Come si contesta una ctu: una possibile introduzione.

«Non c’è bisogno di avvertire che il successo della perizia dipende, prima di tutto e sopra tutto, dalla scelta del perito, alla quale non di rado i giudici procedono senza ponderazione, piuttosto con il criterio di procurare una occasione di guadagno a dei postulanti che con quello di mettere “the right man on the right place”».

Francesco Carnelutti

*Estratto dall’ebook “Come si contesta una ctu” scritto dall’Avv. Mirco Minardi on line su www.lexformazione.it.

L’oggetto di questo saggio riguarda la consulenza tecnica d’ufficio. Non affronteremo però l’argomento sotto il profilo, per così dire, statico, bensì sotto quello dinamico. Analizzeremo cioè la fase dello svolgimento della consulenza, concentrandoci sui doveri, sui poteri e sui limiti del consulente. Vedremo poi in quali casi e con quali forme è possibile contestare le risultanze della consulenza tecnica.

È inutile sottolineare quale importanza abbia la consulenza tecnica nel processo civile, specie in un mondo, quale è quello di oggi, dominato dalla tecnica. Pur non disponendo di statistiche, dagli operatori del diritto e in specie dagli avvocati è percepito che raramente il giudice si discosta dalle conclusioni formulate dal tecnico da lui nominato. Crediamo, ...

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2 commenti:

  1. Avv. Fabio M.

    Egr. Collega,
    anzitutto Ti voglio manifestare tutta la mia stima per le interessanti (ed utilissime) dritte che fornisci attraverso il tuo sito.
    Detto questo, vorrei chiederTi, alla luce delle considerazioni svolte nel post sulla contestazione della CTU, un parere.
    Causa innanzi al GdP per risarcimento danni r.c.a. in cui io rappresento l’attore che assume di aver subito, in occasione di un sinistro, danni diretti da urto con autoveicolo di controparte che tampona e danni indiretti per urto con parte anteriore contro dei cassonetti dell’immondizia.
    Il convenuto presunto responsabile civile rimane contumace, mentre la compagnia assicurativa si costituisce ritualmente eccependo di tutto e di più. Contesta, con la classica eccezione di stile (cioè senza fornire documenti nè richieste di prova diretta sul punto), la incompatibilità dei danni e la improponibilità della domanda. Io faccio istanza di ammissione alla prova testimoniale indicando i testi e chiedo al GdP di pronunciarsi subito in punto di proponibilità; la compagnia, di contro, insiste e chiede la CTU “cinematica, comparativa, ricostruttiva, estimativa e bla bla bla” (a cui mi oppongo a verbale) nonchè l’abilitazione alla prova contraria coi miei testi e sui miei capi di prova. Il GdP dapprima si riserva per poi, sciolta la riserva, dichiarare subito proponibile la domanda, respingere “poichè irrilevante” (cito testualmente l’ordinanza) “ogni richiesta di prova testimoniale, diretta e contraria, nonchè per interpello a mezzo di interrogatorio formale” e disporre la CTU nei termini richiesti da controparte.
    Orbene, a mio avviso la cosa è piuttosto strana poichè, trattandosi di CID completamente compilato e a doppia firma e di un tamponamento, il GdP, nel respingere le istanze istruttorie, deve per forza aver ritenuto provata la dinamica come descritta da me (ivi compresi i danni, almeno nella loro tipologia) e questo, dunque, non ammetterebbe l’ingresso di una CTU di tipo “cinematico-ricostruttivo” bensì soltanto una consulenza quantificativa.
    In buona sostanza: io, in osseguio al principio per cui onus probandi incumbit ei qui dicit, ero pronto a dimostrare l’accaduto con gli ordinari mezzi di prova mentre controparte con la CTU si trova comodamente esonerata dal provare le sue contestazioni ed eccezioni con un mezzo contro cui non ho alcuna arma per difendermi.
    Ora la causa è a conclusioni e la relazione dà parzialmente ragione all’attore, ma che sentenza sarebbe quella che da un lato ritiene provata IN TOTO (visto che le prove costituende sono state ritenute “irrilevanti” dal Giudice) la dinamica del sinistro come descritta in citazione, per poi limitarsi solo a risarcire i danni diretti poichè quelli indiretti sono stati ritenuti incompatibili dal CTU?

  2. Mirco Minardi

    @Avv. Fabio: Caro Collega, la compatibilità dei danni è una valutazione prettamente tecnica, pertanto di per sè non sarebbe viziata la sentenza che affermi una determinata dinamica ma escluda parte dei danni in forza di una CTU. E’ su quella, a mio avviso, che debbono concentrarsi le critiche.

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