La legge non dispone che per l’avvenire (art. 11), ci pensano le sentenze a disporre per il passato.

Mirco Minardi

Quello che sta accadendo dopo la pronuncia delle Sezioni Unite (sent. 23726/2007) sul frazionamento del credito è letteralmente pazzesco.

Un povero cristo, forte della sentenza delle Sezioni Unite del 2000 (sent. n. 108) riserva ad un separato giudizio la proposizione di alcune poste creditorie o risarcitorie.

Intervengono ora nuovamente le Sezioni Unite per dire che questa prassi è illegittima.

Mi chiedo: è invece legittimo cambiare le regole del gioco mentre uno è già in corsa?


Share
Mirco Minardi

Avvocato, direttore responsabile del blog per la formazione giuridica www.lexform.it. Relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e telematiche e della monografia "Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo”, ed. Lexform.

Anche questi articoli potrebbero interessarti:





Lascia un commento

  • (will not be published)

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*