Esercizio sui motivi di ricorso per cassazione

Mirco Minardi

 

 

Tizio propone domanda di risarcimento dei danni subiti nei confronti del medico Caio (solo ex art. 2043 c.c.).

Nella relazione il CTU scrive: “La somministrazione del farmaco A da parte del medico Caio è stata sicuramente eccessiva in base alle linee guida e non giustificata da esigenze particolari del caso concreto. Tuttavia, non è possibile affermare con certezza che l’eccessiva somministrazione abbia provocato la grave malattia insorta in Tizio. Difatti, detta malattia, in base alla letteratura scientifica, può essere provocata anche da altri fattori come ad esempio Alfa, Beta e Gamma. Non ci si può esimere dall’osservare, però, che nel caso di specie, poiché non vi sono segni evidenti che la malattia possa essere stata provocata da altri fattori, come è dimostrato da …….., è ragionevole ritenere che assai probabilmente la stessa sia stata provocata dall’eccessiva somministrazione del farmaco A”.

Il giudice rigetta la domanda.

Si propongono tre diverse motivazioni. Si individui per ciascuna motivazione il motivo o i motivi di censura.

 

CASO 1

La domanda va rigettata non essendo stata fornita dimostrazione dell’esistenza del nesso di causalità tra il comportamento sicuramente imperito del medico e l’insorgenza della malattia. Difatti, il CTU, con relazione ampiamente motivata, nonché rispettosa dei criteri propri della logica, ha escluso che il farmaco possa avere provocato la malattia, potendo questa essere stata provocata anche dai fattori Alfa, Beta e Gamma.

PQM ….

 

CASO 2

La domanda va rigettata non essendo stata fornita dimostrazione dell’esistenza del nesso di causalità tra il comportamento sicuramente imperito del medico e l’insorgenza della malattia. Difatti, il CTU, con relazione ampiamente motivata, nonché rispettosa dei criteri propri della logica, ha escluso che il farmaco possa avere provocato con certezza la malattia, potendo questa essere stata provocata anche dai fattori Alfa, Beta e Gamma. PQM ….

 

CASO 3

La domanda va rigettata non essendo stata fornita dimostrazione dell’esistenza del nesso di causalità tra il comportamento sicuramente imperito del medico e l’insorgenza della malattia. Difatti, il CTU, con relazione ampiamente motivata, nonché rispettosa dei criteri propri della logica, ha testualmente affermato che: “La somministrazione del farmaco A da parte del medico Caio è stata sicuramente eccessiva in base alle linee guida e non giustificata da esigenze particolari del caso concreto. Tuttavia non è possibile affermare che l’eccessiva somministrazione abbia provocato la grave malattia insorta in Tizio. Difatti, detta malattia può essere provocata, in base alla letteratura scientifica anche da altri fattori come ad esempio Alfa, Beta e Gamma. Non ci si può esimere dall’osservare, però, che nel caso di specie, poiché non vi sono segni evidenti che la malattia possa essere stata provocata da altri fattori, come è dimostrato da ………………….., è ragionevole ritenere che assai probabilmente la stessa sia stata provocata dall’eccessiva somministrazione del farmaco A”.

PQM ….

 

 


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Mirco Minardi

Avvocato, direttore responsabile del blog per la formazione giuridica www.lexform.it. Relatore in convegni e seminari. Autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate cartacee e telematiche e della monografia "Le insidie e i trabocchetti della fase di trattazione del processo”, ed. Lexform.




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