buona giornata




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