Le c.d. domande riconvenzionali trasversali

3.1 Segue: le domande riconvenzionali c.d. «trasversali» o «orizzontali»

(Estratto dall’ebook “Le insidie e i trabocchetti del processo civile” ed. 2012 in corso di pubblicazione)

Talvolta accade che uno dei convenuti proponga una domanda riconvenzionale nei confronti di un altro convenuto. Ad esempio l’attore Tizio cita Caio e Sempronio, ma quest’ultimo propone una domanda nei confronti di Caio, in forza di un accordo in base al quale Caio si era impegnato a manlevarlo da ogni richiesta eventualmente proposta da Tizio.

Un punto è certo: la domanda di Sempronio verso Caio va proposta nella comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata. Il problema è:

(a) Sempronio deve chiedere lo spostamento dell’udienza ai sensi dell’art. 269 c.p.c.?

(b) Oppure la decisione è rimessa a Caio, che potrà chiedere un termine all’udienza di trattazione per apprestare la sua difesa?

(c) Oppure Caio è tenuto a proporre la nuova domanda direttamente in udienza?

(d) E cosa accade se Caio non si costituisce?

La suddetta questione è stata affrontata di recente dal Tribunale di Varese (ord. 1 luglio 2010) che è giunto a queste conclusioni che mi paiono condivisibili:

  • Sempronio non è tenuto a chiedere lo spostamento dell’udienza[1];
  • All’udienza di trattazione Caio può chiedere un termine a difesa; se non lo fa significa che ha accettato il contraddittorio sulla domanda di Sempronio;
  • Qualora Caio non si sia costituito, il giudice assegnerà a Sempronio un termine per la notificazione della comparsa contenente la domanda riconvenzionale, in applicazione del disposto di cui all’art. 292.

La pronuncia è in linea con quanto affermato ...

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10 commenti:

  1. Pippo

    Caro Mirco. ma secondo Te se un convenuto invoca la manleva di altro convenuto (pure parte in causa perchè citato dal comune attore), può formulare la domanda nella comparsa depositata 20gg prima o deve fare una chiamata di terzo chiedendo lo spostamento dell’udienza (e pagando il contributo unificato relativo)? Io credo che valga la prima soluzione anche perchè il titolo della domanda trasversale (manleva) è collegato con quello della domanda attore-convenuto che chiede la manleva. Tu che ne pensi alla luce della Cassazione richiamata del 2011?

  2. Eleonora mingati

    caro marco, mi trovo nella stessa situazione di Pippo. Sonostata convenuta quale rivenditore unitamente al produttore in una causa per danno da prodotto derivante da pprecedente ATP. la perizia del richiamato procedimento, ha rilevato il difetto del prodotto per responsabilità del produttore.
    Ma in comparsa di costituzione ha svolto domanda riconvenzionale per danni, accertato la difettosit del prodotto, e domanda in via subordinata di manvela. Ho sempre considerato quantomeno la domanda di manleva quale domanda collegata con quella principale. Infatti ritengo che il convenuto produttore abbia piena legittimazione passiva. Tu che ne pensi? C’è giurisprudenza sul punto?

  3. Veracostanza

    aggiungo, che in prima udienza il convenuto produttore, non ha eccepito alcunchè e non ha chiesto termine a difesa, svolgendo per la prima volta l’eccezione della mancata notifica ex art. 269 c.p.c. solamente in memoria 183 n.1

  4. Veracostanza

    caro mirco, questo il mio primo messaggio:
    mi trovo anch’io nella medesima condizione processuale delineata da pippo.
    Sono stata chiamata in causa quale rivenditore, unitamente al produttore, per sentirmi condannare al risarcimento del danno subito dagli attori.
    In comparsa depositata venti giorni prima, ho svolto domanda principale di rigetto di ogni pretesa avversaria per prescrizione del diritto di garanzia, azione riconvenzionale per il risaricmento dei danni subito a fronte della compravenditaq di prodotto difettoso, e in subordine domanda di manleva.
    Ho considerato che la domanda di manleva fosse strettamente connessa a quella principale per la quale esiste la piena legittimanzione del produttore anche alla luce del procedimento per ATP che ci vedeva entrambi coinvolti. Tu che ne pensi? esiste giurisprudenza sul punto? o sono nella mani del Giudice?

  5. Veracostanza

    carissimo Mirco, intanto ti ringrazio per la tua risposta.
    Mi conforta sapere che c’è poca giurisprudenza sul punto: questo darà la possibilità al giudice di decidere secondo gli orientamenti più consolidati che mi sembrano essere quelli che riconducono la domanda trasversale nell’alveo della disciplina della domanda riconvenzionale. Ho letto anche uno scritto di un famoso magistrato trevigiano sul punto.
    Quindi incrocio le dita e, vista la responsabilità netta del produttore per difetto del prodotto, confido in una pronuncia di rigetto di ogni domanda nei confronti del mio assistito mero rivenditore.

  6. Tolini Adolfo

    E nel caso in cui un convenuto intenda proporre richieste di provvedimento di urgenza nei confronti di altro convenuto, prima della udienza di compartizione, sarà sufficiente depositare la comparsa di costituzione e quindi il ricorso?.

  7. Maria Romeo

    Gentilmente vorrei sapere: nel caso di domanda trasversale dinanzi al Giudice di Pace la costituzione del convenuto verso altro convenuto fatta oltre il termine di udienza fissa e quindi alla prima utile è inammissibile?
    Io ritengo che la costituzione debba avvenire con fascicolo contenente la comparsa di costituzione con domanda trasversale entro la data indicata nell’atto di citazione e debba essere pagato il contributo sempre entrola detta data. ( cita per l’udienza del ….)
    Grazie

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