Gestione Facebook per studi legali

Redazione Lexform

I social network si possono rivelare utili in molti ambiti professionali: anche gli avvocati possono trarre vantaggio dalla Visibilità che questo social network è in grado di offrire. Le ricerche più recenti in proposito dimostrano che due avvocati su cinque in Italia utilizzano il proprio profilo per fini professionali, ma che solo uno studio legale su cinque è presente con una pagina aziendale sul social di Zuckerberg. Ma quali sono i passi che dovrebbe compiere un avvocato intenzionato a sfruttare Facebook a proprio vantaggio?

Aprire una pagina

Il primo step è quello di aprire una pagina ad hoc: una strada molto più utile rispetto a quella che prevede di usare il profilo personale per esigenze di lavoro. Per altro, è proprio la politica di Facebook a scoraggiare tale pratica: nel caso in cui si scopra che un profilo personale viene sfruttato per la promozione di un’attività di carattere commerciale, infatti, questo viene chiuso all’istante. Si tratta, dunque, di un rischio che non ci si può permettere di correre: magari si impiegano anni e anni per costruire una rete di contatti consolidati e poi il risultato di tutto questo lavoro svanisce in men che non si dica. Un altro dei motivi per cui vale la pena di aprire una pagina e di non usare il proprio profilo personale per promuovere la propria attività è rappresentato dal fatto che i profili prevedono un limite massimo di 5mila amicizie; non ci sono limiti, invece, per il numero di follower delle pagine.

Dare informazioni rilevanti

Una volta che la pagina è stata aperta siamo pronti per avviare la nostra operazione di marketing. I vostri POST devono essere in grado di fornire ai follower informazioni il più possibile rilevanti. Ciò vuol dire cercare di essere esaustivi e chiari: per gli avvocati, la trasparenza è una caratteristica da cui non si può prescindere. Non bisogna dimenticare, poi, di mettere a disposizione tutti quei dati che potrebbero risultare utili per gli utenti intenzionati a diventare clienti: l’orario di ufficio, un indirizzo di posta elettronica, l’indirizzo della sede dell’ufficio e il numero di telefono.

Pubblicare secondo una strategia

Tutti i contenuti che vengono pubblicati dovrebbero essere studiati e organizzati secondo una strategia di marketing ben studiata: si potrebbe prendere l’abitudine di condividere post e notizie del settore con una cadenza regolare, per esempio, anche con l’obiettivo di creare un appuntamento fisso con i propri lettori. Ciò che conta è che i contenuti non siano “chiusi su sé stessi”, ma che servano a stimolare le discussioni, a favorire i commenti e a incentivare il dibattito, che è sempre foriero di condivisioni. Inoltre i POST dovrebbero destare un interesse tale dall’essere condivisi e magari diventare dei veri e propri contenuti virali.

Acquistare le inserzioni

Tra i tanti strumenti che Facebook mette a disposizione di chi vuol promuovere la propria attività – in questo caso, uno studio legale – ci sono anche le inserzioni a pagamento. Esse possono rappresentare un ottimo modo per incrementare il numero di follower soprattutto nei primi tempi: vale la pena di valutare la loro efficacia, anche in funzione del budget che si è disposti a investire.

Curare la rete di contatti

Infine, l’ultima azione da cui non può prescindere un avvocato che intende usare Facebook per fini professionali va individuata nella cura del network di contatti: il che vuol dire, per esempio, invitare i propri amici a coinvolgere anche i loro contatti, così da ottenere il maggior numero di like possibile gratis.


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