Decreto ingiuntivo notificato dopo i 60 giorni: opposizione o ricorso ex art. 118 disp. Att. C.p.c.?

L’art. 644 del codice di rito stabilisce che il decreto di ingiunzione diventa inefficace qualora la notificazione non sia eseguita nel termine di 60 giorni dalla pronuncia, se deve avvenire nel territorio della Repubblica e di novanta giorni negli altri casi; ma la domanda può essere riproposta.

Il termine è soggetto alla sospensione feriale ed è perentorio, pertanto non può essere prorogato.

La norma va letta in combinato disposto ...

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4 commenti:

  1. Emanuele Catania

    Con riferimento all’articolo in oggetto mi permetto di segnalare che la disposizione di attuazione del c.p.c. è l’art. 188 e non l’art. 118, evidentemente indicato per mero errore materiale.
    Mi complimento per il sito e per i suio contenuti pratici.
    A presto.
    Avv. Emanuele Catania

  2. Avv. Giuseppe Zirollo

    Appare non condivisibile la decisione della Corte Suprema, in quanto in contrasto con il dettato letterale della norma che è destinata ad una tutela più ampia anche nel caso in cui il debitore abbia ricevuto la notifica del decreto in ritardo, ovvero oltre il termine dei 60 giorni previsti dall’art. 644 cpc.
    Argomentando, si può ritenere non condivisibile l’orientamento della Corte, in quanto nel caso in cui il decreto sia stato concesso con la formula della immediata esecuzione e notificato fuori termine, il ricorso ex art. 188 disp. att. codice di procedura civile, costituirebbe un rimedio immediato per evitare che il creditore possa iniziare l’esecuzione (si esamini il caso della notifica del titolo – d.i. – e del pedissequo atto di precetto). Ad ogni buon fine si è riscontrato che la Giurisprudenza di merito apprestava tutela al debitore nel caso di ritardo nella notifica del d.i.
    Si spera in un cambiamento decisorio della Suprema Corte che ha limitato, purtroppo, il rimedio previsto dall’art. 188 cpc utile ad evitare inutili azioni di opposizioni all’esecuzione o agli atti esecutivi ai sensi degli artt. 615 e 617 cpc. Avv. Giuseppe Zirollo del Foro di Nola (NA)- Sant’Anastasia (NA), 02/12/2010.

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