Il difensore può “criticare” una CTU sotto il profilo tecnico?

Avv. Mirco Minardi

www.mircominardi.it 

La domanda nel titolo di questo post andrebbe formulata nella seguente maniera: il giudice è tenuto a valutare le osservazioni tecniche mosse direttamente dal difensore alla CTU, qualora queste presuppongano una speciale competenza che il difensore non possiede?

Facciamo un esempio. Il CTU deposita la relazione avente ad oggetto l’indagine su una firma apposta ad una quietanza e conclude nel senso della falsità della sottoscrizione del creditore. Qualora il difensore del debitore voglia contestare detta conclusione (adducendo ad esempio l’errore del CTU nell’applicare le regole “morettiane”), può farlo direttamente, ovvero la critica deve passare necessariamente attraverso un CTP?

Sulla questione, non frequentemente dibattuta in giurisprudenza, vanno segnalate due sentenze emesse nel 1994 dalla sezione lavoro della Cassazione.

Secondo Cass. 9921/1994 il difensore non è abilitato a muovere censure medico-legali con crisma di attendibilità, pertanto non incorre in errore il giudice che omette di prenderle in considerazione (successivamente, la S.C. ha ribadito che le critiche che il difensore muove alla CTU possono essere tenute in considerazione dal giudice solo ove il difensore alleghi e dimostri di possedere anch’egli quelle specifiche competenze tecniche Cass. civ., sez. lav. n. 8297/2005).

Al contrario, secondo Cass. 1811/1994 essendo la nomina del CTP una mera facoltà, nulla impedisce al procuratore di formulare censure alla CTU. Tuttavia, va evidenziato che nel caso sottoposto all’esame della Corte le osservazioni critiche, pur formalmente provenienti dal difensore, erano state  virgolettate e presentate come allegazioni di un medico di parte, senza tuttavia produrre la relazione.

Secondo autorevole dottrina (Marco Rossetti) è da preferire il secondo orientamento, sia perchè nessuna norma prevede questo divieto, sia perchè il primo orientamento limita l’autonomia del difensore e della parte, la quale sarebbe sempre costretta a nominare un CTP.

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Avvocato, direttore responsabile del blog per la formazione giuridica www.lexform.it. Relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e telematiche e della monografia "Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo”, ed. Lexform.

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2 commenti:

  1. Daniele

    su una causa d’urgenza (frana attiva che ha investito un capannone a valle ), il CTU ha limiti di tempo per dare risposta ai quesiti del giudice, o può rimandare indefinitamente? Se il danno nel frattempo si aggrava il CTU è responsabile (è passato un anno e il fabbricato ora è totalmente inagibile)? l’avvocato può richiedere un intervento del giudice?

  2. Mirco Minardi

    @daniele59: domanda interessante. Il CTU deve rispondere entro il termine fissato dal Presidente, salvo proroghe. Il ritardo in assenza di proroga costituisce comportamento illegittimo che può essere fonte di responsabilità e causa di danno. L’avvocato può certamente richiedere l’intervento del giudice.

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