La Corte Costituzionale salva l’art. 155 quater c.c. in materia di godimento della casa familiare.

L’art. 155 quater c.c. stabilisce che il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli, ma che il diritto viene meno nel caso che l’assegnatario (a) non abiti o (b) cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o (c) conviva more uxorio o (d) contragga nuovo matrimonio.

Fin dall’inizio la norma è apparsa di dubbia costituzionalità con riferimento alle ipotesi sub c) e d). Ed infatti alcuni giudici hanno rimesso la valutazione alla Consulta, la quale ...

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10 commenti:

  1. Marco

    Salve….desidererei delle lucidazioni sull’argomento. Io mi sto separando da mia moglie e stiamo gia’ affrontando pacificamente una separazione legale consensuale con un unico avvocato (nominato da mia moglie). Non avendo figli e mia moglie non avendo ancora un lavoro a tempo indeterminato, siamo giunti ad un accordo sul mantenimento che le darei solo nei periodi che non lavora, e per il momento fin quando non trova lavoro le lascio la mia casa che e’ di mia proprieta’. Il dubbio che ho e’ sulla residenza che io non desidero cambiare, ma visto che prendero’ una casa in affitto, mettero’ li’ il mio domicilio. L’avvocato sostiene che dovrei togliermi la residenza dalla mia casa di proprieta’ e trasferirla nella casa che prendero’ in affitto. Inoltre, sostiene questa tesi solo per il problema della cassetta della posta visto che se arrivasse qualche corrispondenza a nome mio, darebbe fastidio alla privacy di mia moglie qualora si facesse un’altra vita nel frattempo. Io ho dichiarato che una volta al mese andrei a prender la mia posta in orario notturno, tipo dalle 02.00 alle 04.00. Tuttavia, non desidero spostare la mia residenza dalla mia casa per paura anche di perdere il possesso della stessa.
    Un ultima domanda è sapere il termine del mantenimento verso mia moglie: se c’è un tempo massimo da darle il mantenimento anche se non ha un lavoro a tempo indeterminato, o se il mantenimento dura fin quando non avrà ottenuto un lavoro a tempo indeterminato.
    Ringrazio per una vostra risposta a questi miei problemini.
    Distinti saluti!

  2. Cesare

    Salve,
    Vorrei sapere se il coniuge affidatario della casa di proprietà dell’ altro coniuge può affittare codesta casa a terzi: Grazie

  3. Angelo

    siamo divorziati con due figli di 17 e 13 anni
    casa di proprietà comuune al 50%
    lei si risposa e il nuovo marito entrerà nella nostra casa.
    posso chiedere l’importo della mia metà parte dato che la mia ex non vuole uscire dall’appartamento appellandosi che sconvolgerebbe la vita dei figli?
    tengo a precisare che io stò pagando un nuovo mutuo per un appartamento che così mi risulta come 2° casa.

  4. Serena

    Salve,
    collegandomi alla richiesta di Angelo, trovandomi in situazione di separazione giudiziale, con un figlio di 8 anni e con ex marito che ha creato un nuovo nucleo familiare con annesso figlio con la nuova compagna …. la casa affidatami dal giudice è in comproprietà al 50% …. volendomi creare una nuova vita (dopo qualche anno dall’inizio di questo calvario) posso ospitare nella casa il mio nuovo compagno ?
    Grazie
    Serena

  5. Beppe

    Sono nello situazione di acquisto casa dove andro’ a vivere con la mia attuale fidanzata (acquisto con solo miei mezzi economici).Premesso che sono il primo ad augurarmi un futuro roseo ma se cosi non fosse e, dopo il matrimonio e dopo la nascita di figlio/i, ci SEPARASSIMO con affidamento a lei.Vorrei porvi questo quesito:potrei intervenire subito con una scrittura tra di noi che mi tuteli dalla proprieta’ dell’immobile? grazie, Beppe.

  6. Claudia angotti

    Buongiorno, la casa coiniugale è di proprietà di mio marito. Da poco ho acquistato una piccola abitazione a 25 km di distanza, luogo dove nostra figlia di 13 anni frequenterà la scuola superiore l’anno prossimo. Il figlio piccolo di 5 anni, invece, è stato iscritto nella scuola dove si trova la casa coniugale.
    In seguito all’acquisto del piccolo appartamento, la sottoscritta, madre, ha effettuato il cambio di residenza in modo che lo stesso risultasse prima casa e anche per avvicinamento al genitore disabile.
    In caso di separazione, rischio di perdere l’affido dei figli, non avendo la residenza nella casa coniugale?
    grazie

  7. Mirco Minardi

    @Claudia: il collocamento viene fatto in favore del genitore che in base alle circostanze può garantire maggiori possibilità di educazione, cura, istruzione. Il Presidente e poi il Tribunale valuteranno la residenza effettiva non quella anagrafica

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